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1. PREMESSA
1.1.
Fonti normative
Il seguente Regolamento
è stato elaborato tenendo conto, oltre che dell’esperienza e
delle
consuetudini
affermatesi nel corso del tempo, anche del complesso delle
fonti normative (Contratti
del personale della
scuola, Testo unico della scuola D.Lgs. n. 297/94, D.Lgs. n.
626/94 e
disposizioni varie
sulla sicurezza…) che riguardano i vari aspetti
dell’istituzione scolastica. Si è
ritenuto opportuno
riportare, alcune sintesi di norme nazionali relative a
diritti e doveri strettamente legate al Regolamento
d’Istituto, in modo che tutto il personale scolastico abbia a
disposizione su di essi le informazioni basilari.
1.2.
Procedure per eventuali modifiche
Man mano verranno
evidenziate, potranno essere apportate tempestivamente al
presente
Regolamento aggiunte e
modifiche ritenute necessarie od opportune, con l’approvazione
del
Collegio Docenti e del
Consiglio d’Istituto.
1.3.
Informazione
Alla prima assunzione
di servizio in questo Istituto, ogni docente è tenuto a
prendere visione delle
disposizioni contenute
nel presente documento, alle quali dovrà attenersi nello
svolgimento delle
proprie funzioni.
All’atto
dell’iscrizione, ai genitori di ogni alunno viene consegnato
un estratto del Regolamento,
contenente le norme
principali che riguardano gli alunni e le famiglie; inoltre,
viene loro richiesto di
sottoscrivere una
dichiarazione con la quale si impegnano a rispettarle e a
contribuire a farle
rispettare da parte dei
propri figli.
2. CARATTERI GENERALI
DELLA SCUOLA
2.1.
La scuola come comunità aperta al territorio e finalità
generali
L’istituzione
scolastica si presenta come una comunità che interagisce col
contesto socio-culturale
in cui è inserita ed ha
come finalità fondamentali l’educazione e l’istruzione degli
alunni; essa mira
alla formazione e allo
sviluppo delle varie dimensioni della personalità (corporea,
emotivo-affettiva,
relazionale, cognitiva,
etica, valoriale ed estetica), rispetta e valorizza le
differenze individuali
(sociali, culturali,
etniche, religiose, stili di pensiero e di relazione
interpersonale, ritmi di apprendimento, attitudini e
interessi).
2.2.
Le regole: elaborazione condivisa
e rispetto
Per poter funzionare
efficacemente e raggiungere le proprie finalità, la scuola ha
bisogno di regole
che devono essere il
più possibile condivise e fatte rispettare.
Il presente Regolamento
è stato elaborato con la partecipazione di tutti i plessi e di
tutti gli
organismi scolastici.
Si suggerisce ad ogni
plesso o classe di stabilire un proprio Regolamento per tutti
quegli aspetti
della vita scolastica
(relativi ai comportamenti individuali, alle relazioni
interpersonali, all’uso dei
sussidi, del materiale
e dello spazio esistente) non contemplati da questo di
Istituto. Si ritiene
opportuno che le regole
vengano individuate insieme agli alunni e, per gli aspetti che
coinvolgono
la vita familiare
(metodi educativi, modalità di svolgimento dei compiti…),
anche insieme ai
genitori.
Ogni componente deve
responsabilmente rispettare le regole stabilite. In caso di
trasgressione delle
stesse, sono previste
delle sanzioni o delle procedure riparatrici (vedi punti 3.8,
4.20, 5.6, 6.3).
6
3. DIRITTI E DOVERI
DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E DEL VICARIO
3.1.
Rappresentanza e dirigenza
Il dirigente scolastico
rappresenta legalmente l’Istituto, dirige gli organi
collegiali di cui è
Presidente (Collegio
Docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe, Giunta
Esecutiva,
Comitato di Valutazione
del Servizio docenti) e le riunioni che promuove; stipula
contratti,
convenzioni e accordi,
nel rispetto della normativa nazionale e in attuazione delle
deliberazioni
adottate dal Consiglio
d’Istituto.
Viene coadiuvato e
sostituito, in caso di sua assenza, dal docente vicario.
3.2.
Ricevimento
Il dirigente scolastico
riceve tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00 o per
appuntamento.
3.3.
Organizzazione servizi
Il dirigente scolastico
ha il dovere di provvedere all’organizzazione complessiva e al
buon
funzionamento dei
servizi scolastici, avvalendosi anche del contributo dello
staff di coordinamento
e dei collaboratori
prescelti.
Cura il rispetto della
normativa scolastica nazionale e delle disposizioni contenute
in questo
Regolamento da parte di
tutti i soggetti che operano nelle scuole dell’Istituto.
3.4.
Piano Offerta Formativa
Il dirigente scolastico
assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la
finalizza
all’obiettivo della
qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti
attuativi del piano
dell’offerta formativa.
3.5.
Valorizzazione personale
Il dirigente scolastico
deve cercare di valorizzare al massimo il personale (docente e
non docente) e promuovere iniziative atte a migliorare la sua
preparazione professionale.
3.6.
Rapporti interpersonali
Il dirigente scolastico
ha il compito di curare che, tra le varie componenti
scolastiche e i singoli
soggetti, si
stabiliscano relazionali interpersonali basate sul rispetto,
sulla comprensione e sulla
valorizzazione
reciproca.
3.7.
Responsabilità
Sul dirigente
scolastico incombono responsabilità di tipo civile, penale,
disciplinare,
amministrativo,
contabile, dirigenziale.
3.8.
Sanzioni e procedure disciplinari
Le sanzioni e le
procedure disciplinari sono stabilite nel Testo Unico n. D.lgs
n. 297/1994.
4. DIRITTI E DOVERI
DOCENTI
4.1.
Libertà d’insegnamento
Il docente ha libertà
di scelta sul piano metodologico -didattico. L’esercizio di
tale libertà è
strettamente legato al
dovere di una specifica preparazione professionale ricca ed
articolata, che
consenta di compiere,
in modo flessibile ed efficace, la scelta più opportuna in
relazione alle
caratteristiche
socioaffettive e cognitive degli alunni, alle finalità
educative, agli obiettivi di
apprendimento e ai
contenuti della programmazione didattica.
La libertà di
insegnamento, inoltre, deve coniugarsi con uno stile
collegiale di lavoro; pertanto,
vanno perseguiti una
sintonia sul piano degli stili educativi e un raccordo sul
piano plurimultiinterdisciplinare a livello di equipe
pedagogica; vanno, inoltre, rispettate le deliberazioni e la
programmazione delle attività degli organi collegiali.
7
4.2.
Professionalità
E’ diritto e dovere del
docente accrescere la propria preparazione culturale e
professionale,
attraverso un
approfondimento personale, ma anche tramite il
confronto-scambio con i colleghi,
anzitutto con quelli
dell’Istituto.
Fa parte della
deontologia professionale un costante impegno nella
progettazione, nella
realizzazione, nel
monitoraggio e nella valutazione delle attività
educativo-didattiche e nella
partecipazione attiva e
collaborativa alle attività funzionali all’insegnamento
promosse dall’Istituto.
L’Istituto, in base
alle proprie disponibilità finanziarie, organizza ogni anno
dei corsi di
aggiornamento; coloro
che sono in servizio anche in altri istituti possono aderire
alle eventuali
iniziative ivi
promosse.
4.3.
Comunicazione interpersonale
E’ importante che, a
livello d’istituto, le comunicazioni interpersonali (tra
colleghi, tra docenti e
componenti varie della
scuola, tra docenti e alunni) avvengano, pur nella differenza
e nella
specificità dei ruoli e
delle funzioni, nel segno del rispetto altrui, della
comprensione e della
valorizzazione
reciproca.
4.4.
Dovere di informarsi
Tutti i docenti sono
tenuti a leggere attentamente gli avvisi che vengono trasmessi
dalla dirigenza e ad apporvi in calce la propria firma, per
presa visione. I docenti coordinatori didattici di plesso,
avvalendosi anche
dell’aiuto di un collaboratore scolastico, cureranno
l’applicazione di tale
disposizione.
4.5.
Orario di servizio
Il docente ha l’obbligo
di essere presente a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle
attività/lezioni.
Gli orari vengono
stabiliti all’inizio dell’anno per ogni classe, mirando ad una
distribuzione
equilibrata delle
discipline nel corso della settimana, tenendo conto in
particolare dei rientri
pomeridiani, in modo da
evitare nei giorni in cui questi sono programmati l’accumulo
di materie
particolarmente
impegnative, compatibilmente con la disponibilità di docenti.
Qualora l’inizio e la
fine dell’anno scolastico non coincidano con l’inizio e la
fine della settimana, i
docenti non hanno
diritto al giorno libero e, pertanto, sono tutti a
disposizione.
4.6.
Cambiamento di orario e di turno
In caso di necessità,
dovute ad iniziative d’Istituto o di altre istituzioni
scolastiche (aggiornamento,
incontri di gruppi,
progetti…), col consenso del dirigente scolastico (nel caso
delle Scuole
secondarie di primo
grado) o in accordo con il docente coordinatore di plesso (nel
caso delle Scuole
Primarie e
dell’Infanzia), è possibile effettuare dei cambiamenti
d’orario.
Nel caso in cui il
cambiamento sia dovuto a ragioni di tipo personale, è
necessario chiedere
l’autorizzazione al
dirigente scolastico.
In entrambi i casi va
redatta, comunque in forma scritta, una richiesta del
cambiamento che si vuole effettuare, precisando la
motivazione, la soluzione organizzativa adottata; essa va
firmata anche dal docente o dai docenti che prendono in carico
la classe o le classi e deve essere consegnata in segreteria o
acclusa al registro personale.
4.7.
Utilizzo ore di programmazione
settimanale (scuola primaria)
Le ore di
programmazione settimanale previste per i docenti di scuola
primaria si svolgono ogni
martedì pomeriggio
dalle ore 15,30 alle ore 17,30, in coincidenza ad altre
riunioni, l’inizio, viene
anticipato alle ore
14,30 . Tali ore, qualora si presentino delle esigenze
didattiche particolari,
possono essere svolte
su base plurisettimanale.
Qualora esse cadano in
giorni di vacanza (ad eccezione di quelle di Natale e, per una
settimana,
anche a Pasqua), è
necessario effettuarle in un giorno diverso.
In via normale, tali
ore vengono utilizzate per programmare unitariamente le
attività relative a
ciascuna classe e per
valutarne l’andamento, predisponendo, in caso di necessità,
percorsi
individualizzati (con
strategie specifiche, attività di rinforzo e di recupero)
finalizzati ad alunni che
presentano difficoltà e
per pianificare le unità di apprendimento interdisciplinari .
Alla fine dei
quadrimestri vengono
utilizzati per concordare, in forma intersoggettiva, le
valutazioni degli alunni.
8
4.8.
Ore di compresenza
Le ore di compresenza
vanno utilizzate, in via normale, per le attività
laboratoriali e per i LARSA.
In caso di necessità,
esse vengono utilizzate per supplire colleghi assenti, secondo
quanto indicato al punto 4.11.
4.9.
Vigilanza sugli alunni
Il docente ha l’obbligo
di vigilare costantemente sugli alunni che gli sono affidati
(gruppo classe,
interclasse, piccolo
gruppo), a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle
attività fino al termine,
compreso il momento di
uscita da scuola. Pertanto, oltre che per ragioni di
deontologia
professionale, anche
per motivi di responsabilità civile e penale, è un dovere
dell’insegnante
rispettare
scrupolosamente gli orari.
Il docente responsabile
della sezione/classe non può uscire dall’aula se non per
motivi
indilazionabili ed
eccezionali, nel qual caso deve affidare la sorveglianza della
scolaresca ad un
collaboratore
scolastico (se l’assenza non supera i 10 minuti) o ad un
eventuale collega disponibile.
In caso di assenza di
un docente, in attesa che arrivi il supplente, la classe va
ricoperta da un collega disponibile o, se la previsione della
mancata copertura non supera i 10 minuti, da un collaboratore
scolastico; diversamente, gli alunni vanno distribuiti nelle
altre classi.
Durante le lezioni
nessun alunno può essere allontanato dall’aula; solo in
situazioni di emergenza
l’insegnante, sotto la
propria responsabilità, può consentire rapide uscite
all’interno dell’edificio
scolastico o, al
massimo, del cortile. Non è possibile mandare o permettere che
vada a casa un
alunno dopo l’inizio
delle attività/lezioni, se non nel caso previsto al punto 6.5.
