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ISTITUTO
COMPRENSIVO “L.Pirandello”
CANICATTI’
REGOLAMENTO
D'ISTITUTO
Approvato dal
Consiglio d’Istituto in data 7/09/2004
INDICE
1.
PREMESSA
3.
DIRITTI E DOVERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E DEL VICARIO
4.
DIRITTI E DOVERI DOCENTI
5.
DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE ATA
6.
DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
7.
ORGANIZZAZIONE SERVIZI E ATTIVITA’
8.
ORGANI COLLEGIALI
9.
EDIFICI E DOTAZIONI
10. COMUNICAZIONI/RAPPORTI ESTERNI
11. IGIENE E SALUTE: PREVENZIONE E SICUREZZA
1.
PREMESSA
1.1. Fonti
normative
Il seguente Regolamento è
stato elaborato tenendo conto, oltre che dell’esperienza e delle
consuetudini affermatesi nel corso del tempo, anche del complesso
delle fonti normative (Contratti del personale della scuola, Testo
unico della scuola D.Lgs. n. 297/94, D.Lgs. n. 626/94 e disposizioni
varie sulla sicurezza…) che riguardano i vari aspetti
dell’istituzione scolastica. Si è ritenuto opportuno riportare, tra
gli allegati, alcune sintesi di norme nazionali relative a diritti e
doveri strettamente legate al Regolamento d’Istituto, in modo che
tutto il personale scolastico abbia a disposizione su di essi le
informazioni basilari.
1.2. Procedure per
eventuali modifiche
Man mano verranno
evidenziate, potranno essere apportate tempestivamente al presente
Regolamento aggiunte e modifiche ritenute necessarie od opportune,
con l’approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto.
1.3. Informazione
Alla prima assunzione di
servizio in questo Istituto, ogni docente è tenuto a prendere
visione delle disposizioni contenute nel presente documento, alle
quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni.
All’atto dell’iscrizione,
ai genitori di ogni alunno viene consegnato un estratto del
Regolamento,
contenente le norme
principali che riguardano gli alunni e le famiglie; inoltre, viene
loro richiesto di sottoscrivere una dichiarazione con la quale si
impegnano a rispettarle e a contribuire a farle rispettare da parte
dei propri figli.
2.
CARATTERI GENERALI DELLA SCUOLA
2.1. La scuola come
comunità aperta al territorio e finalità generali
L’istituzione scolastica si
presenta come una comunità che interagisce col contesto
socio-culturale in cui è inserita ed ha come finalità fondamentali
l’educazione e l’istruzione degli alunni; essa mira alla formazione
e allo sviluppo delle varie dimensioni della personalità (corporea,
emotivo-affettiva,
relazionale, cognitiva,
etica, valoriale ed estetica), rispetta e valorizza le differenze
individuali (sociali, culturali, etniche, religiose, stili di
pensiero e di relazione interpersonale, ritmi di apprendimento,
attitudini e interessi).
2.2. Le regole:
elaborazione condivisa e rispetto
Per poter funzionare
efficacemente e raggiungere le proprie finalità, la scuola ha
bisogno di regole che devono essere il più possibile condivise e
fatte rispettare.
Il presente Regolamento è
stato elaborato con la partecipazione di tutti i plessi e di tutti
gli organismi scolastici.
Si suggerisce ad ogni
plesso o classe di stabilire un proprio Regolamento per tutti quegli
aspetti della vita scolastica (relativi ai comportamenti
individuali, alle relazioni interpersonali, all’uso dei sussidi, del
materiale e dello spazio esistente) non contemplati da questo di
Istituto. Si ritiene opportuno che le regole vengano individuate
insieme agli alunni e, per gli aspetti che coinvolgono la vita
familiare (metodi educativi, modalità di svolgimento dei compiti…),
anche insieme ai genitori.
Ogni componente deve
responsabilmente rispettare le regole stabilite. In caso di
trasgressione delle stesse, sono previste delle sanzioni o delle
procedure riparatrici (vedi punti 3.8, 4.20, 5.6, 6.3).
3.
DIRITTI E DOVERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E
DEL VICARIO
3.1. Rappresentanza
e dirigenza
Il dirigente scolastico
rappresenta legalmente l’Istituto, dirige gli organi collegiali di
cui è Presidente (Collegio Docenti, Consigli di Intersezione,
Interclasse, Classe, Giunta Esecutiva, Comitato di Valutazione del
Servizio docenti) e le riunioni che promuove; stipula contratti,
convenzioni e accordi, nel rispetto della normativa nazionale e in
attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio d’Istituto.
Viene coadiuvato e
sostituito, in caso di sua assenza, dal docente vicario.
3.2. Ricevimento
Il dirigente scolastico
riceve tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
3.3. Organizzazione
servizi
Il dirigente scolastico ha
il dovere di provvedere all’organizzazione complessiva e al buon
funzionamento dei servizi
scolastici, avvalendosi anche del contributo dello staff di
coordinamento e dei collaboratori prescelti.
Cura il rispetto della
normativa scolastica nazionale e delle disposizioni contenute in
questo
Regolamento da parte di
tutti i soggetti che operano nelle scuole dell’Istituto.
3.4. Piano Offerta
Formativa
Il dirigente scolastico
assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la
finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi,
predisponendo gli strumenti attuativi del piano dell’offerta
formativa.
3.5. Valorizzazione
personale
Il dirigente scolastico
deve cercare di valorizzare al massimo il personale (docente e non
docente) e promuovere iniziative atte a migliorare la sua
preparazione professionale.
3.6. Rapporti
interpersonali
Il dirigente scolastico ha
il compito di curare che, tra le varie componenti scolastiche e i
singoli
soggetti, si stabiliscano
relazionali interpersonali basate sul rispetto, sulla comprensione e
sulla
valorizzazione reciproca.
3.7. Responsabilità
Sul dirigente scolastico
incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare,
amministrativo, contabile, dirigenziale.
3.8. Sanzioni e
procedure disciplinari
Le sanzioni e le procedure
disciplinari sono stabilite nel Testo Unico n. D.lgs n. 297/1994
(vedi allegato n. 4, pag. 49).
4.
DIRITTI E DOVERI DOCENTI
4.1. Libertà
d’insegnamento
Il docente ha libertà di
scelta sul piano metodologico -didattico. L’esercizio di tale
libertà è strettamente legato al dovere di una specifica
preparazione professionale ricca ed articolata, che consenta di
compiere, in modo flessibile ed efficace, la scelta più opportuna in
relazione alle caratteristiche socioaffettive e cognitive degli
alunni, alle finalità educative, agli obiettivi di apprendimento e
ai contenuti della programmazione didattica.
La libertà di insegnamento,
inoltre, deve coniugarsi con uno stile collegiale di lavoro;
pertanto, vanno perseguiti una sintonia sul piano degli stili
educativi e un raccordo sul piano pluri-multiinterdisciplinare a
livello di equipe pedagogica; vanno, inoltre, rispettate le
deliberazioni e la programmazione delle attività degli organi
collegiali.
4.2.
Professionalità
E’ diritto e dovere del
docente accrescere la propria preparazione culturale e
professionale, attraverso un approfondimento personale, ma anche
tramite il confronto-scambio con i colleghi, anzitutto con quelli
dell’Istituto.
Fa parte della deontologia
professionale un costante impegno nella progettazione, nella
realizzazione, nel monitoraggio e nella valutazione delle attività
educativo-didattiche e nella partecipazione attiva e collaborativa
alle attività funzionali all’insegnamento promosse dall’Istituto.
L’Istituto, in base alle
proprie disponibilità finanziarie, organizza ogni anno dei corsi di
aggiornamento; coloro che sono in servizio anche in altri istituti
possono aderire alle eventuali iniziative ivi promosse.
4.3. Comunicazione
interpersonale
E’ importante che, a
livello d’istituto, le comunicazioni interpersonali (tra colleghi,
tra docenti e
componenti varie della
scuola, tra docenti e alunni) avvengano, pur nella differenza e
nella specificità dei ruoli e delle funzioni, nel segno del rispetto
altrui, della comprensione e della valorizzazione reciproca.
4.4. Dovere di
informarsi
Tutti i docenti sono tenuti
a leggere attentamente gli avvisi che vengono trasmessi dalla
dirigenza e ad apporvi in calce la propria firma, per presa visione.
I docenti fiduciari, avvalendosi anche dell’aiuto di un
collaboratore scolastico, cureranno l’applicazione di tale
disposizione.
4.5. Orario di
servizio
Il docente ha l’obbligo di
essere presente a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle
attività/lezioni.
Gli orari vengono stabiliti
all’inizio dell’anno per ogni classe, mirando ad una distribuzione
equilibrata delle discipline nel corso della settimana, tenendo
conto in particolare dei rientri pomeridiani, in modo da evitare nei
giorni in cui questi sono programmati l’accumulo di materie
particolarmente impegnative, compatibilmente con la disponibilità di
docenti.
Qualora l’inizio e la fine
dell’anno scolastico non coincidano con l’inizio e la fine della
settimana, i docenti non hanno diritto al giorno libero e, pertanto,
sono tutti a disposizione.
4.6. Cambiamento di
orario e di turno
In caso di necessità,
dovute ad iniziative d’Istituto o di altre istituzioni scolastiche
(aggiornamento, incontri di gruppi, progetti…), col consenso del
dirigente scolastico (nel caso delle Scuole secondarie di primo
grado) o in accordo con il docente fiduciario (nel caso delle Scuole
Primarie e dell’Infanzia), è possibile effettuare dei cambiamenti
d’orario.
Nel caso in cui il
cambiamento sia dovuto a ragioni di tipo personale, è necessario
chiedere
l’autorizzazione al
dirigente scolastico.
In entrambi i casi va
redatta, comunque in forma scritta, una richiesta del cambiamento
che si vuole effettuare, precisando la motivazione, la soluzione
organizzativa adottata; essa va firmata anche dal docente o dai
docenti che prendono in carico la classe o le classi e deve essere
consegnata in segreteria o acclusa al registro personale.
4.7. Utilizzo ore
di programmazione settimanale (scuola primaria)
Le ore di programmazione
settimanale previste per i docenti di scuola primaria si svolgono
ogni martedì pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 16,30. Tali ore,
qualora si presentino delle esigenze didattiche particolari, possono
essere svolte su base plurisettimanale.
Qualora esse cadano in
giorni di vacanza (ad eccezione di quelle di Natale e, per una
settimana, anche a Pasqua), è necessario effettuarle in un giorno
diverso.
In via normale, tali ore
vengono utilizzate per programmare unitariamente le attività
relative a ciascuna classe e per valutarne l’andamento,
predisponendo, in caso di necessità, percorsi individualizzati (con
strategie specifiche, attività di rinforzo e di recupero)
finalizzati ad alunni che presentano difficoltà e per pianificare le
unità di apprendimento interdisciplinari . Alla fine dei
quadrimestri vengono utilizzati per concordare, in forma
intersoggettiva, le valutazioni degli alunni.
4.8. Ore di
compresenza
Le ore di compresenza vanno
utilizzate, in via normale, per le attività laboratoriali e per i
LARSA.
In caso di necessità, esse
vengono utilizzate per supplire colleghi assenti, secondo quanto
indicato al punto 4.11.
4.9. Vigilanza
sugli alunni
Il docente ha l’obbligo di
vigilare costantemente sugli alunni che gli sono affidati (gruppo
classe, interclasse, piccolo gruppo), a partire da 5 minuti prima
dell’inizio delle attività fino al termine, compreso il momento di
uscita da scuola. Pertanto, oltre che per ragioni di deontologia
professionale, anche per motivi di responsabilità civile e penale, è
un dovere dell’insegnante rispettare scrupolosamente gli orari.
