PROGRAMMAZIONE  ANNUALE  ED. FISICA

 

 

Classe IC

 

La  IC è formata da 25 ragazzi provenienti da moduli diversi della scuola elementare.

Il comportamento è vivace, ma corretto anche se spesso è caratterizzato da atteggiamenti infantili, alcuni ragazzi ancora non hanno ben socializzato data la diversa provenienza e la timidezza presente nell’ingresso in una nuova scuola.

Il clima è abbastanza sereno e tutti mostrano entusiasmo per la disciplina, anche se non sempre è sorretto da un impegno sistematico e da un corretto metodo di studio.

 

ANALISI: già si conosce la provenienza  socio-ambientale degli alunni come si rivela dalla programmazione annuale stilata dal collegio dei docenti e quindi nella primissima parte dell’anno il lavoro mirerà ad avere una conoscenza più specifica della realtà in cui si presentano gli alunni; per le classi seconde e terze si hanno le indicazioni dell’anno  passato mentre per le prime classi sarà necessario analizzare tutti gli aspetti anche se si anno a disposizione le schede che provengono dalla scuola elementare.

In questa prima fase si valuterà la costituzione morfo-funzionale degli alunni nonché le capacità condizionali e coordinative, le affettive e le relazionali, le cognitive; il tutto avverrà attraverso test, prove e osservazioni.

Anche gli alunni portatori di handicap saranno parte integrante dell’attività motoria con le loro possibilità partecipative.

Questa prima analisi darà le impressioni iniziali, ma sarà sottoposta costantemente, lezione dopo lezione, ai nuovi dati che via via emergeranno.

 

OBIETTIVI GENERALI: appartengono essenzialmente alle suddette sfere dì influenza psico-fisica:

A)    obiettivi funzionali che riguardano la abilità di conoscenza e controllo del proprio corpo;

B)     obiettivi relazionali che riguardano l’acquisizione di abilità di controllo dei propri mezzi, di comunicazione con se stessi e con gli altri, fino al raffinamento dei rapporti di relazione;

C)    obiettivi culturali che riguardano specificatamente la conoscenza della funzione corporea, le informazioni sul benessere psico-fisico e il mantenimento e il miglioramento della salute e della qualità della vita.

Tecnicamente rappresentano lo spazio nel cui ambito va ricercato l’intervento educativo. Agiscono su una capacità da migliorare ed arricchire attraverso l’acquisizione di abilità.

Tali obiettivi sono:

 

Mod.1: IL CONSOLIDAMENTO E IL COORDINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORIDI BASE attraverso la presa di coscienza del proprio corpo, l’aggiustamento degli schemi corporei, la coordinazione generale ( apprendimento, controllo e adattamento motorio), l’equilibrio posturale e dinamico, la percezione spazio-temporale, il consolidamento della lateralità, la rappresentazione mentale di azioni, la combinazione e l’anticipazione motoria.   

Mod.2: IL POTENZIAMENTO FISIOLOGICO attraverso il miglioramento della funzione cardio-respiratoria, della forza muscolare, della velocità, della mobilità e scioltezza articolare.

 

Mod.2: ATTIVITA’ MOTORIA COME LINGUAGGIO attraverso l’acquisizione del linguaggio corporeo e il sapere rappresentare s3enzazioni, immagini, idee, ecc…..

 

Mod.3:  ATTIVITA’ IN AMBIENTE NATURALE  attraverso qualche occasione di lavoro con accostamento alla natura, sensazioni, esperienze, vita all’aperto, cultura dell’ambiente.

 

Mod.3: AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA  attraverso l’amore partecipativo per lo   sport, l’utilizzo di gestualità sportive in situazioni problematiche, acquisizione di disciplina interiore, padronanza del corpo, formazione ed affinamento di comportamenti motori di base, collaborazione reciproca, sano agonismo con se stessi e con gli altri, coscienza critica, conquista di se.

