P.O.F. 2003/2004

 

AUTONOMIA DIDATTICA ED ORGANIZZATIVA

Il presente P.O.F., redatto da una commissione in armonia con le decisioni e le scelte dei docenti raggruppati per area, disciplina e Consiglio di classe, approvato dal Consiglio di Istituto e dal Collegio, ognuno per la propria competenza, all’unanimità, e in ossequio al D.M. 765/97 e successive disposizioni ad esso collegate, ed in ottemperanza agli articoli 138 e 139 decreto legislativo 31 Marzo 1998 e al D.P.R. n.275 dell’8 marzo 1999,

esprime la volontà educativa dell’Istituto in un quadro istituzionale ben definito di leggi, regolamenti e norme varie, in una realtà ben precisa in cui Scuola, Enti locali, Operatori economici, Utenti vivono, partecipano ed interagiscono secondo risorse e vincoli di vario genere;

si costituisce come progetto unitario educativo per concorrere alla formazione integrale della personalità che, in una società in continuo cambiamento, minacciata dalla droga, dalla criminalità organizzata, sovraccarica di problemi quali la lenta ma progressiva immigrazione di colore, la crisi occupazionale, esige comportamenti concreti, adeguati, responsabili;

si predispone come strumento flessibile e non statico perché si attua in una fase dell’età evolutiva estremamente mutevole, la cui situazione si modifica sotto varia forma con lo sviluppo progettuale; flessibile nei tempi e negli spazi per creare dinamicità, adeguamento ed efficacia; funzionale al raggiungimento di una formazione culturale consapevole che prevede lo sviluppo armonico delle potenzialità individuali e l’acquisizione di competenze e standard formativi che se da un lato rispondono alle istanze del territorio, dall’altro soddisfano esigenze a livello nazionale ed europeo, per realizzare una equiparazione in tutti i sensi, e per facilitare l’eventuale inserimento in realtà sempre più ampie e competitive;

prevede progetti ed attività aggiuntive curricolari ed extra-curricolari per offrire giuste risposte ad esigenze individuali in termini di recupero, compensazione, integrazione;

intende realizzare una scuola nuova, aperta alle problematiche nazionali ed internazionali e più attenta ai bisogni reali del territorio,

che formi l’uomo e il cittadino,

che orienti,

che collochi nel mondo,

che fornisca nello stesso tempo i punti di riferimento disciplinari per un lavoro di ricerca e di approfondimento per un agevole prosieguo nell’impegno scolastico.

 

 

MOTIVAZIONI

Realizzazione dell’Autonomia nella pratica didattico-educativa nella Scuola al fine di garantire, nell’ottica dell’innovazione e della sperimentazione, nel rispetto dell’identità, un percorso formativo adeguato alle esigenze di ciascuno.

FINALITA’ GENERALI

Realizzare una scuola radicata nel sociale per dare risposte concrete alle istanze del territorio, alle esigenze dei vari strati sociali, per garantire, pur nella diversità, il diritto all’educazione e all’istruzione a tutti in ottemperanza agli art. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana.

OBIETTIVI SPECIFICI

v Sperimentazione di pratiche innovative attraverso la modifica di variabili organizzative didattiche funzionali.

v Valorizzazione delle risorse umane e strumentali presenti nel territorio e loro integrazione.

v Potenziamento del raccordo pedagogico, organizzativo e didattico tra i vari segmenti dell’Istituto Comprensivo per valorizzare la Continuità.

v Portare a sintesi formativa consapevole tutti gli interventi ed attività nell’ottica del sapere, sapere fare, sapere essere.

DESTINATARI

v                      Personale docente.

v                      Direttore dei servizi generali amministrativi.

v                      Personale Ata in servizio nell’Istituto.

v                      Alunni della Scuola materna, elementare e media.

v                      Famiglie degli alunni.

v                      Enti locali.

v                      Agenzie del territorio.