Il docente responsabile
della sezione/classe non può uscire dall’aula se non per motivi
indilazionabili ed eccezionali, nel qual caso deve affidare la
sorveglianza della scolaresca ad un collaboratore scolastico (se
l’assenza non supera i 10 minuti) o ad un eventuale collega
disponibile.
In caso di assenza di un
docente, in attesa che arrivi il supplente, la classe va ricoperta
da un collega disponibile o, se la previsione della mancata
copertura non supera i 10 minuti, da un collaboratore scolastico;
diversamente, gli alunni vanno distribuiti nelle altre classi.
Durante le lezioni nessun
alunno può essere allontanato dall’aula; solo in situazioni di
emergenza l’insegnante, sotto la propria responsabilità, può
consentire rapide uscite all’interno dell’edificio scolastico o, al
massimo, del cortile. Non è possibile mandare o permettere che vada
a casa un alunno dopo l’inizio delle attività/lezioni, se non nel
caso previsto al punto 6.5.
4.10. Cambi d’ora
Al cambio d’ora i singoli
docenti, al fine di prevenire atteggiamenti incontrollati,
confusione e caos nei corridoi e lungo le scale che disturberebbero
le classi che stanno seguendo le lezioni, devono raggiungere con
sollecitudine la propria scolaresca oppure accompagnare gli alunni
loro affidati nelle rispettive aule o locali (laboratori, aule
attrezzate e palestra), in cui è previsto lo svolgimento delle
attività.
4.11. Sostituzione
colleghi assenti
4.11.1 Scuola
dell’infanzia
In caso di assenza di
docenti fino a 5 giorni, si provvede alla sostituzione in base al
seguente criterio: per le assenze di un giorno si deve provvedere
unendo i bambini ad un’altra o alle altre sezioni; per assenze di
due giorni si ricorre alla nomina della supplente.
4.11.2 Scuola
primaria
Nella scuola primaria, in
caso di assenze fino ai 5 giorni, si provvede alla sostituzione
secondo i
seguenti criteri indicati
in ordine di priorità:
- ricorrendo ai docenti che
svolgono servizio in compresenza e anche ai docenti di sostegno nei
casi in cui gli alunni portatori di handicap loro affidati non siano
particolarmente gravi;
- ricorrendo a docenti non
in servizio (per ore libere o giorno libero), mediante
l’utilizzazione delle ore di compresenza (non solo della giornata,
ma anche di quelle restanti nella medesima settimana ed
eventualmente anche di quelle relative alle settimane successive,
rimanendo però all’interno del monte ore annuo, qualora
nell’organizzazione settimanale dell’orario non si sia provveduto ad
una loro distribuzione funzionale alle supplenze);
- per assenze di un solo
giorno, qualora non sia possibile ricorrere ai criteri sopra
indicati, si
provvede alla distribuzione
degli alunni fra le classi restanti.
Al fine di consentire
un’organizzazione efficiente del servizio ed equa quanto ai carichi
di lavoro, il docente fiduciario di ciascun plesso viene incaricato
dal dirigente scolastico a provvedere all’applicazione delle norme
sopra indicate, predisponendo un calendario di reperibilità dei
colleghi, non in servizio ma aventi ore di compresenza a
disposizione, a cui ricorrere per le supplenze in caso di necessità.
4.11.3 Scuola
secondaria di primo grado
Fino ad assenze non
superiori a 15 giorni, si provvede alla sostituzione con docenti che
hanno ore a disposizione secondo i seguenti criteri, elencati in
ordine di priorità:
- utilizzo degli insegnanti
della stessa materia;
- utilizzo degli insegnanti
della classe;
- utilizzo degli insegnanti
della sezione;
- utilizzo di altri
insegnanti della scuola.
Qualora non vi siano
docenti a disposizione, si ricorre a colleghi non in servizio ma
disponibili a
svolgere ore eccedenti,
seguendo i medesimi criteri precedentemente indicati; essi verranno
retribuiti attingendo al fondo del miglioramento dell’offerta
formativa d’Istituto.
4.12. Assenze dalle
lezioni
Il docente che ha bisogno
di assentarsi per malattia o per maternità, secondo quanto previsto
dai Contratti, deve comunicare telefonicamente in segreteria
all’assistente amministrativo appositamente incaricato l’assenza (o
anche l’eventuale continuazione dell’assenza), con
tempestività e comunque non
oltre l’inizio delle lezioni scolastiche e, successivamente, non
appena disponibile il referto medico, anche il numero dei giorni.
Il docente deve recapitare
(o spedire tramite raccomandata con avviso di ricevimento) il
certificato medico che giustifichi l’assenza, entro i cinque giorni
successivi all’inizio della malattia o all’eventuale sua
prosecuzione.
Il dirigente scolastico può
disporre il controllo della malattia fin dal primo giorno di
assenza. Il
controllo non può aver
luogo se il docente è ricoverato in ospedali pubblici o
convenzionati.
In caso di richiesta di
permessi per motivi personali e familiari, per aspettativa o per
ferie, il docente deve rivolgersi direttamente al dirigente
scolastico, avvisare inoltre la segreteria del permesso concesso,
oltre che presentare la relativa richiesta scritta.
Il dirigente scolastico può
concedere, per particolari esigenze personali e a domanda, al
docente di ruolo o supplente con nomina annuale del Dirigente del
CSA permessi brevi fino a due ore al giorno, per un massimo di 18
ore annue (per i docenti della scuola secondaria di primo grado), 24
ore (per i docenti della scuola primaria) e 25 ore (per le docenti
della scuola dell’infanzia), purché si possa procedere alla
sostituzione del richiedente con personale in servizio; pertanto,
l’insegnante che abbia bisogno di un permesso breve, deve farne
richiesta al dirigente scolastico e compilare l’apposito modulo,
specificando chiaramente a quale insegnante viene affidata la
custodia degli alunni.
Entro i due mesi
successivi, il docente deve recuperare le ore richieste, dando
priorità alle supplenze e allo svolgimento di interventi didattici
integrativi.
4.13. Assenze dalle
attività funzionali all’insegnamento
L’eventuale assenza dalle
riunioni, rientranti nelle attività funzionali all’insegnamento (40
ore), va giustificata al dirigente scolastico.
4.14. Pagamento
indennità di missione per visite e viaggi di istruzione
Per ogni docente
accompagnatore, si prevede la corresponsione dell’indennità di
missione per una sola visita o viaggio di istruzione e per un
massimo di 8 ore giornaliere.
4.15. Diritti
sindacali: assemblee, uso locale, bacheca, permessi
I docenti, sia di ruolo che
supplenti, possono partecipare alle assemblee organizzate dalle
associazioni sindacali in orario di lavoro, della durata di due ore,
collocate all’inizio o al termine delle lezioni, per un massimo di
10 ore pro capite annuali.
I docenti della
Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) possono esercitare i
seguenti diritti: uso (temporaneo) di un locale, uso di una bacheca,
convocazione dell’assemblea del personale, uso di permessi
retribuiti in base a quanto stabilito a livello contrattuale.
Anche i sindacati
rappresentativi, direttamente o tramite un proprio rappresentante,
possono esercitare i seguenti diritti: uso di un locale,
disponibilità di una bacheca, possibilità di indire assemblee.
4.16. Domanda
cumulo di impegni
Il docente non può
esercitare attività commerciali, industriali o professionali, né può
assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare
cariche in società costituite a fine di lucro. E' consentito invece,
previa autorizzazione del dirigente scolastico (e, pertanto, in tale
caso è necessario presentare apposita richiesta scritta), esercitare
"libere professioni che non siano di pregiudizio all'assolvimento di
tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili
con l'orario di insegnamento e di servizio".
4.17. Disponibilità
e ritiro della disponibilità all'insegnamento della religione
cattolica (Scuole
Dell’infanzia e
primarie)
I docenti che intendono
modificare la scelta in merito all'insegnamento della religione
cattolica (sia nel caso in cui si voglia dare ex novo la
disponibilità, sia che si voglia revocare la disponibilità data
precedentemente) debbono presentare un'apposita dichiarazione entro
il 15 marzo di ogni anno.
4.18. Divieto di
fumo
E’ vietato fumare nei
locali scolastici, sia durante le lezioni che durante le riunioni.
In ogni scuola sono affissi
appositi cartelli con l’indicazione del divieto; inoltre vi è un
docente che ha l’incarico di procedere alla contestazione di
eventuali infrazioni, alla loro verbalizzazione e all’inoltro dei
referti alla prefettura.
In caso di trasgressione è
prevista, ai termini di legge, un’ammenda.
4.19. Divieto uso
cellulari
Durante le lezioni e le
riunioni è vietato l’uso dei telefonini, sia per ricevere che per
trasmettere
messaggi, a meno che vi
siano ragioni particolari.
4.20.
Responsabilità
Sul docente incombe la
responsabilità di tipo civile, penale e disciplinare.
4.21. Sanzioni
Le norme disciplinari sono
contenute nel D.lgs n. 297/1994 .
5.
DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE ATA
5.1. Doveri
Il personale amministrativo
e ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili,
gestionali,
strumentali, operative e di
sorveglianza connesse alle attività delle scuole, in rapporto di
collaborazione con il dirigente scolastico e il personale docente.
Il Contratto nazionale
specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.
5.2. Rapporti
interpersonali
Il personale ha il dovere
di stabilire buoni rapporti con tutte le componenti scolastiche,
fornendo, su richiesta, un adeguato supporto informativo ed
operativo in base alle necessità.
5.3. Orari
L’orario di servizio della
segreteria è il seguente:
�
mattino dal lunedì al
sabato: dalle ore 7.45 alle ore 14.00
�
quando sono previste
riunioni a livello di Istituto (per Collegio Docenti e Consigli di
classe), anche il martedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
La direttrice dei servizi
generali ed amministrativi, in accordo col dirigente scolastico,
tenendo conto del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto,
organizza gli orari e distribuisce le funzioni del personale ATA .
5.4. Assenze
Il personale usufruisce dei
permessi, aspettative, ferie secondo quanto previsto a livello
contrattuale.
Le assenze per malattia
devono essere comunicate in segreteria; le assenze per ferie e per
motivi
personali o familiari
devono essere richiesti alla direttrice amministrativa e al
dirigente scolastico.
5.5. Responsabilità
Sul personale non docente
incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare,
amministrativa, contabile.
5.6. Sanzioni e
procedure disciplinari
Le sanzioni e le procedure
disciplinari sono contenute nel Contratto nazionale .
6.
DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
6.1. Diritti
Ogni alunno ha il diritto
di essere accettato e rispettato nella propria individualità; le
differenze di stili relazionali e cognitivi, di genere, di cultura e
di etnia costituiscono delle potenzialità che vanno adeguatamente
considerate e valorizzate a livello educativo.
Coloro che presentano
problemi (handicap, difficoltà di apprendimento…) devono essere
aiutati mediante apposite strategie e interventi individualizzati,
in modo che possano sviluppare al massimo le proprie potenzialità,
sia da un punto di vista cognitivo che socio-affettivo.
6.2. Norme di
comportamento generali
L’alunno deve impegnarsi
nelle attività che si svolgono a scuola o che vengono assegnate come
compiti a casa. Inoltre
deve rispettare i compagni, gli insegnanti, tutto il personale che
opera nella scuola, gli strumenti didattici, gli impianti e le
strutture scolastiche.
