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SCUOLA DELL'INFANZIA
ANALISI DELLA
SITUAZIONE DI PARTENZA
La scuola, come
istituzione educativa, risponde alle richieste della società
caratterizzata da vistosi cambiamenti nella sua struttura portante:
valori, modelli organizzativi e comunicativi, stili di vita
familiari educativi e sociali. Pertanto, opera con apertura verso il
territorio instaurando un dialogo con le agenzie educative informali
presenti nell’ambiente per il miglioramento delle varie attività.
LETTURA DEL
TERRITORIO
La realtà
socioculturale di Canicattì risente dei mutamenti tipici della
società attuale. La scuola svolge il suo compito istituzionale in un
ambiente socioeconomico e culturale dove l’economia di base è quella
contadina e piccolo-borghese, mentre una consistente fascia della
popolazione presenta gravi problemi occupazionali. Tutti i ceti
sociali sono presenti e può dirsi altrettanto per quasi tutti i
mestieri e le professioni. L’ambiente canicattinese è carente di
strutture sportive pubbliche di parchi-giochi, di spazi verdi
attrezzati, centri ricreativi e culturali. La palestra comunale,
essendo ubicata nella periferica sud del paese è scarsamente
frequentata dai bambini dei suddetti plessi, la maggior parte dei
quali cerca spazio per il tempo libero nelle strade, negli spazi
periferici. Solo la scuola, e in parte la parrocchia, resistono come
solido punto di riferimento cui è devoluta un’importante funzione di
promozione sociale e formativa.
ANALISI DELLA
SITUAZIONE DI PARTENZA: DOCENTI-ALUNNI
Docenti: fanno
parte dell’Istituto Comprensivo diciotto insegnanti, di cui dodici
di Scuola Materna Statale, una di Scuola Materna Regionale, una di
religione e quattro di Scuola Materna legalmente riconosciuta.
I plessi sono così
costituiti:
Scuola Materna Statale
“ F. Crispi” n° 6 insegnanti;
Scuola Materna
Regionale ubicata presso il plesso “ F. Crispi” n° 1 insegnante;
Scuola Materna Statale
“Via Trieste” n° 6 insegnanti;
Scuola Materna
Privata “Il Giardino dei Ciliegi” n° 4 insegnanti.
Tutte le sezioni della
scuola dell’Infanzia funzionano a tempo normale con il seguente
orario: 8,30-16,30; mentre la Scuola Materna Regionale funziona ad
orario antimeridiano: 8,30-13,30.
All’interno dei vari
plessi: “F. Crispi”, “Via Trieste” e “Scuola Materna Regionale” vi
opera il docente di religione.
Alunni: i
plessi accolgono bambini provenienti da un ambiente socio-culturale
eterogeneo e presentano un diverso bagaglio cognitivo e
comunicativo. Per alcune famiglie rilevante è il problema del lavoro
dei genitori, il capo famiglia è disoccupato o impegnato in lavori
giornalieri e mal retribuiti. Esistono famiglie in cui l’unica fonte
economica è costituita dal reddito del capo famiglia, mentre ve ne
sono altre con reddito medio.
AMBIENTE SCOLASTICO
Plesso “F. Crispi”
Il plesso “F. Crispi”
è ubicato in via Colombo nella parte alta di Canicattì. Il plesso
conta di un refettorio e di quattro sezioni di cui tre di Scuola
Materna Statale ed uno di Scuola Materna Regionale. Le sezioni
dislocate al piano terra risultano insufficienti alle esigenze
educative e didattiche, in quanto gli spazi interni disponibili sono
molto limitati. L’edificio possiede un ampio spazio esterno non
utilizzabile per i pericolo che presenta.
Plesso “Via
Trieste”
Il plesso “Via
Trieste” è ubicato in via Enrico TOti, conta di numero tre sezioni,
un refettorio e servizi igienici. Mancano spazi utili per le
attività ludiche e motorie.
Scuola Materna
Privata – “ Il Giardino dei Ciliegi”
La Scuola Materna
Legalmente Riconosciuta “Il Giardino dei Ciliegi” è ubicata in via
Vienna n°4 e conta di numero due sezioni. Gli spazi interni
disponibili sono molto accoglienti e adatti alle esigenze educative
e didattiche dei bambini. L’edificio possiede: sala giochi, sala
proiezione, mensa, due aule per la didattica e servizi.
LINEE
PROGRAMMATICHE GENERALI
Le insegnanti al fine
del raggiungimento delle finalità degli Orientamenti: maturazione
dell’identità, sviluppo dell’autonomia e acquisizione delle
competenze mirano al potenziamento nonché allo sviluppo della
personalità del bambino nella sua dimensione cognitiva relazionale e
strumentale. La finalità relativa alla maturazione dell’identità
presuppone il raggiungimento di atteggiamenti, quali: fiducia nelle
proprie capacità, sicurezza di sé, stima, maturazione della
curiosità. Affinché i bambini vivano in modo equilibrato e positivo
i propri stati affettivi ed esprimano i propri sentimenti ed
emozioni saranno sollecitati apprendimenti al fine di maturare
atteggiamenti di rispetto verso se stessi ma, soprattutto, verso
comunità e culture diverse.
