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SCUOLA DELL'INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO

 Preside  Prof. Roberto Navarra

   
 

REGOLAMENTO D'ISTITUTO

Approvato dal Consiglio d’Istituto in data 26/10/2005

1. PREMESSA

1.1. Fonti normative

Il seguente Regolamento è stato elaborato tenendo conto, oltre che dell’esperienza e delle

consuetudini affermatesi nel corso del tempo, anche del complesso delle fonti normative (Contratti

del personale della scuola, Testo unico della scuola D.Lgs. n. 297/94, D.Lgs. n. 626/94 e

disposizioni varie sulla sicurezza…) che riguardano i vari aspetti dell’istituzione scolastica. Si è

ritenuto opportuno riportare, alcune sintesi di norme nazionali relative a diritti e doveri strettamente legate al Regolamento d’Istituto, in modo che tutto il personale scolastico abbia a disposizione su di essi le informazioni basilari.

1.2. Procedure per eventuali modifiche

Man mano verranno evidenziate, potranno essere apportate tempestivamente al presente

Regolamento aggiunte e modifiche ritenute necessarie od opportune, con l’approvazione del

Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto.

1.3. Informazione

Alla prima assunzione di servizio in questo Istituto, ogni docente è tenuto a prendere visione delle

disposizioni contenute nel presente documento, alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle

proprie funzioni.

All’atto dell’iscrizione, ai genitori di ogni alunno viene consegnato un estratto del Regolamento,

contenente le norme principali che riguardano gli alunni e le famiglie; inoltre, viene loro richiesto di

sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a rispettarle e a contribuire a farle

rispettare da parte dei propri figli.

2. CARATTERI GENERALI DELLA SCUOLA

2.1. La scuola come comunità aperta al territorio e finalità generali

L’istituzione scolastica si presenta come una comunità che interagisce col contesto socio-culturale

in cui è inserita ed ha come finalità fondamentali l’educazione e l’istruzione degli alunni; essa mira

alla formazione e allo sviluppo delle varie dimensioni della personalità (corporea, emotivo-affettiva,

relazionale, cognitiva, etica, valoriale ed estetica), rispetta e valorizza le differenze individuali

(sociali, culturali, etniche, religiose, stili di pensiero e di relazione interpersonale, ritmi di apprendimento, attitudini e interessi).

2.2. Le regole: elaborazione condivisa e rispetto

Per poter funzionare efficacemente e raggiungere le proprie finalità, la scuola ha bisogno di regole

che devono essere il più possibile condivise e fatte rispettare.

Il presente Regolamento è stato elaborato con la partecipazione di tutti i plessi e di tutti gli

organismi scolastici.

Si suggerisce ad ogni plesso o classe di stabilire un proprio Regolamento per tutti quegli aspetti

della vita scolastica (relativi ai comportamenti individuali, alle relazioni interpersonali, all’uso dei

sussidi, del materiale e dello spazio esistente) non contemplati da questo di Istituto. Si ritiene

opportuno che le regole vengano individuate insieme agli alunni e, per gli aspetti che coinvolgono

la vita familiare (metodi educativi, modalità di svolgimento dei compiti…), anche insieme ai

genitori.

Ogni componente deve responsabilmente rispettare le regole stabilite. In caso di trasgressione delle

stesse, sono previste delle sanzioni o delle procedure riparatrici (vedi punti 3.8, 4.20, 5.6, 6.3).

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3. DIRITTI E DOVERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO E DEL VICARIO

3.1. Rappresentanza e dirigenza

Il dirigente scolastico rappresenta legalmente l’Istituto, dirige gli organi collegiali di cui è

Presidente (Collegio Docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe, Giunta Esecutiva,

Comitato di Valutazione del Servizio docenti) e le riunioni che promuove; stipula contratti,

convenzioni e accordi, nel rispetto della normativa nazionale e in attuazione delle deliberazioni

adottate dal Consiglio d’Istituto.

Viene coadiuvato e sostituito, in caso di sua assenza, dal docente vicario.

3.2. Ricevimento

Il dirigente scolastico riceve tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00 o per appuntamento.