In particolare ha il dovere
di:
_
corrispondere alle varie
proposte educative e culturali con disponibilità e impegno costante;
_
intervenire ordinatamente
durante le lezioni, secondo le indicazioni degli insegnanti;
_
rispettare le idee degli
altri, ascoltare i compagni senza intervenire con parole o atti
offensivi;
_
fare un uso accurato delle
varie suppellettili, dell’arredo (banchi, sedie, ecc.), dei testi e
di tutto il materiale scolastico;
_
rispettare il materiale e
l’abbigliamento dei compagni;
_
recarsi a scuola pulito e
ordinato nella persona e nell’abbigliamento;
_
non sporcare per terra e
lasciare rifiuti sotto il banco;
_
avere sempre nella propria
cartella il diario che serve sia per annotare i compiti assegnati
sia per scrivere tutte le comunicazioni tra scuola e famiglia;
pertanto, configurandosi come un documento ufficiale, deve essere
tenuto decorosamente;
_
non tenere con sé o nella
cartella oggetti estranei all’attività scolastica (giocattoli,
illustrazioni e giornali non richiesti dall’attività didattica
ecc.), che possano essere motivo di distrazione;
_
non fare uso di oggetti che
possano risultare pericolosi o rischiosi (coltelli, taglierini…);
_
non consumare cibi o
bevande, né masticare la gomma americana durante le lezioni;
_
usare, durante
l’esercitazione di educazione motoria/fisica, apposite scarpette e
abbigliamento adatto.
6.3. Sanzioni
Per la scuola secondaria di
primo grado ci si attiene a quanto previsto dal regolamento di
disciplina degli alunni. Per ragioni educative, nella scuola
primaria, si ritiene opportuno non predeterminare sanzioni da
comminare in caso di trasgressione delle norme sopra indicate; esse
vanno di volta in volta individuate, attraverso la mediazione dei
docenti, dai soggetti stessi coinvolti, in forma riparatrice e
responsabilizzante.
Pertanto, il docente
responsabile nel momento in cui avviene la trasgressione ha il
dovere di intervenire ricorrendo alla strategia del problem solving,
rendendo protagonista l’alunno o gli alunni coinvolti
nell’espletazione dei seguenti processi: ricostruzione
oggettiva/descrittiva del fatto, rilevazione degli effetti prodotti
sugli altri e su di sé, ricerca di possibili soluzioni per
regolarizzare la situazione, scelta della soluzione ritenuta
migliore con relativo piano attuativo, valutazione degli effetti
conseguenti all’applicazione della soluzione prescelta.
6.4. Zainetti e
altro materiale
Il peso degli zainetti deve
essere contenuto, in misura proporzionata all’età degli alunni.
Pertanto, i docenti debbono
abituare gli alunni a portare i testi e il materiale necessario allo
svolgimento delle attività
programmate, evitando il trasporto di testi o di materiale che non
vengono di fatto utilizzati o che vengono impiegati raramente. Lo
zainetto (ed eventualmente anche il materiale di vario genere che
viene portato dagli alunni per le attività didattiche) deve essere
collocato sotto il banco, sull’apposito ripiano (se esiste e se è
sufficientemente capiente) o appeso all’eventuale gancio; in ogni
caso, deve trovarsi in una posizione tale da evitare che le persone
possano inciamparvisi.
6.5. Uscite
anticipate e assenze alunni
Durante l’orario scolastico
non è consentito agli alunni uscire dalla scuola.
Nel caso in cui i genitori
vogliano un’uscita anticipata del proprio figlio, devono ritirarlo
personalmente o farlo
ritirare da un adulto da loro autorizzato precedentemente e in forma
scritta. Non è consentita, in via normale, l’uscita solo su
richiesta telefonica.
Inoltre, è necessario che
un genitore (o l’adulto delegato) rilasci una dichiarazione scritta
su un
apposito modello
predisposto dalla scuola, in modo che risulti chiara la cessazione
di responsabilità da parte degli insegnanti a partire dal momento
del ritiro.
In caso di grave
indisposizione, sarà avvertita per telefono la famiglia perché
provveda a riportare il proprio figlio a casa.
6.6. Assenze
La frequenza scolastica è
obbligatoria e, pertanto, al fine di poter compiere un percorso
formativo regolare e proficuo, ogni alunno è tenuto ad evitare
assenze che non siano strettamente necessarie.
I genitori devono
giustificare sempre le assenze dei propri figli: personalmente nel
caso della scuola dell’infanzia e per scritto, tramite il diario,
nel caso delle scuole elementari e medie, che deve essere mostrato
dall’alunno al docente di classe in servizio alla prima ora.
Se le assenze raggiungono i
5 giorni consecutivi (anche con giorni di vacanza al loro interno),
è
indispensabile, in caso di
malattia, il certificato medico. In caso di mancata consegna del
certificato o dichiarazione, il docente deve sollecitare i genitori
a provvedere a fornirlo/a nel più breve tempo possibile; in caso di
non rispetto della disposizione, il docente deve avvisare il
dirigente scolastico che prenderà contatto con l’interessato.
In caso di malattie di
carattere esantematico/infettivo (morbillo, scarlattina, parotite…),
è necessario un apposito certificato medico che attesti l’avvenuta
guarigione. Il docente non può accogliere in aula l’alunno
sprovvisto del certificato previsto, a tutela della salute altrui;
pertanto, qualora un alunno si presentasse senza il necessario
certificato, il docente deve chiamare immediatamente i genitori
perché provvedano a fornire la documentazione necessaria o a
ritirare il proprio figlio fino all’avvenuto rispetto delle presenti
disposizioni.
Qualora l’insegnante
rilevasse che un alunno si assenta frequentemente per motivi non
sempre ben giustificati, deve segnalare ai genitori l’irregolarità
e, in caso di persistenza della medesima situazione, deve avvisare
il dirigente scolastico.
6.7. Scelta di
avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione
cattolica
La scelta di avvalersi o
non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica deve
essere compiuta dai genitori (o da chi esercita la patria potestà)
all’atto dell’iscrizione alla scuola (cioè entro il 25 gennaio),
utilizzando l’apposito modulo che la segreteria dell’Istituto
fornisce.
La scelta ha valore per
l’intero anno scolastico e non può essere modificata nel corso
dell’anno.
La scelta compiuta all’atto
dell’iscrizione avviene d’ufficio per le classi successive del
medesimo grado scolastico, a meno che venga comunicata una sua
variazione entro il 25 gennaio dell’anno scolastico precedente a
quello a partire dal quale si intende attivare il cambiamento.
6.8. Divieto uso
cellulari
E’ vietato l’uso dei
telefonini sia per ricevere che per trasmettere messaggi; per
eventuali
comunicazioni con le
famiglie, in caso di indisposizione o per altre esigenze
particolari, gli alunni, su specifica richiesta che viene vagliata
dal dirigente scolastico o da un docente di classe, possono
utilizzare il telefono della segreteria o della scuola.
7.
ORGANIZZAZIONE SERVIZI E ATTIVITA’
7.1. Orari scuole
L’orario di ogni plesso
varia a seconda del grado di scuola e dell’organizzazione
progettata. La sua definizione e le eventuali variazioni competono
al Consiglio d’Istituto.
Nell’allegato (n. 1, pag.
42) viene riportato l’orario delle singole scuole.
7.2. Apertura e
chiusura edifici
L’apertura ( e la chiusura)
dell’edificio scolastico è compito dei collaboratori scolastici.
Dopo l’inizio delle
attività scolastiche, il portone d’entrata della scuola va chiuso in
modo da impedire l’accesso dall’esterno.
Ogni scuola è dotata di un
campanello, tramite cui può essere effettuata la chiamata da parte
di chi vuole entrare, purché autorizzato.
7.3. Servizi
amministrativi
La segreteria è organizzata
in settori, con incarichi specifici (assenze, supplenze, acquisti,
visite e viaggi…) assegnati ai vari responsabili.
7.3.1. Comunicazioni
Le comunicazioni da parte
dei docenti (telefoniche, verbali, per iscritto) vanno rivolte al
personale addetto al settore, individuato nello schema riportato
nell’allegato n. 2 “Organizzazione dei Servizi amministrativi e
generali”. Verrà segnalato il sostituto in caso di assenza di quest’ultimo.
Le comunicazioni da parte
dell’ufficio vengono indirizzate al diretto interessato, se
personali, o al fiduciario, se riguardanti il plesso.
Le problematiche inerenti
al servizio amministrativo e organizzativo dei servizi generali
devono
essere indirizzate al
direttore amministrativo, preferibilmente nei seguenti giorni: da
lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00
7.3.2. Rilascio
certificazioni, documentazione e informazioni
La richiesta di
certificazioni va effettuata solo in forma scritta. La segreteria,
in via normale, provvede a rilasciarli entro 5 giorni e, in casi
particolari (da valutare), anche in un tempo inferiore.
Per quanto riguarda la
richiesta, da parte del personale docente e ATA, di informazioni sul
proprio stato giuridico ed economico, è opportuno contattare
l’addetto di segreteria preposto a tale servizio, che provvederà a
fissare la data e l’ora di ricevimento (in tal modo si consente al
personale di raccogliere i dati e di fornire un supporto normativo
indispensabile per soddisfare le richieste).
Per il rispetto della
privacy, ogni dipendente è tenuto a ritirare personalmente la
documentazione che lo riguarda o, in casi particolari, può delegare
per iscritto un collega a ritirarla.
7.3.3. Procedure per le
pratiche amministrativo-contabili e presentazione documentazione
Le pratiche riguardanti
tutto il personale, gli alunni, le attività scolastiche in generale,
gli enti e i
privati, finalizzate
all’esecuzione di determinati adempimenti, devono essere consegnate,
corredate dalla relativa documentazione, direttamente all’addetto
responsabile del procedimento, che ha il compito di seguirne l’iter,
il controllo, la verifica e la messa in atto.
Nel caso in cui le
iniziative da realizzare comportino oneri a carico del bilancio
dell’Istituto, è
necessario informare al più
presto l’addetto, al fine di poter avviare in tempo le procedure
relative all’acquisizione dei preventivi di spesa e delle risorse
finanziarie disponibili, in ottemperanza alle disposizioni vigenti
in materia di contabilità dello Stato, a cui le scuole devono
attenersi per non incorrere in sanzioni.
I fiduciari e/o i
responsabili dei sussidi sono invitati a concordare con l’addetto ai
servizi contabili le modalità di presentazione delle richieste di
acquisto di materiale, nonché le misure più idonee per la tenuta dei
registri del materiale in dotazione alla scuola. In incontri
appositi vengono definiti i fabbisogni, le disponibilità finanziarie
e la tipologia del materiale.
I docenti responsabili dei
progetti rientranti del POF sono pregati di informare, in tempo
utile, il
personale incaricato di
segreteria circa l’inizio delle attività programmate, in quanto
occorre
approntare la
documentazione e fornire il supporto tecnico-amministrativo e
organizzativo necessario (modulistica, locali, avvisi, materiale…).
Per le richieste di vario
genere deve essere utilizzata la modulistica appositamente indicata
dal
regolamento, dalle
circolari, dagli avvisi… E’ cura dell’ufficio fornire gli stampati a
ogni scuola. La modulistica riguardante le situazioni di stato
giuridico ed economico deve essere ritirata direttamente presso
l’ufficio.
7.3.4. Rapporti
scuole-segreteria
Il personale è a
disposizione in termini di collaborazione e supporto.