4.10.
Cambi d’ora
Al cambio d’ora i
singoli docenti, al fine di prevenire atteggiamenti
incontrollati, confusione e caos
nei corridoi e lungo le
scale che disturberebbero le classi che stanno seguendo le
lezioni, devono
raggiungere con
sollecitudine la propria scolaresca oppure accompagnare gli
alunni loro affidati
nelle rispettive aule o
locali (laboratori o aule attrezzate ), in cui è previsto lo
svolgimento delle
attività.
4.11.
Sostituzione colleghi assenti
4.11.1
Scuola dell’infanzia
In caso di assenza di
docenti fino a 5 giorni, si provvede alla sostituzione in base
al seguente
criterio:
per le assenze di un
giorno si deve provvedere unendo i bambini ad un’altra o alle
altre sezioni; per assenze di due giorni si ricorre alla
nomina della supplente.
4.11.2
Scuola primaria
Nella scuola primaria,
in caso di assenze fino ai 5 giorni, si provvede alla
sostituzione secondo i
seguenti criteri
indicati in ordine di priorità:
- ricorrendo ai docenti
che svolgono servizio in compresenza;
- ricorrendo a docenti
non in servizio (per ore libere o giorno libero), mediante
l’utilizzazione delle
ore di compresenza (non
solo della giornata, ma anche di quelle restanti nella
medesima settimana
ed eventualmente anche
di quelle relative alle settimane successive, rimanendo però
all’interno del
monte ore annuo,
qualora nell’organizzazione settimanale dell’orario non si sia
provveduto ad una
loro distribuzione
funzionale alle supplenze);
- per assenze di un
solo giorno, qualora non sia possibile ricorrere ai criteri
sopra indicati, si
provvede alla
distribuzione degli alunni fra le classi restanti.
Al fine di consentire
un’organizzazione efficiente del servizio ed equa quanto ai
carichi di lavoro, il
docente coordinatore
didattico di ciascun plesso viene incaricato dal dirigente
scolastico a
provvedere
all’applicazione delle norme sopra indicate, predisponendo un
calendario di reperibilità
dei colleghi, non in
servizio ma aventi ore di compresenza a disposizione, a cui
ricorrere per le
supplenze in caso di
necessità.
4.11.3
Scuola secondaria di primo grado
Fino ad assenze non
superiori a 15 giorni, si provvede alla sostituzione con
docenti che hanno ore a disposizione secondo i seguenti
criteri, elencati in ordine di priorità:
9
- utilizzo degli
insegnanti della stessa materia;
- utilizzo degli
insegnanti della classe;
- utilizzo degli
insegnanti della sezione;
- utilizzo di altri
insegnanti della scuola.
Qualora non vi siano
docenti a disposizione, si ricorre a colleghi non in servizio
ma disponibili a
svolgere ore eccedenti,
seguendo i medesimi criteri precedentemente indicati; essi
verranno
retribuiti attingendo
al fondo del miglioramento dell’offerta formativa d’Istituto.
4.12.
Assenze dalle lezioni
Il docente che ha
bisogno di assentarsi per malattia o per maternità, secondo
quanto previsto dai
Contratti, deve
comunicare telefonicamente in segreteria all’assistente
amministrativo
appositamente
incaricato l’assenza (o anche l’eventuale continuazione
dell’assenza), con
tempestività e comunque
non oltre l’inizio delle lezioni scolastiche e,
successivamente, non appena
disponibile il referto
medico, anche il numero dei giorni.
Il docente deve
recapitare (o spedire tramite raccomandata con avviso di
ricevimento) il certificato
medico che giustifichi
l’assenza, entro i cinque giorni successivi all’inizio della
malattia o
all’eventuale sua
prosecuzione.
Il dirigente scolastico
può disporre il controllo della malattia fin dal primo giorno
di assenza. Il
controllo non può aver
luogo se il docente è ricoverato in ospedali pubblici o
convenzionati.
In caso di richiesta di
permessi per motivi personali e familiari, per aspettativa o
per ferie, il docente deve rivolgersi direttamente al
dirigente scolastico, avvisare inoltre la segreteria del
permesso concesso, oltre che presentare la relativa richiesta
scritta.
Il dirigente scolastico
può concedere, per particolari esigenze personali e a domanda,
al docente di
ruolo o supplente con
nomina annuale del Dirigente del CSA permessi brevi fino a due
ore al
giorno, per un massimo
di 18 ore annue (per i docenti della scuola secondaria di
primo grado), 24
ore (per i docenti
della scuola primaria) e 25 ore (per le docenti della scuola
dell’infanzia), purché
si possa procedere alla
sostituzione del richiedente con personale in servizio;
pertanto, l’insegnante che abbia bisogno di un permesso breve,
deve farne richiesta al dirigente scolastico e compilare
l’apposito modulo, specificando chiaramente a quale insegnante
viene affidata la custodia degli alunni.
Entro i due mesi
successivi, il docente deve recuperare le ore richieste, dando
priorità alle supplenze e allo svolgimento di interventi
didattici integrativi.
4.13.
Assenze dalle attività funzionali
all’insegnamento
L’eventuale assenza
dalle riunioni, rientranti nelle attività funzionali
all’insegnamento (40 ore), va
giustificata al
dirigente scolastico.
4.14.
Pagamento indennità di missione per visite e viaggi di
istruzione
Per ogni docente
accompagnatore, si prevede la corresponsione dell’indennità di
missione per una
sola visita o viaggio
di istruzione e per un massimo di 8 ore giornaliere.
4.15.
Diritti sindacali: assemblee, uso locale, bacheca, permessi
I docenti, sia di ruolo
che supplenti, possono partecipare alle assemblee organizzate
dalle
associazioni sindacali
in orario di lavoro, della durata di due ore, collocate
all’inizio o al termine
delle lezioni, per un
massimo di 10 ore pro capite annuali.
I docenti della
Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) possono esercitare i
seguenti diritti: uso
(temporaneo) di un
locale, uso di una bacheca, convocazione dell’assemblea del
personale, uso di
permessi retribuiti in
base a quanto stabilito a livello contrattuale.
Anche i sindacati
rappresentativi, direttamente o tramite un proprio
rappresentante, possono
esercitare i seguenti
diritti: uso di un locale, disponibilità di una bacheca,
possibilità di indire
assemblee.
4.16.
Domanda cumulo di impegni
Il docente non può
esercitare attività commerciali, industriali o professionali,
né può assumere o
mantenere impieghi alle
dipendenze di privati o accettare cariche in società
costituite a fine di lucro.
10
E' consentito invece,
previa autorizzazione del dirigente scolastico (e, pertanto,
in tale caso è
necessario presentare
apposita richiesta scritta), esercitare "libere professioni
che non siano di
pregiudizio
all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione
docente e siano compatibili con
l'orario di
insegnamento e di servizio".
4.17.
Disponibilità e ritiro della disponibilità all'insegnamento
della religione cattolica (Scuole
Dell’infanzia e
primarie)
I docenti che intendono
modificare la scelta in merito all'insegnamento della
religione cattolica (sia
nel caso in cui si
voglia dare ex novo la disponibilità, sia che si voglia
revocare la disponibilità data
precedentemente)
debbono presentare un'apposita dichiarazione entro il 15 marzo
di ogni anno.
4.18.
Divieto di fumo
E’ vietato fumare nei
locali scolastici, sia durante le lezioni che durante le
riunioni.
In ogni scuola sono
affissi appositi cartelli con l’indicazione del divieto;
inoltre vi è un docente che
ha l’incarico di
procedere alla contestazione di eventuali infrazioni, alla
loro verbalizzazione e
all’inoltro dei referti
alla prefettura.
In caso di
trasgressione è prevista, ai termini di legge, un’ammenda.
4.19.
Divieto uso cellulari
Durante le lezioni e le
riunioni è vietato l’uso dei telefonini, sia per ricevere che
per trasmettere
messaggi, a meno che vi
siano ragioni particolari.
4.20.
Responsabilità
Sul docente incombe la
responsabilità di tipo civile, penale e disciplinare.
4.21.
Sanzioni
Le norme disciplinari
sono contenute nel D.lgs n. 297/1994 .
5. DIRITTI E DOVERI
DEL PERSONALE ATA
5.1.
Doveri
Il personale
amministrativo e ausiliario assolve alle funzioni
amministrative, contabili, gestionali,
strumentali, operative
e di sorveglianza connesse alle attività delle scuole, in
rapporto di
collaborazione con il
dirigente scolastico e il personale docente.
Il Contratto nazionale
specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.
5.2.
Rapporti interpersonali
Il personale ha il
dovere di stabilire buoni rapporti con tutte le componenti
scolastiche, fornendo, su richiesta, un adeguato supporto
informativo ed operativo in base alle necessità.
5.3.
Orari
L’orario di servizio
della segreteria è il seguente:
ï
mattino dal lunedì al
sabato: dalle ore 7.45 alle ore 14.00
ï
quando sono previste
riunioni a livello di Istituto (per Collegio Docenti e
Consigli di classe),
anche il martedì dalle
ore 14.00 alle ore 17.00.
La direttrice dei
servizi generali ed amministrativi, in accordo col dirigente
scolastico, tenendo
conto del Piano
dell’Offerta Formativa dell’Istituto, organizza gli orari e
distribuisce le funzioni del
personale ATA .
5.4.
Assenze
Il personale usufruisce
dei permessi, aspettative, ferie secondo quanto previsto a
livello contrattuale
Le assenze per malattia
devono essere comunicate in segreteria; le assenze per ferie e
per motivi
personali o familiari
devono essere richiesti alla direttrice amministrativa e al
dirigente scolastico.
5.5.
Responsabilità
Sul personale non
docente incombono responsabilità di tipo civile, penale,
disciplinare,
amministrativa,
contabile.
5.6.
Sanzioni e procedure disciplinari
Le sanzioni e le
procedure disciplinari sono contenute nel Contratto nazionale
.
6. DIRITTI E DOVERI
DEGLI ALUNNI
6.1.
Diritti
11
Ogni alunno ha il
diritto di essere accettato e rispettato nella propria
individualità; le differenze di
stili relazionali e
cognitivi, di genere, di cultura e di etnia costituiscono
delle potenzialità che vanno
adeguatamente
considerate e valorizzate a livello educativo.
Coloro che presentano
problemi (handicap, difficoltà di apprendimento…) devono
essere aiutati
mediante apposite
strategie e interventi individualizzati, in modo che possano
sviluppare al
massimo le proprie
potenzialità, sia da un punto di vista cognitivo che
socio-affettivo.
6.2.
Norme di comportamento generali
L’alunno deve
impegnarsi nelle attività che si svolgono a scuola o che
vengono assegnate come
compiti a casa. Inoltre
deve rispettare i compagni, gli insegnanti, tutto il personale
che opera nella
scuola, gli strumenti
didattici, gli impianti e le strutture scolastiche.
In particolare ha il
dovere di:
_
corrispondere alle
varie proposte educative e culturali con disponibilità e
impegno costante;
_
intervenire
ordinatamente durante le lezioni, secondo le indicazioni degli
insegnanti;
_
rispettare le idee
degli altri, ascoltare i compagni senza intervenire con parole
o atti offensivi;
_
fare un uso accurato
delle varie suppellettili, dell’arredo (banchi, sedie, ecc.),
dei testi e di tutto il
materiale scolastico;
_
rispettare il materiale
e l’abbigliamento dei compagni;
_
recarsi a scuola pulito
e ordinato nella persona e nell’abbigliamento;
_
non sporcare per terra
e lasciare rifiuti sotto il banco;
_
avere sempre nella
propria cartella il diario che serve sia per annotare i
compiti assegnati sia per
scrivere tutte le
comunicazioni tra scuola e famiglia; pertanto, configurandosi
come un documento
ufficiale, deve essere
tenuto decorosamente;
_
non tenere con sé o
nella cartella oggetti estranei all’attività scolastica
(giocattoli, illustrazioni e
giornali non richiesti
dall’attività didattica ecc.), che possano essere motivo di
distrazione;
_
non fare uso di oggetti
che possano risultare pericolosi o rischiosi (coltelli,
taglierini…);
_
non consumare cibi o
bevande, né masticare la gomma americana durante le lezioni;
_
usare, durante
l’esercitazione di educazione motoria/fisica, apposite
scarpette e abbigliamento
adatto.