OBIETTIVI FORMATIVI OBBLIGATORI NAZIONALI

v                      Avvio ad esperienze di vita democratica e comunitaria.

v                      Sviluppo dello spirito di tolleranza, di collaborazione e di solidarietà con i compagni, specialmente con quelli in difficoltà o svantaggiati.

v                      Acquisizione di una maggiore sicurezza di sé ed orientamento anche in vista di scelte future.

v                      Educazione al senso di responsabilità e di autocontrollo.

v                      Progressiva acquisizione di un personale metodo di lavoro.

v                      Consapevolezza dei diritti e dei doveri relativi alle varie forme di vita associata, rispetto degli altri, del “diverso” e dell’ambiente.

v                      Educazione alla legalità

v                      Educazione stradale.

v                      Educazione alla sicurezza.

v                      Capacità di comprendere culture diverse ed accettarle.

v                      Consapevolezza di essere cittadini europei.

v                      Valorizzazione della creatività.

v                      Conoscenza delle norme fondamentali che regolano la Comunità Europea.

v                      Educare al recupero delle radici culturali del proprio paese come riscoperta della propria identità

TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI

v                      Classi aperte.

v                      Formazione flessibile di gruppi di lavoro.

v                      Gruppi di alunni che frequentano discipline ed attività aggiuntive.

v                      Organizzazione attività di recupero.

v                      Progetti speciali.


CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE

L’ Istituto Comprensivo “L. Pirandello” esplica la sua funzione educativa in due quartieri periferici di Canicatti’, “Oltreponte” dove si trova la Scuola media e il segmento di Scuola materna di via Trieste e “Borgalino” dove si trovano la Scuola materna ed elementare “F. Crispi”e la Scuola materna regionale.

Entrambi i quartieri hanno una popolazione che presenta tutte le fasce sociali con relative esigenze e problemi.

Nella zona “Oltreponte”, in quest’ultimo decennio, si è sviluppato il commercio con conseguente miglioramento del tenore di vita. Non mancano case signorili e complessi residenziali Santa Rita e Sant’ Egidio, abitati da famiglie di media cultura e condizione economica. Nel quartiere sono presenti anche complessi di case popolari che abbraccia una fascia socio-economica debole e con problematiche di vario tipo.

Il quartiere è fornito dei necessari servizi sociali (Ufficio Postale, sede staccata del Comune, un’Agenzia di un Istituto di Credito, cabine telefoniche, distributore di benzina e poi negozi e supermercati, cartolibreria, bar ed altro), ma manca di spazi per l’incontro dei giovani se si esclude la Parrocchia che svolge funzione di aggregazione ed è valido punto di riferimento e un piccolo campetto, di recente costruzione.

Borgalino, primo nucleo storico cittadino, sito nella parte alta di Canicatti’, sede di palazzi antichi, di più chiese, dove le tradizioni antiche sono vive e forti di cui testimonianza sono le feste religiose.

Vi si trova una farmacia, un Ufficio Postale, l’agenzia di un Istituto di Credito, un ufficio del Comune, una Scuola materna, una elementare e una media, bar e negozi vari.

La scuola accoglie ragazzi di provenienza pressoché omogenea: figli di contadini, operai, pensionati di vario tipo, sottoccupati, immigrati di colore, giornalieri di campagna che vivono di piccoli lavori stagionali .

In entrambi i quartieri alcuni di questi ragazzi vengono a scuola perché obbligati, sono ribelli, spesso non hanno il necessario per acquistare l’occorrente scolastico. Evidenziano frustrazione, desiderio di rivalsa socio-economica da realizzare autonomamente. Provengono per lo più da famiglie disunite, dove tutto è delegato alla madre, da casa per lavoro, non mancano elementi preparati, capaci di impegno, che sono punto di riferimento e che lasciano intravedere una futura classe emergente.

Da questo contesto vario e diversificato emergono situazioni ed istanze che esigono un’offerta formativa ricca ed ampia e in ogni caso tale da dare possibilità di scelta con eventuali percorsi educativi personalizzati.

 

 

 

            Situazione del contesto scolastico

L'Istituto Comprensivo “L. Pirandello” comprende n. 2 plessi di Scuola dell'infanzia, uno di Scuola Elementare, un plesso di Scuola Media e in sorveglianza un plesso privato di scuola dell’infanzia.