Tutti gli atti e i
documenti emessi dall’ufficio riportano in calce la sigla
dell’operatore responsabile, al quale è possibile rivolgersi per
chiarimenti e al quale deve essere indirizzata l’eventuale
corrispondenza. E’ compito del medesimo gestire i successivi
adempimenti.
7.3.5. Responsabile dei
servizi generali e amministrativi
Il direttore dei servizi
generali e amministrativi è responsabile dell’organizzazione dei
servizi
amministrativi in cui si
articola l’ufficio di segreteria e risponde direttamente del
funzionamento degli stessi. Sul personale amministrativo e
ausiliario svolge la funzione di vigilanza che si realizza
attraverso il controllo sull’osservanza dell’orario di servizio e
sulle attività svolte in relazione ai compiti assegnati. Coordina
l’attività che viene regolamentata attraverso un piano di
ripartizione dei servizi e l’adozione di standard concernenti la
qualità e la quantità dei servizi erogati, al fine di ottimizzare e
semplificare le procedure per un risultato di efficienza e di
efficacia del servizio scolastico.
7.4. Inizio delle
attività/lezioni
Gli orari di inizio e
termine delle lezioni devono essere esposti all’ingresso della
scuola.
Gli insegnanti sono
presenti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza
degli alunni.
7.5. Entrata
7.5.1 Scuola dell’infanzia
Nella scuola dell’infanzia
l’entrata avviene dalle ore 8.00 alle 8.45 nel plesso di Via
Colombo, dalle ore 8,30 alle ore 9,00 nella scuola regionale, dalle
ore 8,30 alle ore 9,00 nel plesso di Via Trieste. I bambini devono
essere consegnati alle insegnanti di sezione che hanno il compito di
accoglierli ed accompagnarli nel locale in cui si svolgono le
attività programmate.
Dopo le ore 9.00/9.30 le
insegnanti sono tenute a chiudere la porta d’ingresso. I bambini
possono entrare dopo le 9.00/9.30 solo per validi motivi e previa
richiesta all’insegnante di sezione da parte dei genitori. Qualora
vi siano ripetuti ritardi, le insegnanti richiamano i genitori al
rispetto dell’orario e, se necessario, l’insegnante fiduciaria
segnala l’irregolarità al dirigente scolastico.
7.5.2. Scuola primaria e
secondaria di primo grado
Tutti gli alunni devono
raggiungere la scuola pochi minuti prima (massimo 5) dell’inizio
delle lezioni; coloro che arrivano prima dell’orario stabilito
rimangono al di fuori della scuola senza sorveglianza da parte del
personale scolastico. Qualora i docenti giungano a scuola prima del
tempo sopra stabilito, possono accogliere gli alunni all’interno
dell’edificio assumendosi però la responsabilità della vigilanza.
Qualora, nonostante le
indicazioni sopra riportate, degli alunni pervengano a scuola prima
del tempo stabilito, per ragioni di sicurezza, essi possono sostare,
nel cortile della scuola laddove esiste, ma senza che venga
garantita alcuna vigilanza da parte del personale dell’Istituto.
Pertanto, qualora dovessero
verificarsi degli infortuni, la responsabilità non può essere
addossata al responsabile dell’Istituto il quale consente l’entrata
nello spazio suddetto solo per evitare che gli alunni rimangano
sulla strada, esposti a rischi.
L’ingresso nell’edificio
avviene, al suono della campanella, 5 minuti prima dell’inizio delle
lezioni; gli alunni devono entrare in modo ordinato, senza spingersi
e senza schiamazzi, disponendosi in fila, separati per classe,
nell’atrio o nel corridoio comunicante con l’ingresso, dove devono
sostare sotto la vigilanza dei propri docenti (nella scuola primaria
di Borgalino. Al nuovo suono della campanella, coincidente con
l’inizio delle lezioni, ogni classe, in fila, viene accompagnata dal
proprio docente nell’aula in cui hanno subito inizio le attività.
In caso di ritardo o
assenza momentanea di un docente, un collega disponibile o un
collaboratore scolastico si occupa della vigilanza.
Gli alunni che giungono a
scuola con forte ritardo sono ammessi in classe solo se provvisti
della
giustificazione rilasciata
da parte dei genitori, a meno che si sia verificata una particolare
situazione che l’alunno dovrà illustrare all’insegnante.
Se un alunno giunge
frequentemente in ritardo, il docente che lo rileva deve provvedere
a segnalare il fatto alle famiglie, mediante una comunicazione
scritta; qualora i ritardi continuassero a verificarsi, i docenti
devono segnalare il caso al dirigente scolastico.
7.6. Intervallo
L’intervallo ha la durata
di 15 minuti nella scuola primaria e secondaria di primo grado; il personale ausiliario
provvede al suono della campanella per annunciarne sia l’inizio che
la fine.
Durante tale periodo gli
alunni possono consumare la merenda, usare i servizi, secondo le norme generali stabilite al
punto 6.2. e quelle specifiche riportate di seguito.
Spetta al docente (o ai
docenti, in caso di compresenza) in servizio nell’unità oraria in
cui ricade l’intervallo il compito di vigilanza fino all’arrivo, in
caso di alternanza, del collega che gli subentra, in modo da evitare
che gli alunni rimangano, anche per un tempo limitato, da soli. Il
responsabile non può assentarsi dal luogo in cui i propri alunni
svolgono l’intervallo se non per esigenze improrogabili, nel qual
caso deve trovare come sostituto un collega o un collaboratore
scolastico, senza che vi sia soluzione di continuità per la
vigilanza.
I collaboratori scolastici
in servizio coadiuvano i docenti a compiere l’assistenza e il
controllo con scrupolo e vigile attenzione, specialmente nelle
vicinanze dei servizi.
Poiché l’intervallo è il
periodo in cui più facilmente gli alunni possono farsi male, è
doveroso prestare particolare attenzione sia al luogo sia alle
modalità in cui esso viene svolto. Considerato che l’intervallo
avviene all’interno dell’edificio scolastico, ogni classe deve avere
un proprio spazio definito (corridoio, parte di corridoio o aula)
entro cui muoversi; non è consentito agli alunni spostarsi in altri
spazi diversi da quello stabilito per la propria classe, poiché, in
tal caso, la vigilanza da parte dei docenti diventerebbe
impossibile.
A nessun alunno è
consentito compiere gesti aggressivi e di disturbo nei confronti
degli altri, esprimersi sguaiatamente, sporcare con avanzi, gettare
sacchettini vari o carte.
7.7. Uscita
7.7.1.Scuola materna
L’uscita dalla scuola
materna si svolge in un quarto d’ora, dalle ore 15.45 alle ore 16.00
plesso di Borgalino. In caso di impossibilità a ritirare i propri
figli, i genitori devono informare le insegnanti sulle persone che
verranno a ritirarli (regolarmente o saltuariamente).
In caso di ritardo dei
genitori o degli adulti delegati, l’insegnante di sezione è tenuto a
fermarsi fino al loro arrivo. Può cercare di rintracciare
telefonicamente i genitori o le persone da loro segnalate e, in caso
di ritardo grave, anche i Carabinieri. In caso di ritardo abituale,
l’insegnante fiduciaria è tenuto a segnalare il caso al dirigente
scolastico.
7.7.2 Scuola elementare e
media
Al suono dell’ultimo
campanello, tutti i docenti, in testa al gruppo classe, coadiuvati
dai collaboratori scolastici, devono accompagnare in fila, secondo
l’ordine stabilito per le prove di evacuazione, i ragazzi fino
all’uscita, evitando l’ammassarsi confuso lungo le scale e nei
corridoi.
Poiché gli alunni sono dei
minorenni, all’inizio di ogni anno scolastico, i genitori che, come
è consuetudine diffusa nella
nostra realtà, desiderano che i propri figli percorrano da soli il
tragitto da scuola a casa devono rilasciare un’apposita
dichiarazione scritta, in modo da sollevare i docenti e
l’istituzione scolastica dalla responsabilità per eventuali
infortuni che dovessero accadere durante il percorso.
Diversamente, è necessario
che un genitore ritiri personalmente (o tramite una persona adulta espressamente delegata) il
proprio figlio e, pertanto, è necessario che sia presente
puntualmente al termine delle attività scolastiche, in modo da
evitare che il personale docente o non docente debba essere
impegnato oltre l’orario stabilito. Qualora i genitori dovessero
giungere in ritardo, l’alunno deve rientrare nell’edificio
scolastico dove viene sorvegliato da un collaboratore scolastico
fino all’arrivo del genitore.
7.11. Scioperi ed
assemblee sindacali
In caso di assemblea
sindacale, in accordo col dirigente scolastico, un docente per team
o classe deve comunicare (tramite avviso scritto sul diario, che va
controfirmato da almeno un genitore per presa visione) la durata e
l’orario preciso di interruzione delle lezioni, con la relativa
motivazione.
Il dirigente scolastico, a
seconda delle adesioni, può apportare degli adattamenti di orario o
di utilizzo del personale docente: può modificare la collocazione
oraria delle lezioni, può sostituire il docente che partecipa
all’assemblea con un collega a disposizione o che deve recuperare
ore di permesso o (solo per la scuola secondaria di primo grado) è
disponibile a svolgere ore eccedenti.
In caso di sciopero, poiché
i docenti non sono obbligati a segnalare la propria intenzione se
aderire o no all’iniziativa, il docente fiduciario di ciascun
plesso, in accordo con il dirigente scolastico, provvede ad
informare i genitori, seguendo le stesse modalità sopra indicate a
proposito dell’assemblea sindacale, su quale sarà la situazione
probabile il giorno in cui si svolgerà lo sciopero.
Poiché potrebbe verificarsi
che le adesioni siano superiori alle previsioni, i genitori sono
tenuti ad accompagnare i propri figli verificando direttamente la
situazione reale e riportandoli eventualmente a casa qualora non
venisse garantita la vigilanza. Non vengono ammessi a scuola, se non
per il tempo in cui viene garantita la copertura della classe,
alunni i cui docenti aderiscano allo sciopero.
Qualora accada che degli
alunni siano comunque presenti a scuola, è dovere degli insegnanti
in servizio o, eventualmente sia necessario, dei collaboratori
scolastici presenti assisterli e vigilarli.
7.13. Uscite brevi,
visite guidate e viaggi di istruzione
7.13.1 Finalità
Le uscite, le visite
guidate e i viaggi di istruzione, se adeguatamente programmati e
collegati in modo integrato con le attività educative e didattiche,
costituiscono degli stimoli culturali e motivazionali importanti.
In particolare, le uscite
sul territorio consentono di far acquisire coscienza e rispetto
verso l’ambiente circostante, possono rendere più interessante
l’apprendimento delle discipline integrando conoscenze
(tendenzialmente astratte) dei libri con quelle vive e dirette della
realtà naturale (aspetti morfologici del territorio, corsi d’acqua,
vegetazione, fauna…), umana (paesaggi e strutture agricole,
insediamenti industriali, resti e documenti storici, musei…) e
permettono di consolidare alcune abilità metodologiche (osservare,
ricercare, verificare…), attraverso esperienze sul campo.
Le tradizionali gite
scolastiche (visite guidate di un giorno o viaggi d istruzione della
durata superiore ad un giorno), che normalmente si svolgono in
ambienti lontani dalla città, hanno la finalità di arricchire le
conoscenze culturali, in un contesto sociale ed esperienziale
piacevole.