La finalità espressa
dell’autonomia è diretta verso l’acquisizione della scoperta nonché
dell’interiorizzazione e del rispetto pratico di valori
condivisibili. Queste dimensioni tradotte in obiettivi porteranno il
bambino all’indipendenza motoria, alla libertà, nel rispetto di sé,
degli altri e dell’ambiente e favoriranno lo sviluppo della
solidarietà e dell’azione per il bene comune.
Per quanto riguarda le
competenze occorre che il bambino acquisisca abilità sensoriali,
percettivo-motorie-linguistico-intellettuali. Inoltre, dovrà essere
potenziata nel bambino la creatività per l’affinamento del senso
estetico.
Per consentire il
raggiungimento di tali finalità si è scelto di programmare per
“unità di apprendimento” corrispondenti ad altrettanti percorsi
didattici a tema:
v
L’amico albero –
Alla scoperta dell’ambiente e della natura.
v
Aspettando il Natale
– Conoscere le feste e le tradizioni.
v
Coloro e scopro –
I linguaggi espressivi.
Per ciascuna unità
sono indicati gli obiettivi formativi e le tappe di lavoro, una
serie di attività ben organizzate che possono essere modificate,
arricchite e integrate per rispondere alle esigenze dei singoli
bambini.
Il progetto educativo
annuale sarà realizzato predisponendo un ambiente di vita
accogliente e motivante che favorisca la vita di relazione. Ai tempi
per le attività succederanno quelle per il riposo, al fine di
garantire il benessere psicofisico del bambino.
I contenuti presenti
nei percorsi saranno rinforzati e approfonditi dai seguenti progetti
curriculari:
·
Progetto Accoglienza –
Sicurezza
·
Progetto Educazione
stradale.
VERIFICA E
VALUTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI DEGLI ALUNNI
La verifica di
apprendimento di tutti gli alunni deve realizzarsi attraverso prove,
strutturate e non strutturate, diverse e ripetute nel tempo.
Modalità di
valutazione: valutazione iniziale, in itinere, valutazione
finale.
Tempi: sono
indicati nei vari progetti.
Strumenti:
schede di osservazione sistematica, prove strutturate non di genere
diverso e ripetute nel tempo.
UNITA’ D’APPRENDIMENTO
: L’AMICO ALBERO
Situazione di
partenza: ADOTTIAMO UN ALBERO
Prima tappa:
CONOSCIAMO L’ALBERO
Seconda tappa: CHI
VIVE SULL’ALBERO?
Terza tappa: GLI AMICI
SI PARLANO.
Conclusione: SIAMO
COME ALBERI
ATTIVITA’
·
Osservazioni,
esplorazioni, raccolta e classificazione di materiali.
·
Ascolto e rielaborazione
di storie e racconti.
·
Formulazione di ipotesi,
indagini e ricerche.
·
Rappresentazioni
grafiche, pittoriche, costruttive, mimiche e gestuali.
·
Apprendimento di
canzoni, filastrocche e poesie.
OBIETTIVI FORMATIVI
·
Osservare e riconoscere
elementi naturali presenti nel proprio ambiente.
·
Esplorare con curiosità
fenomeni ed eventi, caratteristiche degli elementi e modi di vivere.
·
Sperimentare differenti
forme di ascolto, di espressione e comunicazione.
·
Saper porre domande e
formulare ipotesi.
·
Cercare risposte e
informazioni utilizzando diversi mezzi e strategie.
·
Esprimere proprie idee e
opinioni.
·
Discutere e confrontarsi
con gli altri per condividere spiegazioni e significati.
·
Sviluppare
l’immaginazione e la fantasia.
·
Maturare rispetto e
comportamenti positivi verso la natura.
·
Esprimere vissuti e
stati d’animo.
·
Saper riflettere sui
propri sentimenti e su quelli altrui.
·
Assumere comportamenti
responsabili nella relazione con l’ambiente naturale.
PIANO DI LAVORO
Spazi: nel
cortile della scuola, se possibile in spazi esterni, nelle sezioni e
nei laboratori.
Tempi: durante
tutto l’anno scolastico; la situazione di partenza in autunno, la
prima e la seconda unità durante l’inverno, la terza in primavera.
Utenti ed
operatori: i bambini, le insegnanti, eventuali esperti.
Materiale:
materiali di facile consumo, materiali naturali, legno, attrezzi,
libri, immagini, filmati, musiche, riproduzioni di dipinti, schede
predisposte.