In particolare

Scuola dell'infanzia

Plesso

Sezioni

Alunni

Docenti

Direttore

amministrativo

Assistenti

amministrativi

Collaboratori

scolastici

Via Trieste

3

76

6

 

 

2

Regionale

1

28

1

 

 

1

Crispi

3

76

6

 

 

1

Gli alunni sono divisi nelle sezioni per fasce d’età.


 

Scuola elementare

Plesso

Classi

Alunni

Docenti

Direttore

amministrativo

Assistenti

amministrativi

Collaboratori

scolastici

Crispi

11

217

22

 

 

4

 

n.18 ins. impegnati in attività curricolari, 1 insegnante specialista lingua inglese, 4 ins. di sostegno, 1 insegnante di religione

gli insegnanti sono organizzati in moduli orizzontali: 4 moduli con 3 insegnanti su due classi e 1 modulo di 4 insegnanti su tre classi.

 

     Scuola media

Plesso

Classi

Alunni

Docenti

Direttore

amministrativo

Assistenti

amministrativi

Collaboratori

scolastici

Pirandello

15

344

45

1

5

8

 

n.36 docenti impegnati in discipline curricolari e 9 docenti di sostegno

 

Alunni H

n.11 Scuola elementare

n.16 Scuola media


 

 

ORGANIZZAZIONE ORARIO DELLE LEZIONI

SCUOLA MATERNA STATALE

ENTRATA H  8,30 COMPRESENZA H11,30-13,30
USCITA H 16,30    

SCUOLA MATERNA REGIONALE

ENTRATA

H  8,30

   
USCITA

H 13,30

   

SCUOLA ELEMENTARE

ENTRATA

H  8,30

   
USCITA

H 13,30

   

SCUOLA MEDIA

 

ENTRATA 8,00 Corsi bilingue giorni dispari

Musica

Attività sportive
13,00 14,00 15,00
USCITA 13,00 14,00 19,00 17,00


 

ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA DEGLI ALUNNI

L’ Istituto Comprensivo “ L. Pirandello” accoglie nel presente anno scolastico 741 alunni.

Da un’attenta osservazione ed un’articolata lettura della predetta comunità scolastica emerge una situazione culturale piuttosto eterogenea.

Il più delle volte le situazioni d’ingresso rispecchiano le diverse realtà sociali di provenienza.

Una buona parte dei ragazzi è in possesso di prerequisiti idonei, ha molteplicità di interessi, desiderio di emergere e un solido patrimonio culturale.

Altri sono demotivati allo studio sia per carenze nei fondamenti delle varie discipline sia perché sentono la scuola come realtà lontana dai loro bisogni. Altri ancora hanno difficoltà espressiva, scarsa capacità di applicazione.

Dal punto di vista disciplinare e dei rapporti interpersonali ad alunni corretti, disponibili e interessati fanno riscontro alcuni alunni irrequieti, impulsivi e, qualche volta, privi di autocontrollo.

Sono presenti inoltre alunni portatori di Handicap.

Un contesto vario e diversificato da cui emergono differenti realtà economiche, sociali, di sviluppo e di apprendimento richiede una progettazione adeguata alle necessità degli allievi, che garantisca, pur nella diversità, il diritto allo studio a tutti.

Tale progettazione nel doppio compito, istituzionale e di risposta alle istanze del Contesto nel quale la Scuola realizza la sua azione, sarà flessibile e lascerà spazio al ritorno indietro, al rifacimento del percorso educativo-didattico per adeguarsi concretamente a nuove situazioni, poiché variabili e imprevedibili sono le reazioni o le modificazioni ambientali e tali in ogni caso da non consentire nulla di rigidamente prestabilito.

Un’ipotesi di lavoro che prevede e preordina molteplicità di percorsi formativi garantisce la diversità, assunta e riconosciuta dai programmi vigenti come elemento caratteristico della personalità umana, unica e non ripetibile, e promuove in tutti adeguata formazione umana e sociale.

BISOGNI FORMATIVI DEL CONTESTO

La dispersione scolastica, il livello socio-economico medio-basso, la demotivazione di un numero consistente di studenti determinano le seguenti priorità formative:

1.                 Sviluppare percorsi volti al recupero dei soggetti a rischio

2.                 Introdurre modelli di apprendimenti innovativi con l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione

3.                 Promuovere esperienze per la valorizzazione ed il rispetto delle istituzioni sociali, delle diversità, del territorio

4.                 Sviluppare conoscenze abilità e competenze, tali da modificare la mappa cognitiva di ogni singolo allievo.