6.3.
Sanzioni
Per la scuola
secondaria di primo grado ci si attiene a quanto previsto dal
regolamento di disciplina
degli alunni. Per
ragioni educative, nella scuola primaria, si ritiene opportuno
non predeterminare
sanzioni da comminare
in caso di trasgressione delle norme sopra indicate; esse
vanno di volta in
volta individuate,
attraverso la mediazione dei docenti, dai soggetti stessi
coinvolti, in forma
riparatrice e
responsabilizzante.
Pertanto, il docente
responsabile nel momento in cui avviene la trasgressione ha il
dovere di
intervenire ricorrendo
alla strategia del problem solving, rendendo protagonista
l’alunno o gli alunni
coinvolti
nell’espletazione dei seguenti processi: ricostruzione
oggettiva/descrittiva del fatto,
rilevazione degli
effetti prodotti sugli altri e su di sé, ricerca di possibili
soluzioni per regolarizzare
la situazione, scelta
della soluzione ritenuta migliore con relativo piano attuativo,
valutazione degli
effetti conseguenti
all’applicazione della soluzione prescelta.
6.4.
Zainetti e altro materiale
Il peso degli zainetti
deve essere contenuto, in misura proporzionata all’età degli
alunni.
Pertanto, i docenti
debbono abituare gli alunni a portare i testi e il materiale
necessario allo
svolgimento delle
attività programmate, evitando il trasporto di testi o di
materiale che non vengono di fatto utilizzati o che vengono
impiegati raramente e che, pertanto, possono essere depositati
nell’aula, all’interno di un armadio o di uno scaffale,
appositamente destinato.
Lo zainetto (ed
eventualmente anche il materiale di vario genere che viene
portato dagli alunni per
le attività didattiche)
deve essere collocato sotto il banco, sull’apposito ripiano
(se esiste e se è
sufficientemente
capiente) o appeso all’eventuale gancio; in ogni caso, deve
trovarsi in una
posizione tale da
evitare che le persone possano inciamparvi.
6.5.
Uscite anticipate e assenze alunni
12
Durante l’orario
scolastico non è consentito agli alunni uscire dalla scuola.
Nel caso in cui i
genitori vogliano un’uscita anticipata del proprio figlio,
devono ritirarlo
personalmente o farlo
ritirare da un adulto da loro autorizzato precedentemente e in
forma scritta.
Non è consentita, in
via normale, l’uscita solo su richiesta telefonica.
Inoltre, è necessario
che un genitore (o l’adulto delegato) rilasci una
dichiarazione scritta su un
apposito modello
predisposto dalla scuola, in modo che risulti chiara la
cessazione di responsabilità
da parte degli
insegnanti a partire dal momento del ritiro.
In caso di grave
indisposizione, sarà avvertita per telefono la famiglia perché
provveda a riportare il proprio figlio a casa.
6.6.
Assenze
La frequenza scolastica
è obbligatoria e, pertanto, al fine di poter compiere un
percorso formativo
regolare e proficuo,
ogni alunno è tenuto ad evitare assenze che non siano
strettamente necessarie.
I genitori devono
giustificare sempre le assenze dei propri figli: personalmente
nel caso della scuola materna e per scritto, tramite il
diario, nel caso delle scuole elementari e medie, che deve
essere mostrato dall’alunno al docente di classe in servizio
alla prima ora.
Se le assenze
raggiungono i 5 giorni consecutivi (anche con giorni di
vacanza al loro interno), è
indispensabile, in caso
di malattia, il certificato medico. In caso di mancata
consegna del certificato
o dichiarazione, il
docente deve sollecitare i genitori a provvedere a fornirlo/a
nel più breve tempo
possibile; in caso di
non rispetto della disposizione, il docente deve avvisare il
dirigente scolastico
che prenderà contatto
con l’interessato.
In caso di malattie di
carattere esantematico/infettivo (morbillo, scarlattina,
parotite…), è necessario un apposito certificato medico che
attesti l’avvenuta guarigione. Il docente non può accogliere
in aula l’alunno sprovvisto del certificato previsto, a tutela
della salute altrui; pertanto, qualora un alunno si
presentasse senza il necessario certificato, il docente deve
chiamare immediatamente i genitori perché provvedano a fornire
la documentazione necessaria o a ritirare il proprio figlio
fino all’avvenuto rispetto delle presenti disposizioni.
Qualora l’insegnante
rilevasse che un alunno si assenta frequentemente per motivi
non sempre ben giustificati, deve segnalare ai genitori
l’irregolarità e, in caso di persistenza della medesima
situazione, deve
avvisare il dirigente scolastico.
6.7.
Scelta di avvalersi o non
avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica
La scelta di avvalersi
o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica
deve essere
compiuta dai genitori
(o da chi esercita la patria potestà) all’atto dell’iscrizione
alla scuola (cioè
entro il 25 gennaio),
utilizzando l’apposito modulo che la segreteria dell’Istituto
fornisce.
La scelta ha valore per
l’intero anno scolastico e non può essere modificata nel corso
dell’anno.
La scelta compiuta
all’atto dell’iscrizione avviene d’ufficio per le classi
successive del medesimo
grado scolastico, a
meno che venga comunicata una sua variazione entro il 25
gennaio dell’anno
scolastico precedente a
quello a partire dal quale si intende attivare il cambiamento.
6.8.
Divieto uso cellulari
E’ vietato l’uso dei
telefonini sia per ricevere che per trasmettere messaggi; per
eventuali
comunicazioni con le
famiglie, in caso di indisposizione o per altre esigenze
particolari, gli alunni,
su specifica richiesta
che viene vagliata dal dirigente scolastico o da un docente di
classe, possono
utilizzare il telefono
della segreteria o della scuola.
7. ORGANIZZAZIONE
SERVIZI E ATTIVITA’
7.1.
Orari scuole
L’orario di ogni plesso
varia a seconda del grado di scuola e dell’organizzazione
progettata. La sua
definizione e le
eventuali variazioni competono al Consiglio d’Istituto.
7.2.
Apertura e chiusura edifici
L’apertura ( e la
chiusura) dell’edificio scolastico è compito dei collaboratori
scolastici.
Dopo l’inizio delle
attività scolastiche, il portone d’entrata della scuola va
chiuso in modo da
impedire l’accesso
dall’esterno.
13
Ogni scuola è dotata di
un campanello, tramite cui può essere effettuata la chiamata
da parte di chi vuole entrare, purché autorizzato (vedi p.
10.3).
7.3.
Servizi amministrativi
La segreteria è
organizzata in settori, con incarichi specifici (assenze,
supplenze, acquisti, visite e
viaggi…) assegnati ai
vari responsabili.
7.3.1.
Comunicazioni
Le comunicazioni da
parte dei docenti (telefoniche, verbali, per iscritto) vanno
rivolte al personale
addetto al settore.
Verrà segnalato il sostituto in caso di assenza di quest’ultimo.
Le comunicazioni da
parte dell’ufficio vengono indirizzate al diretto interessato,
se personali, o al
fiduciario, se
riguardanti il plesso.
Le problematiche
inerenti al servizio amministrativo e organizzativo dei
servizi generali devono
essere indirizzate al
direttore amministrativo, preferibilmente nei seguenti giorni:
lunedì, mercoledì
e venerdì dalle ore
10.00 alle ore 12.00.
7.3.2.
Rilascio certificazioni, documentazione e informazioni
La richiesta di
certificazioni va effettuata solo in forma scritta. La
segreteria, in via normale,
provvede a rilasciarli
entro 5 giorni e, in casi particolari (da valutare), anche in
un tempo inferiore.
Per quanto riguarda la
richiesta, da parte del personale docente e ATA, di
informazioni sul proprio
stato giuridico ed
economico, è opportuno contattare l’addetto di segreteria
preposto a tale servizio, che provvederà a fissare la data e
l’ora di ricevimento (in tal modo si consente al personale di
raccogliere i dati e di fornire un supporto normativo
indispensabile per soddisfare le richieste).
Per il rispetto della
privacy, ogni dipendente è tenuto a ritirare personalmente la
documentazione
che lo riguarda o, in
casi particolari, può delegare per iscritto un collega a
ritirarla.
7.3.3.
Procedure per le pratiche amministrativo-contabili e
presentazione documentazione
Le pratiche riguardanti
tutto il personale, gli alunni, le attività scolastiche in
generale, gli enti e i
privati, finalizzate
all’esecuzione di determinati adempimenti, devono essere
consegnate, corredate dalla relativa documentazione,
direttamente all’addetto responsabile del procedimento, che ha
il compito di seguirne l’iter, il controllo, la verifica e la
messa in atto.
Nel caso in cui le
iniziative da realizzare comportino oneri a carico del
bilancio dell’Istituto, è
necessario informare al
più presto l’addetto, al fine di poter avviare in tempo le
procedure relative
all’acquisizione dei
preventivi di spesa e delle risorse finanziarie disponibili,
in ottemperanza alle
disposizioni vigenti in
materia di contabilità dello Stato, a cui le scuole devono
attenersi per non
incorrere in sanzioni.
I fiduciari e/o i
responsabili dei sussidi sono invitati a concordare con
l’addetto ai servizi contabili
le modalità di
presentazione delle richieste di acquisto di materiale, nonché
le misure più idonee per la tenuta dei registri del materiale
in dotazione alla scuola. In incontri appositi vengono
definiti i fabbisogni, le disponibilità finanziarie e la
tipologia del materiale.
I docenti responsabili
dei progetti rientranti del POF sono pregati di informare, in
tempo utile, il
personale incaricato di
segreteria circa l’inizio delle attività programmate, in
quanto occorre
approntare la
documentazione e fornire il supporto tecnico-amministrativo e
organizzativo
necessario
(modulistica, locali, avvisi, materiale…).
Per le richieste di
vario genere deve essere utilizzata la modulistica
appositamente indicata dal
regolamento, dalle
circolari, dagli avvisi… E’ cura dell’ufficio fornire gli
stampati a ogni scuola. La
modulistica riguardante
le situazioni di stato giuridico ed economico deve essere
ritirata
direttamente presso
l’ufficio.
7.3.4.
Rapporti scuole-segreteria
Si raccomanda ai
coordinatori didattici di plesso di assicurarsi del
ricevimento della posta, inviata
dalla segreteria
tramite un collaboratore scolastico, e di concordare le
modalità e i
tempi di esecuzione
delle iniziative autorizzate dagli organi competenti o che
sono in previsione. Il
personale della
segreteria è a disposizione in termini di collaborazione e
supporto.
Tutti gli atti e i
documenti emessi dall’ufficio riportano in calce la sigla
dell’operatore responsabile,
al quale è possibile
rivolgersi per chiarimenti e al quale deve essere indirizzata
l’eventuale
14
corrispondenza. E’
compito del medesimo gestire i successivi adempimenti.
7.3.5.
Responsabile dei servizi generali
e amministrativi
Il direttore dei
servizi generali e amministrativi è responsabile
dell’organizzazione dei servizi
amministrativi in cui
si articola l’ufficio di segreteria e risponde direttamente
del funzionamento
degli stessi. Sul
personale amministrativo e ausiliario svolge la funzione di
vigilanza che si realizza
attraverso il controllo
sull’osservanza dell’orario di servizio e sulle attività
svolte in relazione ai
compiti assegnati.
Coordina l’attività che viene regolamentata attraverso un
piano di ripartizione dei servizi e l’adozione di standard
concernenti la qualità e la quantità dei servizi erogati, al
fine di
ottimizzare e
semplificare le procedure per un risultato di efficienza e di
efficacia del servizio
scolastico.
7.4.
Inizio delle attività/lezioni
Gli orari di inizio e
termine delle lezioni devono essere esposti all’ingresso della
scuola.
Gli insegnanti sono
presenti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per
l’accoglienza degli alunni.
7.5.
Entrata
7.5.1
Scuole Infanzia
Nella scuola
dell’infanzia l’entrata avviene: dalle ore 8.20 alle 9.00 nel
plesso “Crispi” e dalle ore
8.30 alle ore 9.00 nel
plesso di Via Trieste. I bambini devono essere consegnati alle
insegnanti di
sezione che hanno il
compito di accoglierli ed accompagnarli nel locale in cui si
svolgono le attività
programmate; i genitori
sono tenuti a fermarsi davanti la porta d’ingresso dei plessi.