 

CONTENUTI: tenendo presenti le strutture e le attrezzature a disposizione per espletare le _______ soprattutto che un contenuto non agisce verso un singolo obiettivo ci serviremo di tutte le esperienze motorie possibili e i particolare: andature varie, attività aerobiche su distanza programmata col lievi sconfinamenti nell’anaerobica, ginnastica respiratoria, esercizi e a con piccoli carichi, esercizi con piccoli e grandi attrezzi, salti e balzi, a corpo libero, in decubito, a coppie, a gruppi, esercizi di potenza, di velocità, streching, mobilizzazione e ipermobilizzazione, fasi di volo, volteggi alla cavallina, traslocazioni, equilibrio posturale e dinamico, educazione al ritmo, circuiti e percorsi vari, mimi, forme di espressività e orienting, varie specialità dell’ Atletica Leggera, i grandi giochi di squadra più diffusi con i rispettivi principi fondamentali tecnici, attività ludiche popolari note e create ex novo, opportunamente adattate alla situazione particolare dei vari momenti.

 

METODI: si rispetterà il ritmo di ciascuno lasciando agli allievi il tempo per esaminare e sperimentare secondo le diversità culturali, motorie e personali, le varie attività, salvaguardando il diritto all’errore che servirà come punto di partenza per l’inserimento sulla strada giusta; si evidenzieranno i progressi compiuti e si provocheranno situazioni di successo o gratificazioni, si cercherà di costruire un clima di cooperazione per permettere a ciascuno di allargare le proprie competenze senza l’ansia del confronto e del risultato ad ogni costo; si useranno nella maniera più larga e possibile indicazioni ed inviti con l’ausilio anche di dimostrazioni pratiche; fondamentale importanza avranno le tassonomie psico-motorie che verranno codificate in rapporto agli alunni e che seguiranno il principio della “complessità crescente”.

 

VALUTAZIONE E VERIFICA:  la  valutazione rappresenta la bontà della programmazione e misura il progredire degli alunni e il loro processo di apprendimento esprimendosi con misurazioni dei livelli delle capacità e delle abilità nonché del grado di apprendimento attraverso l’utilizzazione di prove, test, osservazioni, che si effettuano all’inizio del processo formativo per rilevare i livelli individuali, durante per rilevare i progressi o meno, e dopo per rilevare un giudizio dei e sui risultati; sugli obiettivi intermedi e finali e sul programma svolto, serve anche per favorire negli alunni il superamento degli inceppamenti o a migliorare ulteriormente e soprattutto per rendere flessibile e quindi più appropriata alle effettive esigenze degli alunni l’azione educativa. Si terranno in esame non solo i fattori morfo-funzionali, ma anche quei fattori che interessano l’area cognitiva, affettiva e razionale in funzione del rapporto tra le capacità effettive del soggetto e il suo rendimento attualizzato.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI DA CONSEGNARE NEL TRIENNIO

·        Sviluppo dell’autocontrollo

·        Superamento dell’egocentrismo

·        Sviluppo del senso civico

·        Rispetto della natura e l’ambiente

·        Rispetto di sé e degli altri

·        Valorizzazione di attitudini personali

·        Favorire la cooperazione l’impiego del tempo libero

·        Rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti dovuti all’ambiente al fine di superare le situazioni di svantaggio

·        Consapevolezza del linguaggio corporeo – motorio quale modalità di espressione e comunicazione della persona

·        Potenziare le capacità di partecipazione ai valori della cultura e della convivenza sociale – sportiva

·        Potenziare la capacità decisionale

 

PROGETTI

 

“Educazione sanitaria”

“Educazione stradale”

“Progetto scuola a rischio”

“Giochi sportivi studenteschi”

“Scuola sport e quartiere”

“Orientamento”

 

ATTIVITA’

 

Partecipazione a tornei Provinciali – Regionali – Nazionali

Partecipazione a campionati sportivi

Contributo organizzativo alle varie occasioni scolastiche

Partecipazione alla ricerca programmata.