OBIETTIVI FORMATIVI DELL’ISTITUTO

v                Valorizzazione della famiglia

v                Valorizzazione della dignità della persona

v                Rispetto dei sentimenti e delle idee altrui

v                Rispetto del debole, del diverso e dello straniero

v                Riconoscimento dell’autorità

v                Conoscenza, valorizzazione e rispetto del territorio

v                Integrazione sociale

v                Apprezzare e ricercare la legalità come giudizio e come valore

v                Acquisizione di mezzi espressivi più elevati

v                Consapevolezza delle proprie possibilità ed orientamento

v                Apertura a problematiche nazionali ed internazionali

v                Capacità di giudizio

v                Capacità di prevenire rischi e pericoli

v                Acquisizione di un metodo di lavoro

v                Ampliamento degli orizzonti culturali, sociali e umani

v                Competenze multimediali.

ATTIVITA’ INTEGRATIVE CURRICOLARI

Per quanto riguarda le attività aggiuntive si farà attenzione a tutte quelle manifestazioni che, integrandosi con le attività curricolari, mirano a valorizzare tutte le potenzialità individuali per uno sviluppo armonico ed equilibrato della personalità.

Le seguenti attività si realizzerannoove possibile, a gruppi, a classi aperte, in compresenza,con l’aiuto di esperti esterni:

v     Rivalutazione delle tradizioni locali (San Martino;“muffulittata”; S. Lucia, “tavulata” di S. Giuseppe ; “cannilera” e “sepulcri”; “ lu tri di maiu”)

v        Rivisitazione di feste tradizionali internazionali ( Hallowen)

v  Partecipazione a mostre, concerti, teatro, spettacoli circensi, conferenze, concorsi vari. Partecipazione di gruppi di ragazzi che frequentano le classi ad indirizzo musicale e del “ Vivaio musicale” a rassegne e concorsi provinciali, regionali, nazionali musicali se saranno presentati i progetti in tempi utili e se sono aderenti alle normative vigenti.

v                Realizzazione di presepi

v                Cineforum su film di valenza educativa

v                Visite didattiche a Canicattì e nell’hinterland: laboratori artigianali, acquedotti, dighe, discariche, depuratori, cantine, frantoi, castelli, casa di riposo, agriturismo

v                Visite nelle zone storiche ed archeologiche di Agrigento, Naro,   S. Biagio Platani, Caltagirone

v                Visite ad Istituti superiori

v                Partecipazione ai “Giochi sportivi studenteschi”

v                Laboratorio di ceramica

v                Drammatizzazione

v                Giornalino scolastico

v                Viaggi d’istruzione della durata di un giorno entro l’ambito regionale,

                  ma non si escludono viaggi più lunghi in ambito nazionale della

                  durata di più giorni

  v         Attività di recupero, sostegno e potenziamento (legge 517, art. 4 e 7)

v         Collaborazione e continuità fra Istituti

PROGETTI CURRICOLARI INTERDISCIPLINARI

Nell’ambito delle dimensioni trasversali saranno realizzati progetti educativi interdisciplinari con attività predisposte e finalizzate alla formazione completa di una personalità integrata nel tessuto sociale e responsabile dei propri doveri e dei propri diritti per favorire nei ragazzi:

-                    il formarsi di capacità relazionali

-                    il potenziarsi di capacità espressive

-                    il desiderio di competere per dare il meglio di sé

-                    la volontà di creare strutture di vivibilità umana e sociale e poi autonomia,         solidarietà, orientamento umano sociale professionale.