Dopo le ore 9.00 le
insegnanti sono tenute a chiudere la porta d’ingresso. I
bambini possono
entrare dopo le 9.00
solo per validi motivi e previa richiesta all’insegnante di
sezione da parte dei
genitori. Qualora vi
siano ripetuti ritardi, le insegnanti richiamano i genitori al
rispetto dell’orario e,
se necessario,
l’insegnante fiduciaria segnala l’irregolarità al dirigente
scolastico.
7.5.2.
Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.
Tutti gli alunni devono
raggiungere la scuola pochi minuti prima (massimo 5)
dell’inizio delle
lezioni; coloro che
arrivano prima dell’orario stabilito rimangono al di fuori
della scuola senza sorveglianza da parte del personale
scolastico. Qualora i docenti giungano a scuola prima del
tempo sopra stabilito, possono accogliere gli alunni
all’interno dell’edificio assumendosi però la responsabilità
della vigilanza.
Qualora, nonostante le
indicazioni sopra riportate, degli alunni pervengano a scuola
prima del
tempo stabilito, per
ragioni di sicurezza, essi possono sostare, nel cortile della
scuola laddove esiste (scuole infanzia e primaria plesso “Crispi”;
scuola secondaria di primo grado di via Trieste), ma senza che
venga garantita alcuna vigilanza da parte del personale
dell’Istituto.
Pertanto, qualora
dovessero verificarsi degli infortuni, la responsabilità non
può essere addossata al responsabile dell’Istituto il quale
consente l’entrata nello spazio suddetto solo per evitare che
gli
alunni rimangano sulla
strada, esposti a rischi.
L’ingresso
nell’edificio avviene, al suono della campanella, 5 minuti
prima dell’inizio delle lezioni;
gli alunni devono
entrare in modo ordinato, senza spingersi e senza schiamazzi,
disponendosi in
fila, separati per
classe, nell’atrio o nel corridoio comunicante con l’ingresso,
dove devono sostare
sotto la vigilanza dei
propri docenti. Per la scuola Primaria, al nuovo suono della
campanella,
coincidente con
l’inizio delle lezioni, ogni classe, in fila, viene
accompagnata dal proprio docente
nell’aula in cui hanno
subito inizio le attività. Per la scuola Secondaria di primo
grado, i ragazzi, in
fila, si recheranno
nelle proprie aule dove li aspetta il docente della prima ora.
In caso di ritardo o
assenza momentanea di un docente, un collega disponibile o un
collaboratore
scolastico si occupa
della vigilanza.
Gli alunni che giungono
a scuola con forte ritardo sono ammessi in classe solo se
provvisti della
giustificazione
rilasciata da parte dei genitori, a meno che si sia verificata
una particolare situazione che l’alunno dovrà illustrare
all’insegnante.
15
Se un alunno giunge
frequentemente in ritardo, il docente che lo rileva deve
provvedere a segnalare il fatto alle famiglie, mediante una
comunicazione scritta; qualora i ritardi continuassero a
verificarsi, i docenti devono segnalare il caso al dirigente
scolastico.
7.6.
Intervallo
L’intervallo ha la
durata di 15 minuti ; il personale ausiliario provvede al
suono della campanella
per annunciarne sia
l’inizio che la fine.
Durante tale periodo
gli alunni possono consumare la merenda, usare i servizi e
giocare, secondo le norme generali stabilite al punto 6.2. e
quelle specifiche riportate di seguito.
Spetta al docente (o ai
docenti, in caso di compresenza) in servizio nell’unità oraria
in cui ricade
l’intervallo il compito
di vigilanza fino all’arrivo, in caso di alternanza, del
collega che gli subentra,
in modo da evitare che
gli alunni rimangano, anche per un tempo limitato, da soli. Il
responsabile
non può assentarsi dal
luogo in cui i propri alunni svolgono l’intervallo se non per
esigenze
improrogabili, nel qual
caso deve trovare come sostituto un collega o un collaboratore
scolastico,
senza che vi sia
soluzione di continuità per la vigilanza.
I collaboratori
scolastici in servizio coadiuvano i docenti a compiere
l’assistenza e il controllo con
scrupolo e vigile
attenzione, specialmente nelle vicinanze dei servizi.
Poiché l’intervallo è
il periodo in cui più facilmente gli alunni possono farsi
male, è doveroso
prestare particolare
attenzione sia al luogo sia alle modalità in cui esso viene
svolto. Nel caso in cui
l’intervallo avvenga
all’interno dell’edificio scolastico, ogni classe deve avere
un proprio spazio
definito (corridoio,
parte di corridoio o aula) entro cui muoversi; non è
consentito agli alunni
spostarsi in altri
spazi diversi da quello stabilito per la propria classe,
poiché, in tal caso, la
vigilanza da parte dei
docenti diventerebbe impossibile.
E’ consentito svolgere
l’intervallo, quando il tempo lo consente, in cortile,
accertandosi che questo
sia cintato e che i
cancelli siano adeguatamente chiusi, in modo da evitare che
gli alunni possano
uscire repentinamente
ed esporsi al rischio di incidenti.
A nessun alunno è
consentito, sia all’aperto che negli spazi interni, compiere
gesti aggressivi e di
disturbo nei confronti
degli altri, esprimersi sguaiatamente, sporcare con avanzi,
gettare sacchettini vari o carte.
7.7.
Uscita
7.7.1.Scuola
Infanzia
L’uscita dalla scuola
dell’infanzia si svolge in un quarto d’ora, dalle ore 16.15
alle ore 16.30. In
caso di impossibilità a
ritirare i propri figli, i genitori devono informare le
insegnanti sulle persone
che verranno a
ritirarli (regolarmente o saltuariamente).
In caso di ritardo dei
genitori o degli adulti delegati, l’insegnante di sezione è
tenuto a fermarsi fino al loro arrivo. Può cercare di
rintracciare telefonicamente i genitori o le persone da loro
segnalate e, in caso di ritardo grave, anche i Carabinieri. In
caso di ritardo abituale, l’insegnante fiduciario è tenuto a
segnalare il caso al dirigente scolastico.
7.7.2
Scuola Primaria e Secondaria di
primo grado
Al suono dell’ultimo
campanello, tutti i docenti, in testa al gruppo classe,
coadiuvati dai
collaboratori
scolastici, devono accompagnare in fila, secondo l’ordine
stabilito per le prove di
evacuazione, i ragazzi
fino all’uscita, evitando l’ammassarsi confuso lungo le scale
e nei corridoi.
Per tutti i plessi
l’uscita da scuola coincide con la porta di accesso
all’edificio.
L’istituzione
scolastica ed i docenti sono sollevati dalla responsabilità
per eventuali infortuni che
dovessero accadere
durante il percorso da scuola a casa.
Diversamente, è
necessario che un genitore ritiri personalmente (o tramite una
persona adulta
espressamente delegata)
il proprio figlio e, pertanto, è necessario che sia presente
puntualmente al termine delle attività scolastiche, in modo da
evitare che il personale docente o non docente debba essere
impegnato oltre l’orario stabilito. Qualora i genitori
dovessero giungere in ritardo, l’alunno deve rientrare
nell’edificio scolastico dove viene sorvegliato da un
collaboratore scolastico fino all’arrivo del genitore.
7.8.
Scioperi ed assemblee sindacali
16
In caso di assemblea
sindacale, in accordo col dirigente scolastico, un docente per
team o classe
deve comunicare
(tramite avviso scritto sul diario, che va controfirmato da
almeno un genitore per
presa visione) la
durata e l’orario preciso di interruzione delle lezioni, con
la relativa motivazione.
L’insegnante
capogruppo, sulla base della situazione reale, in accordo col
dirigente scolastico,
provvede ad informare
l’Amministrazione Comunale sull’eventuale necessità di
apportare una
variazione al servizio
di mensa.
Il dirigente
scolastico, a seconda delle adesioni, può apportare degli
adattamenti di orario o di
utilizzo del personale
docente: può modificare la collocazione oraria delle lezioni,
può sostituire il
docente che partecipa
all’assemblea con un collega a disposizione o che deve
recuperare ore di
permesso o (solo per la
scuola secondaria di primo grado) è disponibile a svolgere ore
eccedenti.
In caso di sciopero,
poiché i docenti non sono obbligati a segnalare la propria
intenzione se aderire
o no all’iniziativa, il
docente fiduciario di ciascun plesso, in accordo con il
dirigente scolastico,
provvede ad informare i
genitori, seguendo le stesse modalità sopra indicate a
proposito
dell’assemblea
sindacale, su quale sarà la situazione probabile il giorno in
cui si svolgerà lo
sciopero.
Poiché potrebbe
verificarsi che le adesioni siano superiori alle previsioni, i
genitori sono tenuti ad
accompagnare i propri
figli verificando direttamente la situazione reale e
riportandoli
eventualmente a casa
qualora non venisse garantita la vigilanza. Non vengono
ammessi a scuola, se non per il tempo in cui viene garantita
la copertura della classe, alunni i cui docenti aderiscano
allo sciopero.
Qualora accada che
degli alunni siano comunque presenti a scuola, è dovere degli
insegnanti in
servizio o,
eventualmente sia necessario, dei collaboratori scolastici
presenti assisterli e vigilarli.
7.9.
Uscite brevi, visite guidate e
viaggi di istruzione
7.9.1
Finalità
Le uscite, le visite
guidate e i viaggi di istruzione, se adeguatamente programmati
e collegati in
modo integrato con le
attività educative e didattiche, costituiscono degli stimoli
culturali e
motivazionali
importanti.
In particolare, le
uscite sul territorio consentono di far acquisire coscienza e
rispetto verso
l’ambiente circostante,
possono rendere più interessante l’apprendimento delle
discipline integrando conoscenze (tendenzialmente astratte)
dei libri con quelle vive e dirette della realtà naturale
(aspetti morfologici del territorio, corsi d’acqua,
vegetazione, fauna…), umana (paesaggi e strutture agricole,
insediamenti industriali, resti e documenti storici, musei…) e
permettono di consolidare alcune abilità metodologiche
(osservare, ricercare, verificare…), attraverso esperienze sul
campo.
Le tradizionali gite
scolastiche (visite guidate di un giorno o viaggi d istruzione
della durata
superiore ad un
giorno), che normalmente si svolgono in ambienti lontani dalla
città, hanno la
finalità di arricchire
le conoscenze culturali, in un contesto sociale ed
esperienziale piacevole.
7.9.2
Procedure per la richiesta di
autorizzazione
Si ritiene opportuno
fissare delle regole essenziali, al fine di garantire il
rispetto di basilari norme di
sicurezza e,
contemporaneamente, per quanto è possibile, si vogliono
semplificare le procedure, in
applicazione di quanto
disposto dalla C.M. n.623 del 2/10/1996, che affida a ciascun
Istituto il
compito di stabilire
autonomamente i criteri relativi allo svolgimento delle uscite
brevi, delle visite
guidate e dei viaggi di
istruzione o finalizzati ad altre attività (sportive,
teatrali,
cinematografiche…).
Data la diversità di
caratteristiche e di procedure da seguire, si distingue tra:
ï
uscite brevi nelle
vicinanze della scuola: si configurano come lezioni
all’aperto.
ï
Visite guidate:
possono essere di due tipi:
A. quelle che si svolgono
in orario scolastico
nell’arco della mattinata o del
rientro
pomeridiano,
a piedi o con lo scuolabus o con
mezzi di linea;
B. quelle che si svolgono
oltre l’orario scolastico
(anche a piedi) o che, pur
svolgendosi in orario
scolastico, richiedono l’impiego
di
mezzi di trasporto di ditte
private.
ï
Viaggi di istruzione:
rientrano in questa categoria tutte le uscite della durata
superiore ad una
17
giornata.
ï
Viaggi
connessi ad
attività sportive
(gare, nuoto…) o a
spettacoli
teatrali e cinematografici.
7.9.3
Uscite brevi
Nel caso di uscite
brevi nel territorio circostante la scuola, è sufficiente
chiedere ai genitori
un’autorizzazione
apposita all’inizio dell’anno scolastico.