7.13.2 Procedure per la
richiesta di autorizzazione
Si ritiene opportuno
fissare delle regole essenziali, al fine di garantire il rispetto di
basilari norme di sicurezza e, contemporaneamente, per quanto è
possibile, si vogliono semplificare le procedure, in applicazione di
quanto disposto dalla C.M. n.623 del 2/10/1996, che affida a ciascun
Istituto il compito di stabilire autonomamente i criteri relativi
allo svolgimento delle uscite brevi, delle visite guidate e dei
viaggi di istruzione o finalizzati ad altre attività (sportive,
teatrali, inematografiche…).
Data la diversità di
caratteristiche e di procedure da seguire, si distingue tra:
�
uscite brevi nelle
vicinanze della scuola: si configurano come lezioni all’aperto.
�
Visite guidate:
possono essere di due tipi:
A. quelle che si svolgono
in orario
scolastico
nell’arco della mattinata o del rientro pomeridiano,
a piedi o con lo
scuolabus o con mezzi di linea;
B. quelle che si svolgono
oltre
l’orario scolastico
(anche a piedi) o che, pur
svolgendosi in orario scolastico, richiedono l’impiego di
mezzi di trasporto
di ditte private.
�
Viaggi di
istruzione:
rientrano in questa categoria tutte le uscite della durata superiore
ad una giornata.
�
Viaggi
connessi ad
attività sportive
(gare, nuoto…) o
a
spettacoli
teatrali e cinematografici.
7.13.3 Uscite brevi
Nel caso di uscite brevi
nel territorio circostante la scuola, è sufficiente chiedere ai
genitori
un’autorizzazione apposita
all’inizio dell’anno scolastico.
7.13.4 Visite guidate
A. Nel caso di visite
guidate che si svolgano
in orario
scolastico e senza ricorrere a mezzi privati,
vanno seguite le seguenti
procedure:
_
va formulata la relativa
proposta da parte del Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe,
con la presenza dei rappresentanti dei genitori;
_
va presentata al dirigente
scolastico una domanda scritta, utilizzando il modulo appositamente
predisposto ;
_
va acquisito e allegato al
registro di classe il consenso scritto dei genitori (o dei
responsabili) degli alunni;
_
il dirigente scolastico
viene delegato dal Consiglio di Istituto a rilasciare
l’autorizzazione in tempi brevi, dopo aver valutato la validità
didattico-culturale della proposta e accertato il rispetto delle
disposizioni contenute nel Regolamento d’Istituto;
_
prima dello svolgimento
della visita guidata, i docenti devono consegnare in segreteria il
modello.
B. Nel caso di visite
guidate che si svolgono
in orario
extrascolastico e/o con mezzi di ditte private,
si devono seguire le procedure che sono previste per i viaggi di
istruzione (vedi punto successivo).
7.13.5 Viaggi di istruzione
Nel caso di viaggi di
istruzione, poiché le procedure risultano più complesse e richiedono
tempi più lunghi rispetto a quelle relative alle uscite brevi e alle
visite guidate di cui al punto 7.13.4.A, le richieste di
autorizzazione devono essere inoltrate in tempo utile per poter
essere esaminate e autorizzate dal Consiglio di Istituto:
precisamente entro il 30 settembre di ogni anno quelle relative a
visite/viaggi che si vogliono effettuare tra ottobre e novembre;
entro la fine di novembre quelle relative a dicembre e gennaio;
entro il 31 gennaio quelle relative a visite/viaggi che si vogliono
effettuare nei mesi successivi.
Si debbono, inoltre,
seguire le seguenti procedure:
_
le proposte di visite
guidate di cui al punto 7.13.4.B. e di viaggi di istruzione devono
essere
formulate dal Consiglio di
Intersezione/Interclasse/Classe Classe, con la presenza dei
rappresentanti dei genitori;
_
va presentata al Consiglio
di Istituto domanda scritta;
_
va acquisito e allegato al
registro di classe il consenso scritto dei genitori (o dei
responsabili) degli alunni;
_
il Collegio Docenti deve
esprimere un proprio parere da un punto di vista educativo-didattico;
_
la segreteria, nel caso si
faccia ricorso a mezzi di trasporto non di linea o non coincidenti
con lo scuolabus, richiede il preventivo del costo ad almeno tre
ditte, acquisisce la certificazione relativa alla sicurezza
dell’automezzo che verrà utilizzato e verifica che tutti i
partecipanti abbiano una copertura assicurativa per quanto riguarda
gli infortuni;
_
il Consiglio di Istituto
esamina le proposte e, dopo aver accertato sia il rispetto delle
disposizioni di questo Regolamento sia la disponibilità dei fondi
necessari, rilascia l’autorizzazione e procede, dopo aver esaminato
i preventivi, alla scelta della ditta a cui affidare il trasporto;
_
prima dello svolgimento
della visita guidata, i docenti devono consegnare in segreteria il
progetto.
7.13.6. Viaggi per attività
sportive o per assistere a spettacoli
In questo caso bisogna
distinguere tra:
A. Viaggi che si effettuano
con scuolabus o mezzi di linea, nel qual caso è necessario seguire
le
procedure indicate per le
visite guidate;
B. Viaggi che si effettuano
con mezzi di ditte private, nel qual caso è necessario seguire le
procedure indicate per i viaggi di istruzione.
Organizzazione
Ogni plesso, a livello di
singola classe o di più classi a seconda delle finalità, deve
provvedere
all’organizzazione delle
visite guidate e dei viaggi di istruzione.
Nella scuola secondaria di
primo grado ciascun coordinatore/tutor di classe ha il compito di
organizzare le visite e i viaggi in accordo con i colleghi di classe
o di altre classi.
Per l’organizzazione ci si
può avvalere, accordandosi col dirigente scolastico o con la
direttrice dei servizi, anche dell’apporto della segreteria.
7.13.8. Disposizioni
particolari
Destinatari:
per quanto riguarda i bambini della scuola dell’infanzia, la
possibilità è limitata a visite guidate della durata di un giorno;
per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria e secondaria di
primo grado, sono previsti anche viaggi di istruzione della durata
superiore ad una giornata, secondo le limitazioni indicate al punto
successivo (destinazione).
L’effettuazione della
visita/viaggio può avvenire se ad essa/esso partecipano almeno 4/5
degli alunni di ciascuna classe/sezione, salvo che si tratti di
viaggi connessi con attività sportive agonistiche o di visite
finalizzate all’orientamento.
Destinazione:
le mete vengono prescelte da ogni Consiglio di
Intersezione/Interclasse/Classe tenendo conto degli interessi degli
alunni, delle finalità educativo-culturali tipiche dell’ordine di
scuola, della progettazione didattica e della distanza, la quale non
deve essere, in via normale, eccessiva.
Per quanto riguarda la
scuola dell’infanzia, le mete vanno scelte nell’ambito della
provincia; per la scuola primaria nell’ambito dell’Italia
meridionale; per la scuola secondaria di primo grado nell’ambito del
territorio nazionale o nei paesi esteri confinanti e, limitatamente
alle terze classi, nell’ambito dell’Europa per scambi culturali con
altre scuole, per visite ad importanti organismi internazionali o
per assistere a manifestazioni culturali di risonanza
internazionale.
Periodo di
effettuazione e durata:
le visite guidate e i viaggi di istruzione possono essere svolte in
tutto il corso dell’anno scolastico, evitando però i giorni
prefestivi (escluso il sabato) in cui il traffico è maggiore
rispetto ad altri periodi, salvo esistano ragioni particolari che
vanno esaminate caso per caso.
Complessivamente, nell’arco
di un anno, si possono utilizzare, per ciascuna classe, fino a sei
giorni di lezione per visite e viaggi di istruzione; non rientrano
in tale computo le attività progettuali che prevedano
l’utilizzazione di centri-laboratori del territorio.
Sono vietati viaggi e
visite, salvo esistano delle ragioni particolari valutabili caso per
caso, in date coincidenti con attività istituzionali specifiche:
scrutini, elezioni scolastiche, consigli di classe, collegio docenti
e gruppi di lavoro.
Condizioni
climatiche:
al momento della partenza i docenti devono accertare che non vi
siano condizioni climatiche particolarmente pericolose (neve,
ghiaccio sulle strade, nebbia fitta....), nel qual caso devono
sospendere la visita/viaggio.
Docenti
accompagnatori:
i docenti che intendono proporre alla/e propria/e classe/i delle
visite guidate o dei viaggi di istruzione devono impegnarsi ad
organizzare con scrupolo tali iniziative e devono dichiarare
(tramite i modelli n. 2, 3, 4) la propria disponibilità ad
accompagnare le classi interessate.
Durante le visite/viaggi,
che si svolgono in condizioni e ambienti esterni alla scuola e
quindi
inevitabilmente esposti a
rischi potenziali, va prestata una particolare vigilanza, attenta e
assidua, evitando rigorosamente di mettere se stessi e gli alunni in
situazioni che possano risultare pericolose.
Di norma si deve prevedere
un accompagnatore ogni quindici alunni; nel caso di partecipazione
di alunni in situazione di handicap, si deve prevedere l’aggiunta di
un qualificato accompagnatore (assistente ad personam, docente o
genitore) ogni due alunni.
I docenti individuati quali
accompagnatori debbono dichiarare la propria disponibilità e il
proprio impegno ad accompagnare gli alunni; hanno una responsabilità
diretta del proprio gruppo/classe e, in caso di necessità, vigilano
anche sugli alunni/gruppi restanti.
Si esclude, a meno che vi
siano delle ragioni particolari valutabili caso per caso, che uno
stesso docente possa partecipare a più di un viaggio d’istruzione
nel medesimo anno scolastico, mentre viene consentito che possa
partecipare a più visite guidate.
Genitori:
in linea generale, si esclude la partecipazione dei genitori, salvo
casi particolari, che verranno valutati specificatamente (per
presenza di alunni portatori di handicap o di alunni particolarmente
problematici, effettiva opportunità di aumentare il numero degli
accompagnatori, convenienza economica significativa rispetto al
costo del mezzo di trasporto…), anche per quanto riguarda il numero.
Hanno la precedenza, rispetto agli altri, i rappresentanti di
classe. In tal caso, i genitori parteciperanno in qualità di
accompagnatori e avranno una copertura assicurativa garantita dalle
polizze stipulate dall’Istituto.
Pernottamento:
in caso di pernottamento, gli alunni devono rispettare rigorosamente
le disposizioni impartite dai docenti; è vietato uscire dalle
proprie camere e fare schiamazzi dopo l’orario stabilito; non
possono essere utilizzati citofoni e telefoni, se non in caso di
necessità; qualora la camera fosse dotata di televisore, ne è
vietato l’uso dopo le ore 23.00.
7.13.9. Mezzi di trasporto
e condizioni di viaggio.
Si consiglia, qualora sia
possibile, l’uso del treno o di mezzi di linea; non si possono
utilizzare mezzi di trasporto di privati cittadini (neppure di
insegnanti o genitori) a meno che, in caso di uscite nel territorio
della Valle, ogni genitore si impegni a portare sul luogo della meta
il proprio figlio all’inizio delle attività e a riprenderlo al
termine.
E’ vietato viaggiare in
orario notturno per l’effettuazione di qualsiasi visita o viaggio.
Se il viaggio con automezzo
prevede un movimento superiore alle nove ore giornaliere, occorre
esigere la presenza di due autisti. Comunque il periodo di guida
continuativa d’un medesimo autista non può superare le quattro ore e
mezzo; il riposo deve prevedere un’interruzione di almeno 45 minuti.
7.13.10. Documento di
identificazione
Tutti gli alunni
partecipanti debbono essere in possesso di un documento di
identificazione che viene predisposto dalla scuola.