3.3. Organizzazione servizi

Il dirigente scolastico ha il dovere di provvedere all’organizzazione complessiva e al buon

funzionamento dei servizi scolastici, avvalendosi anche del contributo dello staff di coordinamento

e dei collaboratori prescelti.

Cura il rispetto della normativa scolastica nazionale e delle disposizioni contenute in questo

Regolamento da parte di tutti i soggetti che operano nelle scuole dell’Istituto.

3.4. Piano Offerta Formativa

Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza

all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del piano

dell’offerta formativa.

3.5. Valorizzazione personale

Il dirigente scolastico deve cercare di valorizzare al massimo il personale (docente e non docente) e promuovere iniziative atte a migliorare la sua preparazione professionale.

3.6. Rapporti interpersonali

Il dirigente scolastico ha il compito di curare che, tra le varie componenti scolastiche e i singoli

soggetti, si stabiliscano relazionali interpersonali basate sul rispetto, sulla comprensione e sulla

valorizzazione reciproca.

3.7. Responsabilità

Sul dirigente scolastico incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare,

amministrativo, contabile, dirigenziale.

3.8. Sanzioni e procedure disciplinari

Le sanzioni e le procedure disciplinari sono stabilite nel Testo Unico n. D.lgs n. 297/1994.

4. DIRITTI E DOVERI DOCENTI

4.1. Libertà d’insegnamento

Il docente ha libertà di scelta sul piano metodologico -didattico. L’esercizio di tale libertà è

strettamente legato al dovere di una specifica preparazione professionale ricca ed articolata, che

consenta di compiere, in modo flessibile ed efficace, la scelta più opportuna in relazione alle

caratteristiche socioaffettive e cognitive degli alunni, alle finalità educative, agli obiettivi di

apprendimento e ai contenuti della programmazione didattica.

La libertà di insegnamento, inoltre, deve coniugarsi con uno stile collegiale di lavoro; pertanto,

vanno perseguiti una sintonia sul piano degli stili educativi e un raccordo sul piano plurimultiinterdisciplinare a livello di equipe pedagogica; vanno, inoltre, rispettate le deliberazioni e la programmazione delle attività degli organi collegiali.

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4.2. Professionalità

E’ diritto e dovere del docente accrescere la propria preparazione culturale e professionale,

attraverso un approfondimento personale, ma anche tramite il confronto-scambio con i colleghi,

anzitutto con quelli dell’Istituto.

Fa parte della deontologia professionale un costante impegno nella progettazione, nella

realizzazione, nel monitoraggio e nella valutazione delle attività educativo-didattiche e nella

partecipazione attiva e collaborativa alle attività funzionali all’insegnamento promosse dall’Istituto.

L’Istituto, in base alle proprie disponibilità finanziarie, organizza ogni anno dei corsi di

aggiornamento; coloro che sono in servizio anche in altri istituti possono aderire alle eventuali

iniziative ivi promosse.

4.3. Comunicazione interpersonale

E’ importante che, a livello d’istituto, le comunicazioni interpersonali (tra colleghi, tra docenti e

componenti varie della scuola, tra docenti e alunni) avvengano, pur nella differenza e nella

specificità dei ruoli e delle funzioni, nel segno del rispetto altrui, della comprensione e della

valorizzazione reciproca.

4.4. Dovere di informarsi

Tutti i docenti sono tenuti a leggere attentamente gli avvisi che vengono trasmessi dalla dirigenza e ad apporvi in calce la propria firma, per presa visione. I docenti coordinatori didattici di plesso,

avvalendosi anche dell’aiuto di un collaboratore scolastico, cureranno l’applicazione di tale

disposizione.

4.5. Orario di servizio

Il docente ha l’obbligo di essere presente a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle attività/lezioni.

Gli orari vengono stabiliti all’inizio dell’anno per ogni classe, mirando ad una distribuzione

equilibrata delle discipline nel corso della settimana, tenendo conto in particolare dei rientri

pomeridiani, in modo da evitare nei giorni in cui questi sono programmati l’accumulo di materie

particolarmente impegnative, compatibilmente con la disponibilità di docenti.