7.9.4
Visite guidate
A. Nel caso di visite guidate che
si svolgano
in orario scolastico e senza
ricorrere a mezzi privati,
vanno seguite le
seguenti procedure:
_
va formulata la
relativa proposta da parte del Consiglio di
Intersezione/Interclasse/Classe, con la
presenza dei
rappresentanti dei genitori (nel caso delle scuole materne con
un’unica sezione, la
proposta viene
formulata dalle insegnanti, una volta consultati i genitori);
_
va presentata al
dirigente scolastico una domanda scritta, utilizzando il
modulo appositamente
predisposto;
_
va acquisito e allegato
al registro di classe il consenso scritto dei genitori (o dei
responsabili)
degli alunni;
_
il dirigente scolastico
viene delegato dal Consiglio di Istituto a rilasciare
l’autorizzazione in tempi
brevi, dopo aver
valutato la validità didattico-culturale della proposta e
accertato il rispetto delle
disposizioni contenute
nel Regolamento d’Istituto;
B.
_
prima dello svolgimento
della visita guidata, i docenti devono consegnare in
segreteria richiesta
scritta. Nel caso di visite
guidate che si svolgono
in orario extrascolastico e/o con
mezzi di ditte
private,
si devono seguire le procedure che sono previste per i viaggi
di istruzione (vedi punto
successivo).
7.9.5
Viaggi di istruzione
Nel caso di viaggi di
istruzione, poiché le procedure risultano più complesse e
richiedono tempi più
lunghi rispetto a
quelle relative alle uscite brevi e alle visite guidate di cui
al punto 7.13.4.Le
richieste di
autorizzazione devono essere inoltrate in tempo utile per
poter essere esaminate e
autorizzate dal
Consiglio di Istituto: precisamente entro il 30 settembre di
ogni anno quelle relative a visite/viaggi che si vogliono
effettuare tra ottobre e novembre; entro la fine di novembre
quelle relative a dicembre e gennaio; entro il 31 gennaio
quelle relative a visite/viaggi che si vogliono effettuare nei
mesi successivi.
Si debbono, inoltre,
seguire le seguenti procedure:
_
le proposte di visite
guidate di cui al punto 7.13.4.B. e di viaggi di istruzione
devono essere
formulate dal Consiglio
di Intersezione/Interclasse/Classe Classe, con la presenza dei
rappresentanti dei genitori;
_
va presentata al
Consiglio di Istituto domanda scritta;
_
va acquisito e allegato
al registro di classe il consenso scritto dei genitori (o dei
responsabili)
degli alunni ;
_
il Collegio Docenti
deve esprimere un proprio parere da un punto di vista
educativo-didattico;
_
la segreteria, nel caso
si faccia ricorso a mezzi di trasporto non di linea o non
coincidenti con lo
scuolabus, richiede il
preventivo del costo ad almeno tre ditte, acquisisce la
certificazione relativa
alla sicurezza
dell’automezzo che verrà utilizzato e verifica che tutti i
partecipanti abbiano una
copertura assicurativa
per quanto riguarda gli infortuni;
_
il Consiglio di
Istituto esamina le proposte e, dopo aver accertato sia il
rispetto delle disposizioni
di questo Regolamento
sia la disponibilità dei fondi necessari, rilascia
l’autorizzazione e procede,
dopo aver esaminato i
preventivi, alla scelta della ditta a cui affidare il
trasporto;
_
prima dello svolgimento
della visita guidata, i docenti devono consegnare in
segreteria il modello
debitamente compilato (MOD.
A 1).
7.9.6.
Viaggi per attività sportive o per assistere a spettacoli
In questo caso bisogna
distinguere tra:
A. Viaggi che si
effettuano con scuolabus o mezzi di linea, nel qual caso è
necessario seguire le
18
procedure indicate per
le visite guidate;
B. Viaggi che si
effettuano con mezzi di ditte private, nel qual caso è
necessario seguire le
procedure indicate per
i viaggi di istruzione.
7.9.7.
Organizzazione
Ogni plesso, a livello
di singola classe o di più classi a seconda delle finalità,
deve provvedere
all’organizzazione
delle visite guidate e dei viaggi di istruzione.
Nella scuola secondaria
di primo grado ciascun coordinatore/tutor di classe ha il
compito di
organizzare le visite e
i viaggi in accordo con i colleghi di classe o di altre
classi.
Per l’organizzazione
bisogna rivolgersi alla docente funzione strumentale Area 3B
Tornambè
7.9.8.
Disposizioni particolari
Destinatari:
per quanto riguarda i bambini delle scuole infanzia e
primaria, la possibilità è limitata a
visite guidate della durata di un giorno; per quanto riguarda
gli alunni della scuola secondaria di
primo grado, sono
previsti anche viaggi di istruzione della durata superiore ad
una giornata,
secondo le limitazioni
indicate al punto successivo (destinazione).
L’effettuazione della
visita/viaggio può avvenire se ad essa/esso partecipano almeno
2/3 degli
alunni di ciascuna
classe/sezione, salvo che si tratti di viaggi connessi con
attività sportive
agonistiche o di visite
finalizzate all’orientamento.
Destinazione:
le mete vengono prescelte da ogni Consiglio di
Intersezione/Interclasse/Classe
tenendo conto degli
interessi degli alunni, delle finalità educativo-culturali
tipiche dell’ordine di
scuola, della
progettazione didattica e della distanza, la quale non deve
essere, in via normale,
eccessiva.
Per quanto riguarda le
scuole dell’infanzia, le mete vanno scelte nell’ambito della
provincia o, al
massimo, delle province
viciniori; per la scuola primaria nell’ambito Regione; per la
scuola
Secondaria di primo
grado nell’ambito del territorio nazionale e, limitatamente
alle terze classi,
nell’ambito dell’Europa
per scambi culturali con altre scuole, per visite ad
importanti organismi
internazionali o per
assistere a manifestazioni culturali di risonanza
internazionale.
Periodo di effettuazione e durata:
le visite guidate e i viaggi di istruzione possono essere
svolte in
tutto il corso dell’anno scolastico, evitando però i giorni
prefestivi (escluso il sabato) in cui il
traffico è maggiore
rispetto ad altri periodi, salvo esistano ragioni particolari
che vanno esaminate
caso per caso.
Complessivamente,
nell’arco di un anno, si possono utilizzare, per ciascuna
classe, fino a sei giorni
di lezione per visite e
viaggi di istruzione; non rientrano in tale computo le
attività progettuali che
prevedano
l’utilizzazione di centri-laboratori del territorio.
Sono vietati viaggi e
visite, salvo esistano delle ragioni particolari valutabili
caso per caso, in date
coincidenti con
attività istituzionali specifiche: scrutini, elezioni
scolastiche, consigli di classe,
collegio docenti e
gruppi di lavoro.
Condizioni climatiche:
al momento della partenza i docenti devono accertare che non
vi siano
condizioni climatiche
particolarmente pericolose (neve, ghiaccio sulle strade,
nebbia fitta....), nel
qual caso devono
sospendere la visita/viaggio.
Docenti accompagnatori:
i docenti che intendono proporre alla/e propria/e classe/i
delle visite
guidate o dei viaggi di
istruzione devono impegnarsi ad organizzare con scrupolo tali
iniziative e
devono dichiarare la
propria disponibilità ad accompagnare le classi interessate.
Durante le
visite/viaggi, che si svolgono in condizioni e ambienti
esterni alla scuola e quindi
inevitabilmente esposti
a rischi potenziali, va prestata una particolare vigilanza,
attenta e assidua,
evitando rigorosamente
di mettere se stessi e gli alunni in situazioni che possano
risultare
pericolose.
Di norma si deve
prevedere un accompagnatore ogni quindici alunni; nel caso di
partecipazione di
alunni in situazione di
handicap, si deve prevedere l’aggiunta di un qualificato
accompagnatore
(assistente ad personam,
docente o genitore) ogni due alunni.
I docenti individuati
quali accompagnatori debbono dichiarare la propria
disponibilità e il proprio
19 impegno ad
accompagnare gli alunni; hanno una responsabilità diretta del
proprio gruppo/classe e, in caso di necessità, vigilano anche
sugli alunni/gruppi restanti.
Si esclude, a meno che
vi siano delle ragioni particolari valutabili caso per caso,
che uno stesso
docente possa
partecipare a più di un viaggio d’istruzione nel medesimo anno
scolastico, mentre
viene consentito che
possa partecipare a più visite guidate.
Genitori:
in linea generale, si esclude la partecipazione dei genitori,
salvo casi particolari, che
verranno valutati
specificatamente (per presenza di alunni portatori di handicap
o di alunni
particolarmente
problematici, effettiva opportunità di aumentare il numero
degli accompagnatori,
convenienza economica
significativa rispetto al costo del mezzo di trasporto…),
anche per quanto
riguarda il numero.
Hanno la precedenza, rispetto agli altri, i rappresentanti di
classe. In tal caso, i
genitori parteciperanno
in qualità di accompagnatori e avranno una copertura
assicurativa garantita dalle polizze stipulate dall’Istituto.
Pernottamento:
in caso di pernottamento, gli alunni devono rispettare
rigorosamente le disposizioni
impartite dai docenti;
è vietato uscire dalle proprie camere e fare schiamazzi dopo
l’orario stabilito;
non possono essere
utilizzati citofoni e telefoni, se non in caso di necessità;
qualora la camera fosse dotata di televisore, ne è vietato
l’uso dopo le ore 23.00.
7.9.9.
Mezzi di trasporto e condizioni di viaggio
Si consiglia, qualora
sia possibile, l’uso del treno o di mezzi di linea; non si
possono utilizzare
mezzi di trasporto di
privati cittadini (neppure di insegnanti o genitori) a meno
che, in caso di uscite
nel territorio della
città, ogni genitore si impegni a portare sul luogo della meta
il proprio figlio
all’inizio delle
attività e a riprenderlo al termine.
E’ vietato viaggiare in
orario notturno per l’effettuazione di qualsiasi visita o
viaggio.
Se il viaggio con
automezzo prevede un movimento superiore alle nove ore
giornaliere, occorre
esigere la presenza di
due autisti. Comunque il periodo di guida continuativa d’un
medesimo autista non può superare le quattro ore e mezzo; il
riposo deve prevedere un’interruzione di almeno 45 minuti.
7.9.10.
Documento di identificazione
Tutti gli alunni
partecipanti debbono essere in possesso di un documento di
identificazione che
viene predisposto dalla
scuola.
7.9.11.
Assicurazione contro gli infortuni
Tutti i partecipanti
devono essere garantiti da una polizza assicurativa specifica,
relativa agli
infortuni.
7.9.12.
Valutazione
In sede di Collegio
Docenti e di Consiglio di Istituto verranno periodicamente
espresse, sulla base
delle esperienze
effettuate, delle valutazioni in merito ai servizi offerti
dalle ditte e ad aspetti
inerenti
allosvolgimento delle visite guidate e dei viaggi, in modo da
migliorarne la progettazione e
l’organizzazione.
8. ORGANI COLLEGIALI
8.1.
Modalità convocazione
La convocazione degli
organi collegiali deve essere disposta con un congruo
preavviso, di massima
non inferiore ai 5
giorni rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione deve
essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri
dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di
apposito avviso.
La lettera e l’avviso
di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare
nella seduta
dell’organo collegiale.
Di ogni seduta
dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato
dal presidente e dal
segretario, steso su
apposito registro elaborato col computer, a pagine numerate.
Ciascun organo
collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi
collegiali.
8.2.
Elezioni
Le elezioni dei
Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe vengono svolte
entro il mese di
ottobre, in date
stabilite dal Consiglio d’Istituto.
20
Le elezioni del
Consiglio d’Istituto vengono stabilite dal MIUR.
8.3.
Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe
Il Consiglio di
Intersezione, riguardante le scuole dell’infanzia con più di
una sezione, è costituito,
oltre che dalle
docenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna
sezione del plesso.
Il Consiglio di
Interclasse, riguardante la scuola primaria , è costituito,
oltre che da tutti i docenti,
da un rappresentante
dei genitori per ciascuna classe del plesso.
Il Consiglio di Classe,
riguardante la scuola secondaria di primo grado, è costituito,
oltre che da tutti i docenti, da quattro rappresentanti dei
genitori per ciascuna classe del plesso.
Funzioni:
ï
formula proposte in
ordine all’azione educativa e didattica (tra cui progetti,
visite guidate, viaggi
di istruzione) al
Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto;
ï
agevola ed estende i
rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni;
ï
esprime un parere sui
libri da adottare;
ï
realizza il
coordinamento didattico e i rapporti interdisciplinari (con
soli docenti);
ï
valuta gli alunni (con
soli docenti).