  • Progetto “Accoglienza” ( Scuola materna, elementare e media)

  • Progetto “Continuità ed Orientamento” (da realizzare individualmente, nella    verticalizzazione e in rete)

  •    Progetto “Educazione stradale” (Scuola materna, elementare e media)

  •   Progetto “Sicurezza” (Scuola materna, elementare e media)

  •   Progetto “Educazione alla salute” (Scuola elementare e media)

  • Progetto “Pari opportunità nella scuola”(Scuola  elementare )

  •   Progetto” Informatica” (Scuola elementare e media)

PROGETTI FACOLTATIVI AGGIUNTIVI

                       Progetto” Recupero  e ampliamento” (Scuola elementare e media)

Progetto “Alleniamoci alla vita”  (Scuola materna, elementare e media)

Progetto “Vivaio musicale” (Scuola  media)

Progetto “Musica d’insieme” (Scuola  media)

Progetto”Dodici animali per un calendario”  (Scuola materna)

Progetto “Campionati studenteschi”  (Scuola media)

Progetto Ceramica “Manipolando e pitturando” (Scuola elementare e media)

Progetto “Nuoto” (Scuola elementare e media).

Progetto “Intercultura” (Scuola elementare)

Progetto “Latino e Matematica avanzata” (Scuola media)

Progetto “Ed. alla salute” con  il supporto di  un esperto esterno

(Scuola elementare e media)

 

La scuola è disponibile ad aderire ad eventuali progetti proposti dal Comune

 o da Enti pubblici che operano nel territorio.

Alcuni progetti saranno realizzati solo se finanziati, per altri, ove fosse necessario, il personale docente e non docente cointeressato sarà autorizzato dal Consiglio d’Istituto su proposta del Collegio dei Docenti ad effettuare ore di insegnamento aggiuntivo.

 

  

PROGETTI SPECIALI

Progetto speciale per l’educazione tecnologica “Il terreno, le piante, gli animali” (Scuola elementare e media)

Progetto in rete“Demetra” (Scuola media e elementare)

Le ore eccedenti per supplenze le ore complementari di attività sportiva saranno pagate con i finanziamenti statali su richiesta dell’Istituzione scolastica.

CORSI FORMATIVI

Per Docenti

v                Aggiornamento Didattica modulare

v                TIC (Scuola sede di due corsi)

v                Pp3 sulla Valutazione del Sistema Istruzione (sperimentazione)

v                La sicurezza nel luogo di lavoro

 

 

 ORGANIGRAMMA ISTITUTO COMPRENSIVO “L.PIRANDELLO”

DIRIGENTE SCOLASTICO   Prof. IGNAZIO TODARO

 

 

 PERSONALE DOCENTE

 

 

 SCUOLA MATERNA

 

15

SCUOLA ELEMENTARE

 

22

SCUOLA ELEMENTARE

SOSTEGNO

6

            SCUOLA MEDIA

LETTERE

10

 

SCIENZE MATEMATICHE.

5

 

LINGUA STRANIERA

5

 

EDUCAZIONE TECNICA

4

 

EDUCAZIONE ARTISTICA

2

 

EDUCAZIONE MUSICALE

7

 

EDUCAZIONE FISICA

2

 

RELIGIONE

1

 

SOSTEGNO

9

     
 

DIRETTORE. AMMINISTRATIVO 

1

 

 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI

5

 

COLLABORATORI SCOLASTICI 

16

COMMISSIONI SPECIALI

Il Collegio, nell’esercizio dei propri poteri, per far fronte ad esigenze immediate

 durante lo svolgimento didattico,

nomina commissioni e docenti responsabili di settori scolastici

 

POF  E  PROGRAMMAZIONI EDUCATIVA  E  DIDATTICA

COMMISSIONE PROGETTI

Scuola Materna Referente: G. Attardo
Scuola Elementare Referente: M.C. Lauricella
Scuola Media Referente: F. Terrasi

Docenti: M Terrasi, C. Parla, G.Palumbo, G. Martines, R. Fiduccia, DSGA

 

 

Commissione acquisti

 Dirigente scolastico, DSGA, G.Palumbo , G.Martines ,

 G.Attardo , M. C.,Lauricella,   C.Vella

 

 

 COLLABORATORI

Collaboratore con delega alla firma e alla sostituzione

G. Palumbo

Collaboratore del

Dirigente

 

G.Martines

Responsabile plesso Scuola materna di Via Trieste

 G.Attardo

Responsabile plesso Scuola materna ed elementare”Crispi”

M.C.Lauricella

 

 

 FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

Gestione del POF

Francesca Terrasi

Supporto ai docenti 

Rosalba Fiduccia

Supporto agli alunni

Salvatore Avanzato

Rapporti con gli Enti esterni

Daniela Pepe

 