7.13.11. Assicurazione
contro gli infortuni
Tutti i partecipanti devono
essere garantiti da una polizza assicurativa specifica, relativa
agli infortuni.
7.13.12. Valutazione
In sede di Collegio Docenti
e di Consiglio di Istituto verranno periodicamente espresse, sulla
base delle esperienze effettuate, delle valutazioni in merito ai
servizi offerti dalle ditte e ad aspetti inerenti allo svolgimento
delle visite guidate e dei viaggi, in modo da migliorarne la
progettazione e l’organizzazione.
8.
ORGANI COLLEGIALI
8.1. Modalità
convocazione
La convocazione degli
organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di
massima non inferiore ai 5 giorni rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione deve essere
effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo
collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso.
La lettera e l’avviso di
convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta
dell’organo collegiale.
Di ogni seduta dell’organo
collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e
dal segretario, steso su apposito registro elaborato col computer, a
pagine numerate.
Ciascun organo collegiale
opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali.
8.2. Elezioni
Le elezioni dei Consigli di
Intersezione, Interclasse e Classe vengono svolte entro il mese di
ottobre, in date stabilite dal Consiglio d’Istituto.
Le elezioni del Consiglio
d’Istituto vengono stabilite dal Ministero della P.I.
8.3. Consiglio di
Intersezione, Interclasse e Classe
Il Consiglio di
Intersezione, riguardante le scuole materne con più di una sezione,
è costituito, oltre che dalle docenti, da un rappresentante dei
genitori per ciascuna sezione del plesso.
Il Consiglio di
Interclasse, riguardante tutte le scuole elementari, è costituito,
oltre che da tutti i docenti, da un rappresentante dei genitori per
ciascuna classe del plesso.
Il Consiglio di Classe,
riguardante le scuole medie, è costituito, oltre che da tutti i
docenti, da quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe
del plesso.
Funzioni:
�
formula proposte in ordine
all’azione educativa e didattica (tra cui progetti, visite guidate,
viaggi di istruzione) al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto;
�
agevola ed estende i
rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni;
�
esprime un parere sui libri
da adottare;
�
realizza il coordinamento
didattico e i rapporti interdisciplinari (con soli docenti);
�
valuta gli alunni (con soli
docenti).
Il Consiglio è convocato
dal dirigente scolastico o da un docente a ciò delegato. Il
Consiglio si riunisce, di regola, ogni due mesi, con la presenza di
tutti i componenti o dei soli docenti.
Il processo verbale viene
redatto da un docente che svolge la funzione di segretario, scelto
dal dirigente scolastico.
Le riunioni del Consiglio
devono essere coordinate con quelle degli altri organi collegiali.
8.4. Collegio
Docenti
Il Collegio Docenti è
composto da tutti i docenti dell’Istituto ed è presieduto dal
dirigente scolastico.
Svolge le seguenti
funzioni:
�
ha potere deliberante in
materia di funzionamento educativo-didattico: in particolare elabora
il Piano dell’Offerta Formativa, la programmazione educativa, il
sistema di valutazione, i progetti d’Istituto, il piano di
aggiornamento, il piano di integrazione degli alunni portatori di
handicap;
�
formula proposte al
dirigente scolastico per la formazione delle classi e l’assegnazione
ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e
delle altre attività scolastiche, tenuto dei criteri generali
indicati dal Consiglio d’Istituto.
Il Collegio dei Docenti è
convocato dal dirigente scolastico.
Il processo verbale viene
redatto da un docente individuato come segretario dal dirigente
scolastico.
8.5. Consiglio di
Istituto
Il Consiglio d’Istituto,
avendo una popolazione scolastica superiore a 500 alunni, è formato
da 19 membri:
- 8 rappresentanti dei
genitori;
- 8 rappresentanti degli
insegnanti ;
- 2 rappresentanti del
personale non docente
- dirigente scolastico
Le funzioni principali ad
esso attribuite sono le seguenti:
�
elaborazione del Piano
dell’offerta formativa delle scuole;
�
gestione del bilancio
finanziario dell’Istituto;
�
deliberazione acquisto
materiale, sussidi didattici e strumenti di lavoro;
�
adozione Regolamento e
Carta dei Servizi riguardanti il funzionamento delle scuole e
dell’ufficio della segreteria;
�
deliberazione calendario e
orari delle scuole;
�
promozione contatti con
altre scuole ed istituzioni.
La pubblicità degli atti
del Consiglio di Istituto avviene mediante affissione, nell’apposito
albo di Istituto, della copia degli atti deliberativi, sottoscritti
ed autenticati dal segretario del Consiglio.
L’affissione all’albo
avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta
del Consiglio. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta
per un periodo di 10 giorni.
I verbali e tutti gli altri
scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria
dell’Istituto, per lo stesso periodo; sono esigibili a chiunque ne
faccia richiesta.
La copia delle
deliberazioni da affiggere all’albo è consegnata al dirigente
scolastico dal segretario del Consiglio; il dirigente ne dispone
l’affissione immediata ed attesta in calce ad essa la data iniziale
di affissione.
Non sono soggetti a
pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole
persone, salvo
contraria richiesta degli
interessati.
8.6. Comitato di
valutazione del servizio dei docenti
Il Comitato di valutazione
del servizio degli insegnanti è convocato dal dirigente scolastico
in periodi programmati:
- per la valutazione del
servizio richiesta dai singoli interessati;
- per la valutazione del
periodo di prova dei docenti neo-assunti.
8.7. Assemblee di
classe o di plesso
In via normale, le
assemblee dei genitori vengono convocate dai team dei docenti, sulla
base di quanto indicato al punto
10.1.
Inoltre i genitori hanno
diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, per
sezione-classe o per plesso. I rappresentanti dei genitori nei
Consigli di Interserzione/Interclasse/Classe possono esprimere un
comitato dei genitori dell’Istituto. L’assemblea può essere
convocata, in via normale, dai rappresentanti di Interserzione/Interclasse/Classe
o dalla maggioranza del comitato, inoltrando richiesta scritta al
dirigente scolastico che l’autorizza, dopo aver sentito la Giunta
Esecutiva. All’assemblea di sezione/classe/istituto possono
partecipare con diritto di parola il dirigente scolastico e i
docenti rispettivamente della sezione, classe o istituto.
9.
EDIFICI E DOTAZIONI
9.1. Apertura e
chiusura cancelli e portoni
L’apertura e la chiusura
dei cancelli e dei portoni di entrata delle scuole è di competenza
dei
collaboratori scolastici, i
quali debbono provvedervi in base agli orari scolastici di ciascun
plesso.
Una particolare cura va
prestata alle attività ricreative durante le quali è necessario
provvedere alla chiusura dei cancelli relativi a spazi esterni,
laddove esistono, al fine di evitare che fuoriuscite improvvise
degli alunni possano risultare pericolose.
9.2. Aule
laboratorio, biblioteca e sussidi didattici
9.2.1. Dotazioni di plesso
I sussidi e tutti gli
strumenti in dotazione di ogni singola scuola devono essere conformi
alle norme di sicurezza, in modo che possano utilizzati senza rischi
per l’incolumità delle persone.
Tutti coloro che vivono
nella scuola debbono sentirsi responsabili del buon mantenimento
delle
strutture e delle dotazioni
esistenti. I docenti perciò devono sensibilizzare gli alunni a tale
senso di responsabilità ed avere cura nell’organizzare il
funzionamento delle aule, della biblioteca e dei laboratori. Anche i
collaboratori scolastici devono sentirsi responsabili dell’andamento
positivo della scuola; devono essere presenti in particolare modo
nel piano loro affidato, vigilare nei momenti dovuti e, nel fare le
pulizie quotidiane, devono rilevare gli eventuali guasti a strumenti
e strutture, segnalandoli al docente incaricato e, se necessario,
alla direttrice dei servizi. In ogni plesso va individuato almeno un
docente a cui affidare la funzione di compilare/aggiornare un
registro apposito relativo ai sussidi, agli strumenti, ai libri
della biblioteca e di segnalare eventuali smarrimenti e guasti alla
segreteria affinché questa provveda, a seconda dei casi, al relativo
discarico o alla riparazione. Ogni plesso fissa delle modalità per
l’accesso alla biblioteca.
Ogni plesso, in base alle
risorse disponibili, deve cercare di aggiornare la propria
biblioteca; qualora nel paese vi sia una Biblioteca Comunale dotata
di libri adeguati agli alunni, è opportuno prendere accordi con i
relativi responsabili, in modo da concordare iniziative che ne
favoriscano l’uso.
E’ opportuno mirare anche
all’incremento dei sussidi e degli strumenti didattici, in vista,
laddove vi siano spazi adeguati, della costituzione di aule
attrezzate per la lettura, per gli esperimenti scientifici, per le
ricerche storiche, geografiche e sociologiche, per le attività
musicali, teatrali, per i computer...
Poiché le risorse sono
generalmente limitate, qualora fosse possibile e funzionale, è
auspicabile uno scambio dei sussidi, del materiale didattico e
librario tra i plessi dell’Istituto.
I plessi che sono dotati di
una fotocopiatrice devono elaborare un apposito regolamento per
l’uso, tenendo presente che essa va usata per la riproduzione di
materiale didattico e in forma contenuta, limitando il numero delle
fotocopie ai casi di effettiva necessità e opportunità da un punto
di vista didattico; il rifornimento di carta ed inchiostro viene
effettuato attingendo alle risorse appositamente assegnate dai
Comuni di appartenenza.
9.2.2. Dotazioni di
Istituto
L’Istituto, presso la sede
centrale, è dotato delle seguenti strutture e strumenti che sono a
disposizione di tutti i plessi: biblioteca con testi di carattere
educativo e didattico; emeroteca, con riviste di carattere educativo
e didattico; mediateca, con videocassette e CD ROM; materiale e
sussidi per alunni portatori di handicap.
Alla biblioteca possono
accedere i docenti (anche di altri istituti) e i genitori degli
alunni che
frequentano l’Istituto.
Il personale di segreteria
provvede ad una catalogazione razionale delle dotazioni esistenti,
inviandone una copia aggiornata ad ogni scuola all’inizio dell’anno
e provvede alla registrazione dei prestiti e delle riconsegne.
L’Istituto dispone,
inoltre, di una fotocopiatrice che può essere usata, tramite il
collaboratore scolastico incaricato, da parte di ogni gruppo di
ricerca-azione per effettuare delle fotocopie, fino ad un massimo di
2000 all’anno, per la preparazione del materiale. La fotocopiatrice
può essere usata, in caso di necessità, anche dai singoli plessi che
debbono, però, provvedere al rimborso delle spese (da effettuare
all’inizio o al termine dell’anno), attingendo alle proprie risorse;
in tal caso, il costo di ogni fotocopia.
semplice viene calcolato in
due fogli e ogni fotocopia doppia (fronte e retro, formato A3) in
tre fogli di carta da fotocopie; il conteggio viene compiuto e
registrato dal collaboratore scolastico incaricato.
E’ opportuno, per contenere
i costi, che i plessi facciano ricorso al fotostampatore in
dotazione della segreteria qualora debbano effettuare, per un testo,
un numero di fotocopie superiore a 30; in tal caso, ogni plesso
provvede a contribuire alle spese secondo le modalità sopra
indicate.
L’Istituto è dotato,
inoltre, di un laboratorio di computer a disposizione dei docenti
dell’Istituto. In base alle disponibilità finanziarie, esso verrà
dotato di periferiche varie, utili ad applicazioni di carattere
didattico, in particolare per la produzione di ipertesti/ipermedia.