Il Consiglio è
convocato dal dirigente scolastico o da un docente a ciò
delegato. Il Consiglio si
riunisce, di regola,
ogni due mesi, con la presenza di tutti i componenti o dei
soli docenti.
Il processo verbale
viene redatto da un docente che svolge la funzione di
segretario, scelto dal
dirigente scolastico.
Le riunioni del
Consiglio devono essere coordinate con quelle degli altri
organi collegiali.
8.4.
Collegio Docenti
Il Collegio Docenti è
composto da tutti i docenti dell’Istituto ed è presieduto dal
dirigente
scolastico.
Svolge le seguenti
funzioni:
ï
ha potere deliberante
in materia di funzionamento educativo-didattico: in
particolare elabora il
Piano dell’Offerta
Formativa, la programmazione educativa, il sistema di
valutazione, i progetti
d’Istituto, il piano di
aggiornamento, il piano di integrazione degli alunni portatori
di handicap;
ï
formula proposte al
dirigente scolastico per la formazione delle classi e
l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione
dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche,
tenuto dei
criteri generali
indicati dal Consiglio d’Istituto.
Il Collegio dei Docenti
è convocato dal dirigente scolastico.
Il processo verbale
viene redatto da un docente individuato come segretario dal
dirigente scolastico.
8.5.
Consiglio di Istituto
Il Consiglio
d’Istituto, avendo una popolazione scolastica superiore a 500
alunni, è formato da 19
membri:
- 8 rappresentanti dei
genitori;
- 8 rappresentanti
degli insegnanti ;
- 2 rappresentanti del
personale non docente
- dirigente scolastico
Le funzioni principali
ad esso attribuite sono le seguenti:
ï
adozione del Piano
dell’offerta formativa della scuola;
ï
approva il programma
annuale entro il 15 Dicembre, anche nel caso di mancata
acquisizione del
parere del Collegio dei
revisori (Dec. 44/2001, art. 2, c. 3);
ï
ratifica i decreti di
prelievo dal fondo di riserva, entro 30 gg dal provvedimento
del Dirigente, e
modifica in conseguenza
il programma annuale (Dec. 44/2001, art. 4, c.4);
_
verifica, entro il 30 giugno, le
disponibilità finanziarie dell'istituto nonchè lo stato di
attuazione
del programma e
delibera le modifiche proposte dal Dirigente o dalla Giunta (Dec.
44/2001, art. 6,
c. 1-2);
ï
stabilisce l’entità del
fondo per le minute spese del Direttore, in sede di
approvazione del
programma (Dec.
44/2001, art. 17, c. 1);
21
ï
approva il conto
consuntivo entro il 30 Aprile (Dec. 44/2001, art. 18, c. 5);
ï
può approvare il conto
consuntivo in difformità con il parere espresso dal Collegio
dei revisori; in
tal caso, entro il 15
Maggio, gli atti sono trasmessi all’Ufficio Scolastico
Regionale (Dec. 44/2001,
art. 18, c. 6);
ï
delibera sullo
sfruttamento delle opere dell’ingegno prodotte nel corso delle
attività curricolari ed
extracurricolari (Dec.
44/2001, art. 28, c. 3-4);
ï
delibera in modo
esclusivo, nell’attività negoziale, sulle seguenti materie(Dec.
44/01, art. 33, c.1):
a. accettazione e
rinuncia di legati, eredità e donazioni;
b. costituzione o
compartecipazione a fondazioni; istituzione o
compartecipazione a borse di
studio;
c. accensione di mutui
e in genere ai contratti di durata pluriennale;
d. contratti di
alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di
diritti reali su
beni immobili
appartenenti alla istituzione scolastica;
e. adesione a reti di
scuole e consorzi;
f. utilizzazione
economica delle opere dell'ingegno;
g. partecipazione della
scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di
agenzie,
enti, università,
soggetti pubblici o privati;
h. eventuale
individuazione del superiore limite di spesa di cui
all'articolo 34, comma 1;
(Nota Bene - Limite dei 2.000
_);
i. acquisto di
immobili.
ï
delibera sui criteri e
limiti all’attività negoziale del Dirigente in tema di(Dec.
44/01, art. 33,c.2):
_________
__contratti
di sponsorizzazione;
b. contratti di
locazione di immobili;
c. utilizzazione di
locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione
scolastica, da
parte di soggetti
terzi;
d. convenzioni relative
a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per
conto
terzi;
e. alienazione di beni
e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o
programmate
a favore di terzi;
f. acquisto ed
alienazione di titoli di Stato;
g. contratti di
prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed
insegnamenti;
h. partecipazione a
progetti internazionali.
ï
_autorizza
il Dirigente a recedere, rinunciare o transigere nell’attività
negoziale deliberata ai sensi
dell’art. 33 c. 1 (Dec.
44/01, art. 33, c. 3);
ï
disciplina, nel
regolamento di istituto, le procedure e i criteri di scelta
degli esperti per particolari
attività ed
insegnamenti, al fine di garantire la qualità della
prestazione, nonché il limite massimo
dei compensi
attribuibili in relazione al tipo di attività e all'impegno
professionale richiesto
____(Dec.
44/01, art. 40, c. 2);
ï
adozione Regolamento e
Carta dei Servizi riguardanti il funzionamento delle scuole e
dell’ufficio
della segreteria;
ï
deliberazione
calendario e orari delle scuole;
La pubblicità degli
atti del Consiglio di Istituto avviene mediante affissione,
nell’apposito albo di
Istituto, della copia
degli atti deliberativi, sottoscritti ed autenticati dal
segretario del Consiglio.
L’affissione all’albo
avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa
seduta del
Consiglio. La copia
delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di 10
giorni.
I verbali e tutti gli
altri scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di
segreteria dell’Istituto, per lo
stesso periodo; sono
esigibili a chiunque ne faccia richiesta.
La copia delle
deliberazioni da affiggere all’albo è consegnata al dirigente
scolastico dal segretario
del Consiglio; il
dirigente ne dispone l’affissione immediata ed attesta in
calce ad essa la data
iniziale di affissione.
Non sono soggetti a
pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole
persone, salvo
22
contraria richiesta
degli interessati.
8.6.
Comitato di valutazione del servizio dei docenti
Il Comitato di
valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal
dirigente scolastico in
periodi programmati:
- per la valutazione
del servizio richiesta dai singoli interessati;
- per la valutazione
del periodo di prova dei docenti neo-assunti.
8.7.
Assemblee di classe o di plesso
In via normale, le
assemblee dei genitori vengono convocate dai team dei docenti,
sulla base di
quanto indicato al punto
10.1.
Inoltre i genitori
hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della
scuola, per sezione-classe o
per plesso. I
rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interserzione/Interclasse/Classe
possono
esprimere un comitato
dei genitori dell’Istituto. L’assemblea può essere convocata,
in via normale,
dai rappresentanti di
Interserzione/Interclasse/Classe o dalla maggioranza del
comitato, inoltrando richiesta scritta al dirigente scolastico
che l’autorizza, dopo aver sentito la Giunta Esecutiva.
All’assemblea di
sezione/classe/istituto possono partecipare con diritto di
parola il dirigente
scolastico e i docenti
rispettivamente della sezione, classe o istituto.
9. EDIFICI E
DOTAZIONI
9.1.
Apertura e chiusura cancelli e portoni
L’apertura e la
chiusura dei cancelli e dei portoni di entrata delle scuole è
di competenza dei
collaboratori
scolastici, i quali debbono provvedervi in base agli orari
scolastici di ciascun plesso.
Una particolare cura va
prestata alle attività ricreative durante le quali è
necessario provvedere alla chiusura dei cancelli relativi a
spazi esterni, laddove esistono, al fine di evitare che
fuoriuscite
improvvise degli alunni
possano risultare pericolose.
9.2.
Aule laboratorio, biblioteca e sussidi didattici
9.2.1.
Dotazioni di plesso
I sussidi e tutti gli
strumenti in dotazione di ogni singola scuola devono essere
conformi alle norme
di sicurezza, in modo
che possano utilizzati senza rischi per l’incolumità delle
persone.
Tutti coloro che vivono
nella scuola debbono sentirsi responsabili del buon
mantenimento delle
strutture e delle
dotazioni esistenti. I docenti perciò devono sensibilizzare
gli alunni a tale senso di
responsabilità ed avere
cura nell’organizzare il funzionamento delle aule, della
biblioteca e dei
laboratori. Anche i
collaboratori scolastici devono sentirsi responsabili
dell’andamento positivo
della scuola; devono
essere presenti in particolare modo nel piano loro affidato,
vigilare nei
momenti dovuti e, nel
fare le pulizie quotidiane, devono rilevare gli eventuali
guasti a strumenti e
strutture, segnalandoli
al docente incaricato e, se necessario, alla direttrice dei
servizi.
In ogni plesso va
individuato almeno un docente a cui affidare la funzione di
compilare/aggiornare
un registro apposito
relativo ai sussidi, agli strumenti, ai libri della biblioteca
e di segnalare
eventuali smarrimenti e
guasti alla segreteria affinché questa provveda, a seconda dei
casi, al
relativo discarico o
alla riparazione.
Ogni plesso, in base
alle risorse disponibili, deve cercare di aggiornare la
propria biblioteca; qualora nel paese vi sia una Biblioteca
Comunale dotata di libri adeguati agli alunni, è opportuno
prendere accordi con i relativi responsabili, in modo da
concordare iniziative che ne favoriscano l’uso.
E’ opportuno mirare
anche all’incremento dei sussidi e degli strumenti didattici,
in vista, laddove vi
siano spazi adeguati,
della costituzione di aule attrezzate per la lettura, per gli
esperimenti
scientifici, per le
ricerche storiche, geografiche e sociologiche, per le attività
musicali, teatrali, per i
computer...
Poiché le risorse sono
generalmente limitate, qualora fosse possibile e funzionale, è
auspicabile uno scambio dei sussidi, del materiale didattico e
librario tra i plessi dell’Istituto.
I plessi che sono
dotati di una fotocopiatrice devono elaborare un apposito
regolamento per l’uso,
tenendo presente che
essa va usata per la riproduzione di materiale didattico e in
forma contenuta, limitando il numero delle fotocopie ai casi
di effettiva necessità e opportunità da un punto di vista
didattico; il rifornimento di carta ed inchiostro viene
effettuato attingendo alle risorse appositamenteassegnate
dal Comune.
23
9.2.2.
Dotazioni di Istituto
L’Istituto, presso la
sede centrale, è dotato delle seguenti strutture e strumenti
che sono a
disposizione di tutti i
plessi: biblioteca con testi di carattere educativo e
didattico; emeroteca, con
riviste di carattere
educativo e didattico; mediateca, con videocassette e CD ROM;
materiale e
sussidi per alunni
portatori di handicap.
La docente referente
provvede ad una catalogazione razionale delle dotazioni
esistenti, inviandone una copia aggiornata ad ogni scuola
all’inizio dell’anno e provvede alla registrazione dei
prestiti e delle riconsegne.
L’Istituto è dotato,
inoltre, di due laboratori di computer a disposizione dei
docenti dell’Istituto. In
base alle disponibilità
finanziarie, esso verrà dotato di periferiche varie, utili ad
applicazioni di
carattere didattico, in
particolare per la produzione di ipertesti/ipermedia. Presso
tale laboratorio si
svolgono i corsi di
aggiornamento e le esercitazioni finalizzate all’acquisizione
di competenze per
l’uso delle tecnologie
didattiche.
9.3.
Telefono
Gli insegnanti dei
plessi dotati di telefono, debbono registrare ogni telefonata
che viene da loro
effettuata su un
apposito quadernetto che, al termine dell’anno, va consegnato
in segreteria.
Il telefono deve essere
usato solo per esigenze scolastiche.
10.
COMUNICAZIONI/RAPPORTI ESTERNI
10.1.
Comunicazioni con le famiglie
Gli strumenti di
comunicazione tra scuola e famiglia possono essere vari:
_
assemblea dei genitori di classe:
serve ad affrontare i problemi di
carattere generale relativi alla
classe (ad esempio:
strategie relative all’apprendimento, al metodo di studio, ai
rapporti
interpersonali, metodi
educativi, gestione dei compiti…). Ne è prevista una
all’inizio dell’anno per
la presentazione della
progettazione educativo-didattica e per la stipula del
contratto formativo, una a metà anno per una valutazione
intermedia delle attività e dell’andamento della classe e una
verso la fine dell’anno per una valutazione finale.