RSU

Di Caro Maria Paola,  Pepe Daniela , Carolina Galatioto

RESPONSABILE SITO WEB - WEBMASTER  Rosalba Fiduccia
RESPONSABILI SORVEGLIANZA E VICE

Scuola media “L.Pirandello”: Giovanni Palumbo (in sua assenza il Capo d’Istituto)

Scuola Elementare e materna “Crispi”: Maria Carmela Lauricella  (Maria Paola Di Caro )

Scuola Materna via Trieste   : Giuseppina PatriziaAttardo  e Giovanni Palumbo

Scuola Materna privata : Maria Paola Di Caro

Scuola Media “L.Pirandello”: Nunzia  Luca (pomeriggio)

Responsabile materiale multimediale R. Fiduccia
Responsabile sicurezza

G. Palumbo

RESPONSABILE CONCORSI  Angela Moncado
RESPONSABILI ELEZIONI Calogera Parla, Angela Moncado
VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE G.Palumbo, L.Chiarelli, G.Martines
ORGANO DI GARANZIA Luigi Chiarelli,  Margherita Napoli, Marcella Lo Bue , Concetta Giardina

 

DOCUMENTI D’ISTITUTO

Piano dell’offerta formativa

Progettazione educativa-didattica

Progetti obbligatori e facoltativi

Progetto Sicurezza

Carta dei servizi

Statuto degli studenti

Contratto Formativo

Scheda bimestrale

RISORSE DELLA SCUOLA

La scuola è dotata:

ü             di una sala di lettura,

ü             di due aule adibite allo studio degli strumenti musicali con due pianoforti, 11 chitarre classiche,

         7 clarinetti, 3 tastiere elettroniche, 2 tastiere elettriche, 1 tamburo, strumentario ORFF,

          accessori ed attrezzature musicali elettroniche ed elettriche, uno stereo e un impianto di amplificazione

ü             di un laboratorio fotografico;

ü             di una biblioteca per docenti e alunni;

ü             di un gabinetto scientifico con attrezzature varie;

ü             di un laboratorio di ceramica;

ü             di una palestra con attrezzi ginnico-sportivi in condominio con la S. E plesso “La Carrubba”;

ü             di due atri utilizzabili anche per attività sportive;

ü             n.2 sale computer.

Inoltre possiede alcuni televisori con videoregistratori e DVD, proiettori di film e di diapositive, registratori,

 musicassette e CD per lo studio delle lingue straniere.

METODOLOGIA

Per il raggiungimento del successo formativo tutti gli insegnanti adopereranno metodologie varie a seconda dei bisogni della classe.

Strategie metodologico-didattiche innovative, mediante l’utilizzo di strumenti multimediali, tendenti al recupero, al sostegno e potenziamento di competenze logico-espressive, relazionali ed operative nei riguardi di tutti gli alunni e soprattutto di quelli in situazioni di svantaggio. Classi aperte e costituzione di gruppi di studio.

Metodo induttivo-deduttivo, fondamentale per la sua valenza formativa, partendo dal concreto si giunge progressivamente a formulare teorie e pensieri propri.

Metodo esperenziale, coinvolge emotivamente e rende l’educando protagonista.

Metodo della scoperta e della ricerca individuale e di gruppo, promuove la creatività e spinge a problematizzare gli aspetti reali della vita; sarà attuato sotto la guida dell’insegnante per evitare che sfoci in libertà  incontrollata, producendo disvalori, anticipando stati mentali successivi.

Metodo del Coordinamento, in quanto tutte le discipline sono chiamate a promuovere una prospettiva unitaria del sapere.

Metodo della Comunicazione nella molteplicità delle sue forme (iconica verbale e grafica); forme della crescita  della personalità dal punto di vista cognitivo affettivo relazionale, e rivolte a tutti gli alunni dai più ai meno dotati.

E nella detta metodologia tutti i metodi convergono e, alternandosi ed integrandosi, facilitano l’acquisizione e l’assimilazione dei contenuti proposti nella misura e nei modi rispondenti alle esigenze individuali.