Presso tale laboratorio si svolgono i corsi di aggiornamento e le
esercitazioni finalizzate all’acquisizione di competenze per l’uso
delle tecnologie didattiche.
9.3. Telefono
Gli insegnanti dei plessi
dotati di telefono con il contascatti debbono registrare ogni
telefonata che viene da loro effettuata su un apposito quadernetto
che, al termine dell’anno, va consegnato in segreteria.
Il telefono deve essere
usato solo per esigenze scolastiche, salvo accordi particolari del
singolo plesso col proprio Comune di appartenenza.
10. COMUNICAZIONI/RAPPORTI ESTERNI
10.1. Comunicazioni
con le famiglie
Gli strumenti di
comunicazione tra scuola e famiglia possono essere vari:
_
assemblea dei
genitori di classe:
serve ad affrontare i
problemi di carattere generale relativi alla
classe (ad esempio:
strategie relative all’apprendimento, al metodo di studio, ai
rapporti
interpersonali, metodi
educativi, gestione dei compiti…). Ne è prevista una all’inizio
dell’anno per la presentazione della progettazione
educativo-didattica e per la stipula del contratto formativo, una a
metà anno per una valutazione intermedia delle attività e
dell’andamento della classe e una verso la fine dell’anno per una
valutazione finale. Nell’ambito della scuola media l’assemblea dei
genitori della classe può essere convocata in coincidenza dei
Consigli di classe.
_
Assemblea dei
genitori di plesso (o di alcune classi):
è utile ad affrontare
tematiche di rilevanza
generale, come
l’organizzazione complessiva delle attività, l’elaborazione del
curricolo locale,
finalità e stili educativi
(autonomia,
responsabilità, uso della televisione, libertà e regole…).
_
Colloqui
individuali: a
dicembre e ad aprile devono essere convocati i genitori per i
colloqui generali individuali; nelle scuole materne ed elementari,
al fine di evitare lunghe attese, è opportuno che venga programmato
l’orario per ciascun genitore. Settimanalmente sono inoltre
previsti, in caso di necessità, colloqui a livello di team (scuola
elementare) o di singolo docente (scuola media); ogni plesso,
all’inizio dell’anno scolastico, deve comunicare alle famiglie gli
orari di ricevimento destinati ad essi.
_
Diario e quaderni:
per trasmettere
avvisi di carattere ordinario si utilizza, in via normale, il diario
(nel caso della scuola materna si usa la comunicazione diretta
interpersonale); annotazioni possono essere poste dai docenti anche
sui quaderni di lavoro degli allievi.
_
Bacheca:
ogni plesso ha una propria bacheca alla quale vengono affissi il
Piano di Offerta
Formativa e informazioni
che possono risultare utili.
_
Giornalini:
possono essere realizzati per valorizzare i lavori degli alunni;
_
Spettacoli e mostre:
a livello di plesso, possono essere organizzati spettacoli e mostre
a cui invitare i genitori per presentare particolari attività
(teatrali, musicali...) e lavori (ricerche, disegni, oggetti
costruiti....).
_
Circolari e avvisi:
il dirigente
scolastico prepara appositi avvisi o circolari per fornire
informazioni su iniziative o problemi particolari.
_
Giornalino
d’Istituto: è
prevista l’uscita di tre numeri annuali di carattere generale o
tematico.
_
Sito Internet:
è in fase di
allestimento un sito Internet dell’Istituto su cui verranno
riportati il POF,il Regolamento d’Istituto, il giornalino, alcuni
lavori delle scuole e altro materiale ritenuto
interessante.
10.2. Distribuzione
materiali
Il materiale informativo,
culturale può essere distribuito solo con l’autorizzazione del
dirigente
scolastico, a meno che
provenga da enti con i quali le scuole collaborano (Comune,
Parrocchia, Associazioni locali).
Non è consentito
propagandare o vendere libri o altri materiali, a meno che, in base
a ragioni
particolari, il Consiglio
di Istituto l’autorizzi espressamente.
10.3. Accesso
estranei
Durante l’orario scolastico
non è consentito l’accesso a persone estranee, a meno che siano
autorizzate espressamente dal dirigente scolastico per svolgere
iniziative educativo-didattiche, socio-culturali o per esigenze
particolari.
Non sono considerate
persone estranee alla scuola i genitori, gli amministratori e i
rappresentanti delle associazioni locali; il loro accesso è
consentito per ragioni educativo-didattiche e compatibilmente con la
funzionalità del servizio (vedi punto precedente).
Al fine di impedire che le
persone entrino senza controllo, la porta di ingresso viene chiusa
all’esterno e l’accesso avviene tramite chiamata col campanello ; in
ogni scuola vi è un collaboratore addetto ad aprire e a consentire
l’entrata, secondo le norme sopra previste.
10.4. Raccolta
fondi
E’ consentito raccogliere
fondi per iniziative di tipo umanitario autorizzate dal Consiglio di
Istituto o per la realizzazione di progetti particolari elaborati
dalle scuole e approvati dal Consiglio d’Istituto.
11. IGIENE E SALUTE: PREVENZIONE E SICUREZZA
11.1. Obblighi di
tutto il personale scolastico
Tutto il personale
scolastico deve sentirsi coinvolto nel garantire le migliori
condizioni strutturali, materiali ed operative atte a prevenire
infortuni e a tutelare la salute propria, del personale scolastico e
degli alunni.
11.2. Pediculosi
(pidocchi)
Qualora si rilevasse la
presenza di pidocchi, i docenti, dopo aver informato il dirigente
scolastico, debbono far scrivere sul diario un avviso ai genitori
invitandoli a controllare i propri figli e a sottoporli, se
necessario, ad una cura profilattica.
Qualora il problema
persistesse, il dirigente scolastico chiede l’intervento
dell’ufficiale sanitario.
11.3. Comportamenti
e attività
11.3.1. Attività e oggetti
rischiosi o pericolosi per alunni
Bisogna impedire
comportamenti (come ad esempio far ruotare oggetti pesanti, usare
strumenti
appuntiti, usare la palla
nei corridoi o nelle aule…) che possano arrecare danni a se stessi o
ad altri.
Gli strumenti utili a fini
didattici (taglierini, punteruoli…) devono essere usati solo sotto
la
sorveglianza dei docenti,
possibilmente con un numero limitato di alunni (soprattutto nelle
scuole materne).
11.3.2. Uso di medicinali
Le insegnanti non
somministrano farmaci di alcun genere, nemmeno se portati dai
genitori.
Per farmaci specifici ed
indispensabili, i genitori, muniti di richiesta del medico, devono
richiedere direttamente al dirigente scolastico una deroga a tale
norma.
11.3.3. Adempimenti in caso
di infortuni alunni
Se un alunno si fa male
anche solo lievemente, è bene comunque avvisare i genitori
dell’accaduto e verificare che non vi siano complicazioni
successive.
Se un alunno si fa male al
punto di dover essere ricoverato al Pronto Soccorso, l’insegnante
deve procedere immediatamente nel modo seguente:
a - chiamare un genitore
(o, in caso di assenza, un parente stretto) dell’alunno perché venga
informato e, se possibile, perché provveda personalmente al
ricovero;
b - se i genitori fossero
assenti, è necessario che un insegnante provveda, preoccupandosi che
la propria classe sia affidata ad un collega che ne diventa, quindi,
responsabile.
Se l’infortunio fosse
gravissimo, al fine di evitare perdite di tempo che potrebbero
risultare dannose, è necessario telefonare al numero telefonico 118
per richiedere l’invio di un’autoambulanza; del fatto vanno avvisati
immediatamente i genitori.
Il docente, in caso di
infortuni, è tenuto ad informare tempestivamente il dirigente
scolastico e a
presentare una relazione
dettagliata sull’accaduto, precisando quali sono stati i soggetti
coinvolti, il luogo preciso, il giorno, l’ora, le cause, i
nominativi degli eventuali testimoni (alunni e docenti), la propria
collocazione spaziale e il proprio comportamento in qualità di
responsabile della vigilanza;
inoltre deve avvisare i
genitori dell’alunno infortunato perché consegnino (il più presto
possibile e, comunque, non oltre 10 giorni dall’accaduto) la
documentazione medico-ospedaliera relativa all’infortunio e (entro 1
anno dall’accaduto) le eventuali fatture, ricevute, scontrini
attestanti le spese sostenute, in modo che si possano inoltrare
all’agenzia assicuratrice per ottenere il risarcimento dei danni
subiti.
11.3.4. Interventi di
pronto soccorso
Se un alunno si fa male
lievemente, si deve ricorrere ad opportuni medicamenti, utilizzando
i
medicinali contenuti
nell’apposita cassetta, di cui ogni plesso deve essere dotato. In
caso di perdite di sangue, è necessario utilizzare sempre i guanti
usa e getta, far pulire sanitari e pavimenti con disinfettante
(alcool o candeggina).
Le insegnanti dovranno
essere a conoscenza di eventuali casi di allergie (o di eventuali
altri problemi particolari relativi alle condizioni psico-fisiche
degli alunni), in modo da poter intervenire adeguatamente in caso di
necessità; agli alunni che hanno allergie alimentari certificate,
qualora usufruiscano del servizio mensa, dovrà essere garantito un
menu adeguato.
11.3.5. Adempimenti in caso
di infortuni docenti
Nel caso in cui un docente,
attendendo “ad esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni
pratiche” (nel caso dei nostri ordini di scuola tali situazioni
difficilmente possono verificarsi), dovesse subire un infortunio con
una prognosi da cui risultasse non guaribile entro tre giorni, è
necessario presentare denuncia all’INAIL.
11.3.6. Piani di emergenza
e di esodo
L’Istituto ha elaborato un
piano di emergenza e di esodo contenente una serie di norme da
seguire, ha curato la preparazione delle planimetrie e della
segnaletica di sicurezza.
Il Gruppo Servizio
Prevenzione e Sicurezza di ogni plesso, su iniziativa in particolare
del relativo Coordinatore, deve verificare costantemente che quanto
sopra indicato sia presente e ben esposto nella propria scuola.
E’ vietato compromettere
l’agevole apertura delle porte e dei serramenti durante l’orario di
attività o lezione; pertanto, ogni giorno, prima dell’inizio delle
lezioni, un incaricato per plesso (che può essere un collaboratore
scolastico) deve verificare l’efficienza delle vie, delle porte
d’uscita e la possibilità di aprire agevolmente i serramenti.
Periodicamente il
responsabile d’Istituto esercita un controllo per verificare la
corrispondenza tra quanto stabilito a livello d’Istituto e quanto
predisposto da parte di ogni scuola.
11.3.7. Esercitazioni per
uscita dagli edifici in caso di incendi o calamità naturali
Sulla base del Piano di
emergenza e di esodo predisposto dall’Istituto, ogni Gruppo di
Prevenzione e Protezione costituitosi per ciascun plesso ha il
compito di organizzare ogni anno due prove di evacuazione, anche con
la partecipazione di associazioni locali interessate (Vigili del
fuoco Volontari, Servizio di protezione , Vigili urbani,
Amministrazione Comunale….).
11.3.8. Posizione di lavoro
Se si deve stare seduti a
lungo, bisogna evitare di stare con la schiena curva, curando di
avere spazio sufficiente per il movimento delle gambe.
Se si deve lavorare a lungo
in piedi, bisogna evitare di stare con la schiena curva utilizzando
un piano di lavoro che consenta di restare con i gomiti ad angolo
retto e di appoggiare alternativamente un piede su di un rialzo.