Nell’ambito della scuola secondaria di primo grado
l’assemblea dei genitori della
classe può essere convocata in coincidenza dei Consigli di
classe.
_
Assemblea dei genitori di plesso
(o di alcune classi):
è utile ad affrontare tematiche
di rilevanza
generale, come
l’organizzazione complessiva delle attività, l’elaborazione
del curricolo locale,
finalità e stili educativi
(autonomia, responsabilità, libertà e regole…).
_
Colloqui individuali: settimanalmente
sono previsti, in caso di necessità, colloqui a livello di
singolo docente; ogni
plesso, all’inizio dell’anno scolastico, deve comunicare alle
famiglie gli orari
di ricevimento
destinati ad essi. Inoltre, viene attivato per i plessi di
scuola primaria e secondaria di
primo grado uno
sportello d’ascolto per genitori ed alunni.
_
Diario e quaderni:
per trasmettere avvisi di
carattere ordinario si utilizza, in via normale, il diario
(nel caso della scuola
dell’infanzia si usa la comunicazione diretta interpersonale);
annotazioni
possono essere poste
dai docenti anche sui quaderni di lavoro degli allievi.
_
Bacheca:
ogni plesso ha una propria bacheca alla quale vengono affissi
il Piano di Offerta
Formativa e
informazioni che possono risultare utili.
_
Giornalini:
possono essere realizzati per valorizzare i lavori degli
alunni;
_
Spettacoli e mostre:
a livello di plesso, possono essere organizzati spettacoli e
mostre a cui
invitare i genitori per
presentare particolari attività (teatrali, musicali...) e
lavori (ricerche, disegni,
oggetti costruiti....).
_
Circolari e avvisi:
il dirigente scolastico prepara
appositi avvisi o circolari per fornire
informazioni su
iniziative o problemi particolari.
_
Sito Internet:
nel sito Internet dell’Istituto
vengoni riportati: il POF, il Regolamento d’Istituto,
Carta dei servizi,
alcuni lavori delle scuole e altro materiale ritenuto
interessante.
10.2.
Distribuzione materiali
Il materiale
informativo, culturale può essere distribuito solo con
l’autorizzazione del dirigente
Scolastico.
24
Non è consentito
propagandare o vendere libri o altri materiali, a meno che, in
base a ragioni
particolari, il
Consiglio di Istituto l’autorizzi espressamente.
10.3.
Accesso estranei
Durante l’orario
scolastico non è consentito l’accesso a persone estranee, a
meno che siano
autorizzate
espressamente dal dirigente scolastico per svolgere iniziative
educativo-didattiche,
socio-culturali o per
esigenze particolari.
Non sono considerate
persone estranee alla scuola i genitori e gli amministratori;
il loro accesso è
consentito per ragioni
educativo-didattiche e compatibilmente con la funzionalità del
servizio (vedi
punto precedente).
I genitori degli alunni
possono accedere alle aule durante le ore di lezione solo se
espressamente
invitati dagli
insegnanti o per motivi di comprovata urgenza e necessità.
Eventuali comunicazioni
non urgenti agli
insegnanti vanno fatte cinque minuti prima dell'orario di
inizio delle attività
didattiche per la
scuola primaria e secondaria di primo grado e dalle 08,00 alle
09,00 per la scuola
dell’infanzia. Gli
incontri fra insegnanti e genitori avverranno in ciascun
plesso nel giorno
prefissato, come da
calendario stabilito dal dirigente scolastico su proposta del
collegio dei docenti
e secondo l'orario
esposto all'albo o comunicato ufficialmente alle famiglie.
Sono possibili colloqui
individuali concordati
di volta in volta a seconda delle necessità.
Al fine di impedire che
le persone entrino senza controllo, la porta di ingresso viene
chiusa
all’esterno e l’accesso
avviene tramite chiamata col campanello); in ogni scuola vi è
un
collaboratore addetto
ad aprire e a consentire l’entrata, secondo le norme sopra
previste.
10.4.
Raccolta fondi
E’ consentito
raccogliere fondi per iniziative di tipo umanitario
autorizzate dal Dirigente scolastico
o per la realizzazione
di progetti particolari elaborati dalle scuole e approvati dal
Consiglio
d’Istituto.
11. IGIENE E SALUTE:
PREVENZIONE E SICUREZZA
11.1.
Obblighi di tutto il personale scolastico
Tutto il personale
scolastico deve sentirsi coinvolto nel garantire le migliori
condizioni strutturali,
materiali ed operative
atte a prevenire infortuni e a tutelare la salute propria, del
personale
scolastico e degli
alunni.
11.2.
Pediculosi (pidocchi)
Qualora si rilevasse la
presenza di pidocchi, i docenti, dopo aver informato il
dirigente scolastico,
debbono far scrivere
sul diario un avviso ai genitori invitandoli a controllare i
propri figli e a
sottoporli, se
necessario, ad una cura profilattica.
Qualora il problema
persistesse, il dirigente scolastico chiede l’intervento
dell’ufficiale sanitario.
11.3.
Comportamenti e attività
11.3.1.
Attività e oggetti rischiosi o
pericolosi per alunni
Bisogna impedire
comportamenti (come ad esempio far ruotare oggetti pesanti,
usare strumenti
appuntiti, usare la
palla nei corridoi o nelle aule…) che possano arrecare danni a
se stessi o ad altri.
Gli strumenti utili a
fini didattici (taglierini, punteruoli…) devono essere usati
solo sotto la
sorveglianza dei
docenti, possibilmente con un numero limitato di alunni (
tassativamente vietato
nella scuola
dell’infanzia e nel monoennio e nel primo biennio della scuola
primaria).
11.3.2.
Uso di medicinali
Le insegnanti non
somministrano farmaci di alcun genere, nemmeno se portati dai
genitori.
Per farmaci specifici
ed indispensabili, i genitori, muniti di richiesta del medico,
devono richiedere
direttamente al
dirigente scolastico una deroga a tale norma.
11.3.3.
Adempimenti in caso di infortuni
alunni
Se un alunno si fa male
anche solo lievemente, è bene comunque avvisare i genitori
dell’accaduto e verificare che non vi siano complicazioni
successive.
Se un alunno si fa male
al punto di dover essere ricoverato al Pronto Soccorso,
l’insegnante deve
procedere
immediatamente nel modo seguente:
25
a - chiamare un
genitore (o, in caso di assenza, un parente stretto)
dell’alunno perché venga
informato e, se
possibile, perché provveda personalmente al ricovero;
b - se i genitori
fossero assenti, è necessario che un insegnante provveda,
preoccupandosi che la
propria classe sia
affidata ad un collega che ne diventa, quindi, responsabile.
Se l’infortunio fosse
gravissimo, al fine di evitare perdite di tempo che potrebbero
risultare dannose,
è necessario telefonare
al numero telefonico 118 per richiedere l’invio di
un’autoambulanza; del
fatto vanno avvisati
immediatamente i genitori.
Il docente, in caso di
infortuni, è tenuto ad informare tempestivamente il dirigente
scolastico e a
presentare una
relazione dettagliata sull’accaduto, precisando quali sono
stati i soggetti coinvolti, il luogo preciso, il giorno,
l’ora, le cause, i nominativi degli eventuali testimoni
(alunni e docenti), la
propria collocazione
spaziale e il proprio comportamento in qualità di responsabile
della vigilanza;
inoltre deve avvisare i
genitori dell’alunno infortunato perché consegnino (il più
presto possibile e,
comunque, non oltre 10
giorni dall’accaduto) la documentazione medico-ospedaliera
relativa
all’infortunio e (entro
1 anno dall’accaduto) le eventuali fatture, ricevute,
scontrini attestanti le
spese sostenute, in
modo che si possano inoltrare all’agenzia assicuratrice per
ottenere il
risarcimento dei danni
subiti.
11.3.4.
Interventi di pronto soccorso
Se un alunno si fa male
lievemente, si deve ricorrere ad opportuni medicamenti,
utilizzando i
medicinali contenuti
nell’apposita cassetta, di cui ogni plesso deve essere dotato.
In caso di perdite
di sangue, è necessario
utilizzare sempre i guanti usa e getta, far pulire sanitari e
pavimenti con
disinfettante (alcool o
candeggina).
Le insegnanti dovranno
essere a conoscenza di eventuali casi di allergie (o di
eventuali altri
problemi particolari
relativi alle condizioni psico-fisiche degli alunni), in modo
da poter intervenire
adeguatamente in caso
di necessità; agli alunni che hanno allergie alimentari
certificate, qualora
usufruiscano del
servizio mensa, dovrà essere garantito un menu adeguato.
11.3.5.
Adempimenti in caso di infortuni docenti
Nel caso in cui un
docente, attendendo “ad esperienze tecnico-scientifiche o
esercitazioni pratiche”
(nel caso dei nostri
ordini di scuola tali situazioni difficilmente possono
verificarsi), dovesse subire
un infortunio con una
prognosi da cui risultasse non guaribile entro tre giorni, è
necessario
presentare denuncia
all’INAIL.
11.3.6.
Piani di emergenza e di esodo
L’Istituto ha elaborato
un piano di emergenza e di esodo contenente una serie di norme
da seguire, ha curato la preparazione delle planimetrie e
della segnaletica di sicurezza.
Il Gruppo Servizio
Prevenzione e Sicurezza di ogni plesso, su iniziativa in
particolare del relativo
Coordinatore, deve
verificare costantemente che quanto sopra indicato sia
presente e ben esposto nella propria scuola.
E’ vietato
compromettere l’agevole apertura delle porte e dei serramenti
durante l’orario di attività o lezione; pertanto, ogni giorno,
prima dell’inizio delle lezioni, un incaricato per plesso (che
può
essere un collaboratore
scolastico) deve verificare l’efficienza delle vie, delle
porte d’uscita e la
possibilità di aprire
agevolmente i serramenti.
Periodicamente il
responsabile d’Istituto esercita un controllo per verificare
la corrispondenza tra
quanto stabilito a
livello d’Istituto e quanto predisposto da parte di ogni
scuola.
11.3.7.
Esercitazioni per uscita dagli edifici in caso di incendi o
calamità naturali
Sulla base del Piano di
emergenza e di esodo predisposto dall’Istituto, ogni Gruppo di
Prevenzione
e Protezione
costituitosi per ciascun plesso ha il compito di organizzare
ogni anno due prove di
evacuazione, anche con
la partecipazione di associazioni locali interessate (Vigili
del fuoco
Volontari, Servizio di
protezione , Vigili urbani, Amministrazione Comunale….).
11.3.8.
Posizione di lavoro
Se si deve stare seduti
a lungo, bisogna evitare di stare con la schiena curva,
curando di avere spazio sufficiente per il movimento delle
gambe.
26
Se si deve lavorare a
lungo in piedi, bisogna evitare di stare con la schiena curva
utilizzando un
piano di lavoro che
consenta di restare con i gomiti ad angolo retto e di
appoggiare alternativamente un piede su di un rialzo.
Non bisogna lavorare a
lungo con le braccia sollevate, si deve aderire sempre allo
schienale della
sedia ed appoggiare i
piedi al pavimento o ad un poggiapiedi.
11.3.9.
Aerazione degli ambienti
Va assicurato un
adeguato ricambio dell’aria, eliminando quella viziata.
11.3.10.
Illuminazione
L’ambiente di lavoro
deve essere adeguatamente illuminato in modo da garantire una
corretta
visibilità.
Va assunto un corretto
posizionamento della postazione di lavoro rispetto alle fonti
di
illuminazione.
Bisogna evitare
l’incidenza diretta o riflessa del flusso luminoso, mediante
tende o veneziane.
I collaboratori
scolastici devono curare costantemente la manutenzione e la
pulizia delle superfici
vetrate e illuminanti.
11.3.11.
Uso di attrezzature e componenti elettriche
Bisogna evitare
riparazioni su impianti elettrici o su macchine che richiedano
capacità professionali
specifiche.
Non utilizzare
componenti (spine, adattatori, prolunghe, lampade portatili…)
non conformi alle
norme.
Non usare
apparecchiature elettriche in condizioni di rischio elettrico
accresciuto, come ad esempio
con le mani bagnate,
con i piedi immersi nell’acqua o in ambienti umidi.
Non lasciare
apparecchiature elettriche (cavi, prolunghe…) sulle vie di
transito.