Nell’ Istituto Comprensivo formativo ed orientativo questo tipo di metodologia è garante del diritto allo studio a tutti.

I curricoli sono stati articolati per Moduli.( v. Progettazione didattica modulare)

                CONTINUITA’-ORIENTAMENTO

La Continuità tra i vari segmenti della scuola dell’obbligo sarà realizzata dal punto di vista didattico e metodologico oltre che contenutistico. Tale continuità si propone di evitare traumi nelle competenze acquisite e di favorire l’orientamento e l’integrazione scolastica ed ambientale, considerati presupposti indispensabili per un ulteriore progressivo arricchimento e potenziamento di capacità.

Si terrà nel debito conto la pregressa storia del singolo o del gruppo per innestare sull’attività culturale precedente gli elementi curricolari ed organizzativi nuovi. Pertanto si realizzeranno:

  •    Collaborazione degli insegnanti dei tre segmenti

  •        Incontri con le famiglie

  •    Test di accertamento in ordine al comportamento, alle attitudini e

            capacità a livello culturale specifico

  •     Programmazione di attività comuni.

Tutte le attività predisposte e tutte le relazioni interpersonali che si costituiscono divengono esplicitamente orientative poiché rilevano e sviluppano attitudini, capacità, stili cognitivi, preferenze e interessi.

Si opererà in sinergia e in sintonia con le istanze sociali per essere più vicini alla realtà degli educandi.

Continuità ed Orientamento vanno perseguiti minutamente dal Consiglio per promuovere nell’alunno:

ü      strutture mentali valide

ü      certezze e punti di riferimento

ü      capacità reattive e critiche.

I risultati raggiunti cognitivi, etico-sociali ed operativi agevoleranno la capacità di scelta e costituiranno prerequisiti culturali per lo studio successivo.

Specificatamente per le terze classi per completare il percorso formativo riguardante l’orientamento, per facilitare scelte consapevoli si predisporranno:

  • Visite guidate presso gli operatori economici dell’hinterland canicattinese, non       escludendo l’eventualità di visite anche fuori provincia qualora se ne profilasse l’utilità.

  • Incontri con i capi di Istituti delle Scuole di 2° grado.

  • Test attitudinali.

  •  Questionari informativi.

VERIFICA E VALUTAZIONE

La verifica sarà periodica e sistematica per individuare standard di produttività cognitivi, relazionali, organizzativi e di operatività. Pertanto saranno utili prove scritte, grafiche, questionari, composizioni, relazioni, ricerche, esercizi vari. Tale verifica sarà utile per accertare i progressi compiuti e permetterà di modificare, se necessario, in itinere gli obiettivi della programmazione.

Per le prime classi si effettueranno collegamenti con la Scuola precedente per creare forme concrete di continuità mirate alla lettura delle effettive competenze.

Inoltre, per accertare la reale situazione di partenza dei singoli alunni, si realizzeranno prove d’ingresso che rispecchino il contesto socio-culturale dell’alunno.

In base alla situazione culturale dell’alunno sarà stilato il Contratto formativo con le famiglie (allegato E)

La valutazione sarà intesa come momento di verifica della programmazione didattico-educativa, per accertare i progressi compiuti nell’area cognitiva e l’acquisizione di competenze evidenziando risorse individuali, sviluppando potenzialità, valorizzando la diversità e favorendo consapevolezza ed autostima per raggiungere la formazione integrale dell’educando.Questo risultato (successo formativo) sarà valutato in base a standard prefissati di fattività, operatività e capacità di interazione con il territorio (allegati H e I ).

Per la valutazione intermedia è stata approntata una scheda bimestrale di valutazione che viene consegnata alle famiglie nei mesi di Dicembre e Aprile ( allegato F ).

Per gli alunni in difficoltà sarà programmato un percorso individualizzato mirato a sviluppare potenzialità e ad acquisire competenze. Tutti gli alunni saranno valutati per quello che sono riusciti a realizzare ed i risultati finali saranno rapportati alla situazione di partenza.

Le prove scritte di esame di licenza media vengono concordate per area e i criteri di valutazione sono gli stessi delle verifiche ordinarie. Nel colloquio orale le sottocommissioni valutano il grado di raggiungimento delle competenze trasversali.