Modalità di
valutazione: inizio e fine di ogni unità di apprendimento.
Strumenti:
schede di osservazione sistematica, prove strutturate e non di
genere diverso.
UNITA’ D’APPRENDIMENTO
: ASPETTANDO IL NATALE
Situazione di
partenza: IL MAGO DI NATALE
Prima tappa: NATALE
E’… UNA STELLA SPLENDENTE
Seconda tappa: NATALE
E’… LA VIA ILLUMINATA
Terza tappa: NATALE
E…’ UN GESTO DEL CUORE
Conclusione: IL DONO E
LA FESTA DI NATALE
ATTIVITA’
·
Ascolto e rielaborazione
di racconti.
·
Conversazioni e
interazioni verbali.
·
Attività
grafico-pittoriche e manipolative.
·
Canto e recitazione.
·
Attività costruttive.
·
Azioni di solidarietà.
OBIETTIVI FORMATIVI
·
Ascoltare e comprendere
brevi storie lette dall’insegnante.
·
Riconoscere e
verbalizzare i nuclei essenziali di un racconto.
·
Individuare elementi e
simboli del Natale.
·
Vivere “l’attesa” come
momento significativo.
·
Approfondire i valori
propri del periodo natalizio.
·
Costruire relazioni di
continuità con le famiglie e alcune tradizioni locali.
·
Sperimentare e
utilizzare differenti linguaggi.
·
Partecipare a iniziative
di solidarietà.
PIANO DI LAVORO
Spazi: il
percorso si realizza in sezione e in tutti gli spazi interni ed
esterni della scuola.
Tempi: la
preparazione inizia nell’ultima settimana di novembre; l’uso del
calendario dell’avvento è compreso dall’inizio di dicembre
all’ultimo giorno prima delle vacanze natalizie.
Utenti ed
operatori: tutti i bambini in gruppi di sezione e intersezione,
gli insegnanti e i genitori.
Materiale:
materiali di facile consumo, racconti, poesie, immagini, brani
musicali, schede predisposte, addobbi.
Modalità di
valutazione: inizio e fine di ogni unità di apprendimento.
Strumenti:
schede di osservazione sistematica, prove strutturate e non di
genere diverso.
UNITA’ D’APPRENDIMENTO
: COLORO E SCOPRO
Situazione di
partenza: LA DANZA DEI COLORI
Prima tappa: COLORI IN
LIBERTA’
Seconda tappa: COLORI
E FORME DELLA NATURA
Terza tappa: LUCE E
OMBRA
Quarta tappa: UN MONDO
A COLORI
Quinta tappa: SIAMO
TUTTI PITTORI
Conclusione: LA MOSTRA
ATTIVITA’
·
Giochi di percezione con
colori, movimento e musica.
·
Giochi di esplorazione,
scoperta e confronto con materiali naturali.
·
Sperimentazione di
differenti tecniche grafico-pittoriche.
·
Attività manipolative e
costruttive.
·
Creazione di
composizioni libere e su consegna.
·
Attività di tipo
simbolico e rappresentativo.
OBIETTIVI FORMATIVI
·
Osservare e percepire i
colori.
·
Esplorare e scoprire
alcuni dei loro molteplici significati.
·
Associare i colori a
diversi elementi del mondo e della realtà.
·
Percepire e riconoscere
altri elementi della realtà (forme, grandezze, posizioni)
·
Leggere e interpretare
immagini e rappresentazioni differenti.
·
Sperimentare e
utilizzare diverse tecniche grafico-pittoriche, manipolative e
costruttive.
·
Ascoltare e comprendere
un testo letto.
·
Individuare e
rappresentare i nuclei essenziali di un racconto.
·
Produrre elaborati
utilizzando le tecniche apprese, in modo libero e su consegna.
·
Spiegare e interpretare
i propri prodotti e quelli dei compagni.
·
Saper agire in modo
individuale e in collaborazione col gruppo.
·
Esprimere e comunicare,
attraverso differenti linguaggi, le proprie idee, emozioni e
sentimenti.
PIANO DI LAVORO
Spazi: nella
sezione, in spazi attrezzati per attività di tipo espressivo; in
determinati momenti in grandi spazi interni ed esterni della scuola.
Tempi: da
gennaio a maggio, una o due volte la settimana.
Utenti ed
operatori: tutti i bambini, insegnanti e genitori.
Materiale:
materiali naturali e di facile consumo, materiali di recupero,
giochi e oggetti presenti nei vari ambienti, simboli, immagini,
fotografie, riproduzioni di quadri d’autore, schede predisposte,
libri, musica.
Modalità di
valutazione: inizio e fine di ogni unità di apprendimento.
Strumenti:
schede di osservazione sistematica, prove strutturate e non di
genere diverso.
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