La pulizia delle
lampade e l’eventuale sostituzione di lampadine vanno
effettuate dopo aver staccato la corrente elettrica.
L’uso di strumenti
funzionanti con l’energia elettrica va fatto dopo aver
scrupolosamente verificato
lo stato regolare dello
strumento stesso e della presa di corrente.
11.3.12.
Movimentazione manuale dei carichi
Lo spostamento manuale
di carichi (armadi, tavoli, scrivanie…) spetta al personale
ausiliario, il
quale deve tenere conto
delle seguenti norme di comportamento:
- in caso di
sollevamento e trasporto, bisogna flettere le ginocchia e non
la schiena, mantenere il
carico quanto più
vicino al corpo, evitare movimenti bruschi o strappi,
controllare che il carico sia
ben bilanciato e
stabile; se necessario, si deve operare in due o più persone;
- in caso di
spostamento di carichi, bisogna evitare le rotazioni del
tronco, ma effettuare lo
spostamento di tutto il
corpo, tenere il peso più vicino possibile al corpo;
- in caso di
spostamento di mobili o altri oggetti, bisogna evitare di
curvare la schiena in avanti o
indietro; è preferibile
appoggiarla all’oggetto in modo che sia verticale e spingere
con le gambe;
- in caso di
sistemazione di carichi su piani o scaffalature alte, bisogna
evitare di compiere
movimenti che facciano
inarcare troppo la schiena; qualora non si arrivi comodamente
al ripiano,
bisogna utilizzare la
scala.
In ogni scuola si
trovano appesi dei cartelloni che illustrano le posizioni da
assumere. Ogni
collaboratore
scolastico è tenuto a prenderne visione e a rispettare le
indicazioni contenute.
11.3.13.
Pulizia vetrate e parti esterne
Nella pulizia della
parte esterna di vetrate o di altre componenti dell’edificio
scolastico, è necessario
evitare di sporgersi
nel vuoto; qualora i movimenti richiesti dovessero comportare
un’esposizione
rischiosa, si
provvederà ad effettuare la pulizia o gli interventi di
manutenzione tramite una ditta
dotata di
strumentazione apposita.
11.4.
Strutture, impianti, materiali e strumenti
11.4.1.
Controllo strutture e attrezzature
In caso di presenza di
pericolo (strutture e attrezzature inadeguate o
danneggiate....), è doveroso
segnalare
all’Amministrazione Comunale, tramite la segreteria, il tipo
di intervento da effettuare;
27
comunque, nel
frattempo, bisogna evitare di mettere gli alunni a contatto
con tale pericolo.
11.4.2.
Pulizia dei locali
E’ compito dei
collaboratori scolastici curare scrupolosamente la pulizia dei
locali, dei mobili e
delle suppellettili. La
pulizia va effettuata, per quanto riguarda le aule, di norma
al di fuori
dell’orario di lezione.
Una particolare cura va
prestata per i servizi igienici.
11.4.3.
Custodia ed uso di sostanze e strumenti per le pulizie
I detersivi, i
solventi, i disinfettanti e gli attrezzi per le pulizie
vengono utilizzati unicamente dai
collaboratori
scolastici che devono far ricorso a guanti protettivi,
specialmente nel caso di sostanze
corrosive o irritanti
((cloro, candeggina, acquaragia…). Queste sostanze devono
essere conservate
in un locale apposito e
chiuso, accessibile solo da parte del personale addetto.
Anche gli attrezzi che
vengono utilizzati per effettuare le pulizie devono essere
conservati in un
apposito locale, chiuso
ed accessibile solo al personale addetto.
Una particolare
attenzione va prestata quando si utilizzano scale, nel qual
caso è necessario
controllarne la
stabilità; qualora si debbano raggiungere posti
particolarmente elevati, è necessario che vi sia il supporto
di un’altra persona.
11.4.4.
Cassetta di pronto soccorso
Per far fronte a
piccoli infortuni, la scuola deve essere munita di cassetta di
pronto soccorso, ben
segnalata; essa non
deve contenere farmaci, ma materiale di primo soccorso.
11.4.5.
Planimetrie e segnaletica per
esodo
Per ogni piano di
ciascuna scuola deve esservi una planimetria con indicate la
distribuzione e la
destinazione dei vari
ambienti, le vie di esodo, le attrezzature e gli impianti di
spegnimento incendi,
l’ubicazione della
cassetta di pronto soccorso, l’ubicazione degli allarmi e
della centrale di
controllo, l’ubicazione
dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, le
valvole di
intercettazione delle
adduzioni idriche, la collocazione degli estintori, idranti…
Inoltre vi deve essere
un’apposita segnaletica che fornisca adeguate informazioni,
prescrizioni e
divieti.
11.4.6.
Laboratori di Scienze e di Tecnica
Il materiale (strumenti
e sostanze) che viene utilizzato per le attività di
laboratorio deve essere
adeguatamente custodito
in scaffalature o armadietti.
L’uso di sostanze
chimiche va effettuato con cautela, se necessario con dei
guanti protettivi, e solo
sotto la diretta
sorveglianza del personale docente incaricato.
Prima di utilizzare gli
strumenti, il docente ha il dovere di controllarne
l’efficienza e la
corrispondenza alle
norme di sicurezza.
11.4.7.
Laboratorio di computer
L’utilizzo delle
tecnologie elettroniche va compiuto nel rispetto delle
specifiche norme di
comportamento che sono
appese in ogni laboratorio e che vengono allegate al presente
regolamento.
La posizione dello
schermo deve essere regolata in base alla persona che lo
utilizza, in modo che
risulti ad un’altezza
corrispondente a quella degli occhi; esso va orientato in modo
da poter vedere
bene le immagini e da
non presentare riflessi luminosi che diano fastidio agli
occhi.
La tastiera deve essere
posizionata in modo da avere sufficiente spazio per l’appoggio
delle mani e delle braccia.
Il personale che
utilizza il computer per almeno 4 ore consecutive deve
compiere una pausa di 15
minuti, ogni due ore di
lavoro.
11.4.8.
Palestra
Non si entra in
palestra se non accompagnati dal docente di educazione
fisica/motoria o da un altro docente.
Utilizzare gli attrezzi
solamente sotto la sorveglianza dell’insegnante, rispettando
le norme di
sicurezza e di
incolumità personale e degli altri.
L’insegnante dovrà aver
cura nella scelta degli esercizi da far eseguire; in modo
particolare dovrà
prestare molta
attenzione agli esercizi con gli attrezzi, tenendo conto delle
difficoltà e dell’età degli
28
alunni.
In palestra si dovrà
mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di
qualsiasi tipo, per
poter svolgere in modo
regolare la lezione.
E’ indispensabile
rispettare ed avere cura delle attrezzature di cui la palestra
è fornita.
Bisogna evitare di
indossare oggetti che possono diventare pericolosi come
fermagli, orecchini,
spille, collane …
Gli orologi o altri
oggetti di valore possono essere consegnati all’insegnante che
indicherà dove
metterli; in ogni caso
non dovranno essere lasciati negli spogliatoi.
Si potranno svolgere le
esercitazioni all’aperto quando le condizioni ambientali
saranno favorevoli.
L’uso degli spogliatoi
è riservata solo al cambio veloce dell’abbigliamento; i
ragazzi, come buona
norma, sono sempre
invitati al cambio delle calzature prima di accedere alla
palestra.
Gli alunni sono altresì
invitati a portare da casa un asciugamano e almeno una
maglietta di ricambio per potersi risistemare al termine delle
lezioni.
11.4.9.
Archivi e depositi
I materiali situati
negli archivi e nei depositi devono essere disposti nelle
scaffalature in modo
ordinato, sì da evitare
il rischio di cadute degli stessi.
La disposizione del
materiale negli archivi e nei depositi deve consentire una
facile ispezionabilità.
Gli scaffali e i
materiali ordinati in file devono essere disposti in modo da
garantire il passaggio
delle persone, degli
eventuali carrelli e delle scale.
11.5.
Aggiornamento e informazioni
11.5.1.
Corsi specifici
Tutto il personale
della scuola è tenuto ad aggiornarsi sul problema della
sicurezza e della privacy.
A tale scopo
l’Istituto, anche in collaborazione con altre scuole,
organizza periodicamente iniziative
di aggiornamento.
Tutto il personale deve
seguire il corso sulla sicurezza predisposto su CD-ROM dal
Ministero della
Istruzione e in
dotazione dell’Istituto; il corso può essere svolto nel
laboratorio di informatica
dell’Istituto.
In ogni scuola devono
essere esposti, in spazi appositi, l’organigramma relativo al
Servizio
Prevenzione e Sicurezza
del plesso e l’elenco dei numeri telefonici essenziali in caso
di necessità.
11.5.2.
Formazione alunni
Nell’ambito della
programmazione annuale delle attività, è necessario che gli
insegnanti di ogni
classe prevedano delle
unità didattiche finalizzate al problema della sicurezza, per
affrontare le
quali possono far
ricorso al materiale (videocassette, CD ROM, testi) inerente
alla sicurezza,
presente nella
mediateca d’Istituto.
In ogni scuola, ben in
evidenza, vengono affissi dei cartelloni che illustrano,
mediante immagini e
frasi sintetiche, le
principali informazioni e norme relative alla sicurezza.
11.6.
Assicurazioni per infortuni e per responsabilità civile
Il Consiglio di
Istituto, al fine di garantire una copertura assicurativa per
le spese derivanti da
possibili infortuni e
danni a persone o cose, che potrebbero avvenire durante lo
svolgimento delle
attività scolastiche
sia curricolari che extracurricolari organizzate dalla scuola,
propone ogni anno ai
genitori l’adesione a
polizze assicurative (infortuni e responsabilità civile).
I genitori degli
alunni, per poter ottenere i compensi, devono consegnare in
Segreteria (entro 3
giorni dall’accaduto)
il certificato medico relativo all’infortunio; la
documentazione relativa alle
spese sostenute
(fatture, ricevute, scontrini…) verrà consegnata
successivamente e, comunque,
entro l’anno
dall’accaduto.
_
12. DISCIPLINA DEL
CONFERIMENTO DI INCARICHI.
12.1
Ambito di applicazione
L’istituzione
scolastica può stipulare:
1-contratti di
prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed
insegnamenti;
2-convenzioni con Enti
di formazione professionale.
29
Al fine di garantire
l’arricchimento dell’offerta formativa nonché la realizzazione
di specifici
progetti didattici,
programmi di ricerca e sperimentazione.
12.2
Requisiti oggettivi
Al fine di soddisfare
le esigenze di cui all’articolo precedente, su proposta del
Collegio dei docenti
ed in base alla
programmazione dell’offerta formativa, l’istituzione
scolastica, verificata
l’impossibilità di
utilizzare al fine il personale interno ed in coerenza con le
disponibilità
finanziarie, provvede
alla stipulazione di contratti di prestazione d’opera con
esperti per particolari
attività ed
insegnamenti e specifiche convenzioni con Enti di formazione
professionale.
La proposta del
Collegio dei docenti deve individuare le esigenze didattiche
da soddisfare e le
specifiche competenze
professionali richieste all’esperto.
12.3
Requisiti soggettivi
Il
contratto/convenzione è stipulato con esperti o Enti di
formazione, che siano in grado di apportare la necessaria
esperienza tecnico – professionale nell’insegnamento o nel
progetto didattico richiesto.
L’affidamento
dell’incarico avverrà previa acquisizione dell’autorizzazione
da parte
dell’amministrazione di
appartenenza dell’esperto.
12.4
Procedura di selezione
La selezione
dell’esperto avviene attraverso la formulazione di appositi
elenchi di candidati, reso
pubblico attraverso
appositi avvisi con lo scopo di conferire incarichi o di
formulare graduatorie di
personale esperto in
specifici ambiti, dalle quali attingere nei casi di eventuale
attivazione di un
progetto.
Dell’avviso sarà data
informazione attraverso la pubblicazione nell’albo
dell’istituzione scolastica e
nel sito web della
stessa.
12.5
Importo del contratto
Il Consiglio d’Istituto delibera
un corrispettivo totale lordo di
_
2000,00 quale somma massima per
le spese di ciascun
esperto.
12.6
Affidamento dell’incarico
Conclusasi la procedura
di selezione, il Dirigente scolastico provvede all’affidamento
dell’incarico
mediante stipulazione
di contratto di prestazione d’opera o convenzione.
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