AUTOVALUTAZIONE

Per la valutazione d’Istituto, alla luce dell’ esperienza dell’anno precedente, si aderisce al PROGETTO PILOTA SULLA VALUTAZIONE DEL PROGETTO ISTRUZIONE (Pp3) e si proporranno schede di monitoraggio a docenti, genitori, alunni e personale ATA.

 

 

Griglia di valutazione

OBIETTIVI COGNITIVI

LIVELLI

SAPERE

SAPER FARE

SAPER ESSERE

 

CONOSCERE

COMPRENDERE

ESEGUIRE ed APPLICARE

ELABORARE e RIELABORARE

In chiave personale

1

Nessuna

Commette gravi errori

Non riesce ad applicare le conoscenze in situazioni nuove

Non è capace di autonomia di giudizio anche se sollecitato

2

Frammentaria e superficiale

Commette errori anche nell’esecuzione di compiti semplici

Sa applicare le conoscenze in compiti semplici ma commette errori

Se sollecitato e guidato è in grado di effettuare valutazioni non approfondite

3

Completa ma non approfondita

Non commette errori anche nell’esecuzione di compiti semplici

Sa applicare le conoscenze in compiti semplici senza errori

Se sollecitato e guidato è in grado di effettuare valutazioni approfondite

4

Completa approfondita

Non commette errori anche nell’esecuzione di compiti semplici ma incorre in imprecisioni

Sa applicare i contenuti e le procedure acquisite anche in compiti complessi ma con imprecisioni

E’ in grado di effettuare valutazioni autonome pur se parziali e non approfondite

5

Completa, coordinata e approfondita

Non commette errori né imprecisioni nell’esecuzione di problemi

Applica le conoscenze in problemi nuovi senza errori ed imprecisioni

E’ capace di valutazioni autonome,complete e approfondite

 

Griglia di valutazione

OBIETTIVI non COGNITIVI

IMPEGNO

PARTECIPAZIONE

NON ACCETTABILE

1.      Non rispetta le scadenze

2.      Non svolge le esercitazioni assegnate

3.      Non studia o studia in modo discontinuo

NON ACCETTABILE

1.      Interviene a sproposito

2.      Disturba durante la lezione

3.      Si distrae con facilità

ACCETTABIILE

1.      Rispetta mediamente le scadenze

2.      Svolge abbastanza regolarmente le esercitazioni assegnate

3.      Studia con una certa continuità

ACCETTABIILE

 

1.      E’ mediamente attento pur non interagendo con i compagni ed il Docente

2.      Collabora con i compagni ed il docente

3.      Interviene in modo opportuno

POSITIVO

1.      Rispetta sempre le scadenze

2.      Cerca costantemente di migliorare il proprio profilo

3.      Aggiorna costantemente il proprio materiale di lavoro

4.      Svolge regolarmente le esercitazioni assegnate

POSITIVO

1.      Compie interventi che aiutano ad ampliare ed approfondire le tematiche proposte

2.      Svolge regolarmente le esercitazioni assegnate

METODO DI STUDIO

PROGRESSIONE NELL’APRENDIMENTO

NON OSSERVABILE

In quanto studia così poco che non è possibile parlare di metodo di studio

NON ACCETTABILE

1.      Costantemente sui livelli insufficienti

2.      C’è stato un regresso

POSSIEDE UN

METODO di STUDIO

POCO EFFICACE

In quanto mostra difficoltà nel

1.      Consultare ed annotare

2.      Schematizzare

3.      Costruire tabelle e grafici

ACCETTABILE

1.      Si mantiene sui livelli insufficienti

2.      C’è stato un progresso anche se minimo

POSSIEDE UN EFFICACE METODO DI STUDIO

POSITIVO

1.      Costantemente su livelli discreti e buoni

2.      C’è stato un notevole progresso

 

 

Allegati

a.     Carta dei servizi

b.     Regolamento di disciplina

c.     Programmazione educativa e didattica

d.     Progetto sicurezza

e.      Contratto formativo

f.      Scheda bimestrale

g.     Quadro attività funzionale all’insegnamento

h.     Griglia di valutazione Obiettivi non cognitivi

i.        Griglia di valutazione Obiettivi cognitivi