Non bisogna lavorare a
lungo con le braccia sollevate, si deve aderire sempre allo
schienale della sedia ed appoggiare i piedi al pavimento o ad un
poggiapiedi.
11.3.9. Aerazione degli
ambienti
Va assicurato un adeguato
ricambio dell’aria, eliminando quella viziata.
11.3.10. Illuminazione
L’ambiente di lavoro deve
essere adeguatamente illuminato in modo da garantire una corretta
visibilità.
Va assunto un corretto
posizionamento della postazione di lavoro rispetto alle fonti di
illuminazione.
Bisogna evitare l’incidenza
diretta o riflessa del flusso luminoso, mediante tende o veneziane.
I collaboratori scolastici
devono curare costantemente la manutenzione e la pulizia delle
superfici vetrate e illuminanti.
11.3.11. Uso di
attrezzature e componenti elettriche
Bisogna evitare riparazioni
su impianti elettrici o su macchine che richiedano capacità
professionali specifiche.
Non utilizzare componenti
(spine, adattatori, prolunghe, lampade portatili…) non conformi alle
norme.
Non usare apparecchiature
elettriche in condizioni di rischio elettrico accresciuto, come ad
esempio con le mani bagnate, con i piedi immersi nell’acqua o in
ambienti umidi.
Non lasciare
apparecchiature elettriche (cavi, prolunghe…) sulle vie di transito.
La pulizia delle lampade e
l’eventuale sostituzione di lampadine vanno effettuate dopo aver
staccato la corrente elettrica.
L’uso di strumenti
funzionanti con l’energia elettrica va fatto dopo aver
scrupolosamente verificato lo stato regolare dello strumento stesso
e della presa di corrente.
11.3.12. Movimentazione
manuale dei carichi
Lo spostamento manuale di
carichi (armadi, tavoli, scrivanie…) spetta al personale ausiliario,
il quale deve tenere conto delle seguenti norme di comportamento:
- in caso di sollevamento e
trasporto, bisogna flettere le ginocchia e non la schiena, mantenere
il carico quanto più vicino al corpo, evitare movimenti bruschi o
strappi, controllare che il carico sia ben bilanciato e stabile; se
necessario, si deve operare in due o più persone;
- in caso di spostamento di
carichi, bisogna evitare le rotazioni del tronco, ma effettuare lo
spostamento di tutto il
corpo, tenere il peso più vicino possibile al corpo;
- in caso di spostamento di
mobili o altri oggetti, bisogna evitare di curvare la schiena in
avanti o indietro; è preferibile appoggiarla all’oggetto in modo che
sia verticale e spingere con le gambe;
- in caso di sistemazione
di carichi su piani o scaffalature alte, bisogna evitare di compiere
movimenti che facciano
inarcare troppo la schiena; qualora non si arrivi comodamente al
ripiano, bisogna utilizzare la scala.
In ogni scuola si trovano
appesi dei cartelloni che illustrano le posizioni da assumere. Ogni
collaboratore scolastico è
tenuto a prenderne visione e a rispettare le indicazioni contenute.
11.3.13. Pulizia vetrate e
parti esterne
Nella pulizia della parte
esterna di vetrate o di altre componenti dell’edificio scolastico, è
necessario evitare di sporgersi nel vuoto; qualora i movimenti
richiesti dovessero comportare un’esposizione
rischiosa, si
provvederà ad effettuare la pulizia o gli interventi di manutenzione
tramite una ditta dotata di strumentazione apposita.
11.4. Strutture,
impianti, materiali e strumenti
11.4.1. Controllo strutture
e attrezzature
In caso di presenza di
pericolo (strutture e attrezzature inadeguate o danneggiate....), è
doveroso segnalare all’Amministrazione Comunale, tramite la
segreteria, il tipo di intervento da effettuare;
comunque, nel frattempo,
bisogna evitare di mettere gli alunni a contatto con tale pericolo.
11.4.2. Pulizia dei locali
E’ compito dei
collaboratori scolastici curare scrupolosamente la pulizia dei
locali, dei mobili e delle suppellettili. La pulizia va effettuata,
per quanto riguarda le aule, di norma al di fuori dell’orario di
lezione.
Una particolare cura va
prestata per i servizi igienici. I collaboratori scolastici devono
controllare la presenza, in quantità adeguata, di carta igienica,
detergenti e salviette per asciugarsi.
11.4.3. Custodia ed uso di
sostanze e strumenti per le pulizie
I detersivi, i solventi, i
disinfettanti e gli attrezzi per le pulizie vengono utilizzati
unicamente dai
collaboratori scolastici
che devono far ricorso a guanti protettivi, specialmente nel caso di
sostanze corrosive o irritanti ((cloro, candeggina, acquaragia…).
Queste sostanze devono essere conservate in un locale apposito e
chiuso, accessibile solo da parte del personale addetto.
Anche gli attrezzi che
vengono utilizzati per effettuare le pulizie devono essere
conservati in un
apposito locale, chiuso ed
accessibile solo al personale addetto.
Una particolare attenzione
va prestata quando si utilizzano scale, nel qual caso è necessario
controllarne la stabilità;
qualora si debbano raggiungere posti particolarmente elevati, è
necessario che vi sia il supporto di un’altra persona.
11.4.4. Cassetta di pronto
soccorso
Per far fronte a piccoli
infortuni, la scuola deve essere munita di cassetta di pronto
soccorso, ben segnalata; essa non deve contenere farmaci, ma
materiale di primo soccorso, che viene fornito dal Comune, su
richiesta scritta del fiduciario.
11.4.5. Planimetrie e
segnaletica per esodo
Per ogni piano di ciascuna
scuola deve esservi una planimetria con indicate la distribuzione e
la
destinazione dei vari
ambienti, le vie di esodo, le attrezzature e gli impianti di
spegnimento incendi, l’ubicazione della cassetta di pronto soccorso,
l’ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo,
l’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione
elettrica, le valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, la
collocazione degli estintori, idranti…
Inoltre vi deve essere
un’apposita segnaletica che fornisca adeguate informazioni,
prescrizioni e divieti.
11.4.6. Laboratori di
Scienze e di Tecnica
Il materiale (strumenti e
sostanze) che viene utilizzato per le attività di laboratorio deve
essere
adeguatamente custodito in
scaffalature o armadietti.
L’uso di sostanze chimiche
va effettuato con cautela, se necessario con dei guanti protettivi,
e solo sotto la diretta sorveglianza del personale docente
incaricato.
Prima di utilizzare gli
strumenti, il docente ha il dovere di controllarne l’efficienza e la
corrispondenza alle norme di sicurezza.
11.4.7. Laboratorio di
computer
L’utilizzo delle tecnologie
elettroniche va compiuto nel rispetto delle specifiche norme di
comportamento che sono
appese in ogni laboratorio e che vengono allegate al presente
regolamento.
La posizione dello schermo
deve essere regolata in base alla persona che lo utilizza, in modo
che risulti ad un’altezza corrispondente a quella degli occhi; esso
va orientato in modo da poter vedere bene le immagini e da non
presentare riflessi luminosi che diano fastidio agli occhi.
La tastiera deve essere
posizionata in modo da avere sufficiente spazio per l’appoggio delle
mani e delle braccia.
Il personale che utilizza
il computer per almeno 4 ore consecutive deve compiere una pausa di
15 minuti, ogni due ore di lavoro.
Si deve star seduti sulle
apposite sedie che consentano una certa libertà di movimento ed una
posizione comoda, appoggiando la schiena allo schienale ed evitando
di stare con la schiena curva, come risulta nell’illustrazione
collocata nel laboratorio e allegata al presente regolamento.
11.4.8. Palestra
Non si entra in palestra se
non accompagnati dal docente di educazione fisica/motoria o da un
altro docente.
Utilizzare gli attrezzi
solamente sotto la sorveglianza dell’insegnante, rispettando le
norme di sicurezza e di incolumità personale e degli altri.
L’insegnante dovrà aver
cura nella scelta degli esercizi da far eseguire; in modo
particolare dovrà prestare molta attenzione agli esercizi con gli
attrezzi, tenendo conto delle difficoltà e dell’età degli alunni.
In palestra si dovrà
mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di qualsiasi
tipo, per poter svolgere in modo regolare la lezione.
E’ indispensabile
rispettare ed avere cura delle attrezzature di cui la palestra è
fornita.
Bisogna evitare di
indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli,
orecchini, spille, collane …
Gli orologi o altri oggetti
di valore possono essere consegnati all’insegnante che indicherà
dove
metterli; in ogni caso non
dovranno essere lasciati negli spogliatoi.
Si potranno svolgere le
esercitazioni all’aperto quando le condizioni ambientali saranno
favorevoli.
L’uso degli spogliatoi è
riservata solo al cambio veloce dell’abbigliamento; i ragazzi, come
buona norma, sono sempre invitati al cambio delle calzature prima di
accedere alla palestra.
Gli alunni sono altresì
invitati a portare da casa un asciugamano e almeno una maglietta di
ricambio per potersi risistemare al termine delle lezioni.
11.4.9. Archivi e depositi
I materiali situati negli
archivi e nei depositi devono essere disposti nelle scaffalature in
modo ordinato, sì da evitare il rischio di cadute degli stessi.
La disposizione del
materiale negli archivi e nei depositi deve consentire una facile
ispezionabilità.
Gli scaffali e i materiali
ordinati in file devono essere disposti in modo da garantire il
passaggio delle persone, degli eventuali carrelli e delle scale.
11.5. Aggiornamento e
informazioni
11.5.1. Corsi specifici
Tutto il personale della
scuola è tenuto ad aggiornarsi sul problema della sicurezza. A tale
scopo l’Istituto, anche in collaborazione con altre scuole,
organizza periodicamente iniziative di
aggiornamento.
Tutto il personale deve
seguire il corso predisposto su CD-ROM dal Ministero della
Istruzione e in dotazione dell’Istituto; il corso può essere svolto
nel laboratorio di informatica dell’Istituto.
In ogni scuola devono
essere esposti, in spazi appositi, l’organigramma relativo al
Servizio
Prevenzione e Sicurezza del
plesso e l’elenco dei numeri telefonici essenziali in caso di
necessità.
11.5.2. Formazione alunni
Nell’ambito della
programmazione annuale delle attività, è necessario che gli
insegnanti di ogni classe prevedano delle unità didattiche
finalizzate al problema della sicurezza, per affrontare le quali
possono far ricorso al materiale (videocassette, CD ROM, testi)
inerente alla sicurezza, presente nella mediateca d’Istituto.
In ogni scuola, ben in
evidenza, vengono affissi dei cartelloni che illustrano, mediante
immagini e frasi sintetiche, le principali informazioni e
norme relative alla sicurezza.
11.6. Assicurazioni per
infortuni e per responsabilità civile
Il Consiglio di Istituto,
al fine di garantire una copertura assicurativa per le spese
derivanti da possibili infortuni e danni a persone o cose, che
potrebbero avvenire durante lo svolgimento delle attività
scolastiche sia curricolari che extracurricolari organizzate dalla
scuola, propone ogni anno ai genitori l’adesione a polizze
assicurative (infortuni e responsabilità civile).
I genitori degli alunni,
per poter ottenere i compensi, devono consegnare in Segreteria
(entro 10 giorni dall’accaduto) il certificato medico relativo
all’infortunio; la documentazione relativa alle spese sostenute
(fatture, ricevute, scontrini…) verrà consegnata successivamente e,
comunque, entro l’anno dall’accaduto.
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