Qualora l’inizio e la fine dell’anno scolastico non coincidano con l’inizio e la fine della settimana, i

docenti non hanno diritto al giorno libero e, pertanto, sono tutti a disposizione.

4.6. Cambiamento di orario e di turno

In caso di necessità, dovute ad iniziative d’Istituto o di altre istituzioni scolastiche (aggiornamento,

incontri di gruppi, progetti…), col consenso del dirigente scolastico (nel caso delle Scuole

secondarie di primo grado) o in accordo con il docente coordinatore di plesso (nel caso delle Scuole

Primarie e dell’Infanzia), è possibile effettuare dei cambiamenti d’orario.

Nel caso in cui il cambiamento sia dovuto a ragioni di tipo personale, è necessario chiedere

l’autorizzazione al dirigente scolastico.

In entrambi i casi va redatta, comunque in forma scritta, una richiesta del cambiamento che si vuole effettuare, precisando la motivazione, la soluzione organizzativa adottata; essa va firmata anche dal docente o dai docenti che prendono in carico la classe o le classi e deve essere consegnata in segreteria o acclusa al registro personale.

4.7. Utilizzo ore di programmazione settimanale (scuola primaria)

Le ore di programmazione settimanale previste per i docenti di scuola primaria si svolgono ogni

martedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,30, in coincidenza ad altre riunioni, l’inizio, viene

anticipato alle ore 14,30 . Tali ore, qualora si presentino delle esigenze didattiche particolari,

possono essere svolte su base plurisettimanale.

Qualora esse cadano in giorni di vacanza (ad eccezione di quelle di Natale e, per una settimana,

anche a Pasqua), è necessario effettuarle in un giorno diverso.

In via normale, tali ore vengono utilizzate per programmare unitariamente le attività relative a

ciascuna classe e per valutarne l’andamento, predisponendo, in caso di necessità, percorsi

individualizzati (con strategie specifiche, attività di rinforzo e di recupero) finalizzati ad alunni che

presentano difficoltà e per pianificare le unità di apprendimento interdisciplinari . Alla fine dei

quadrimestri vengono utilizzati per concordare, in forma intersoggettiva, le valutazioni degli alunni.

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4.8. Ore di compresenza

Le ore di compresenza vanno utilizzate, in via normale, per le attività laboratoriali e per i LARSA.

In caso di necessità, esse vengono utilizzate per supplire colleghi assenti, secondo quanto indicato al punto 4.11.

4.9. Vigilanza sugli alunni

Il docente ha l’obbligo di vigilare costantemente sugli alunni che gli sono affidati (gruppo classe,

interclasse, piccolo gruppo), a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle attività fino al termine,

compreso il momento di uscita da scuola. Pertanto, oltre che per ragioni di deontologia

professionale, anche per motivi di responsabilità civile e penale, è un dovere dell’insegnante

rispettare scrupolosamente gli orari.

Il docente responsabile della sezione/classe non può uscire dall’aula se non per motivi

indilazionabili ed eccezionali, nel qual caso deve affidare la sorveglianza della scolaresca ad un

collaboratore scolastico (se l’assenza non supera i 10 minuti) o ad un eventuale collega disponibile.

In caso di assenza di un docente, in attesa che arrivi il supplente, la classe va ricoperta da un collega disponibile o, se la previsione della mancata copertura non supera i 10 minuti, da un collaboratore scolastico; diversamente, gli alunni vanno distribuiti nelle altre classi.

Durante le lezioni nessun alunno può essere allontanato dall’aula; solo in situazioni di emergenza

l’insegnante, sotto la propria responsabilità, può consentire rapide uscite all’interno dell’edificio

scolastico o, al massimo, del cortile. Non è possibile mandare o permettere che vada a casa un

alunno dopo l’inizio delle attività/lezioni, se non nel caso previsto al punto 6.5.

4.10. Cambi d’ora

Al cambio d’ora i singoli docenti, al fine di prevenire atteggiamenti incontrollati, confusione e caos

nei corridoi e lungo le scale che disturberebbero le classi che stanno seguendo le lezioni, devono

raggiungere con sollecitudine la propria scolaresca oppure accompagnare gli alunni loro affidati

nelle rispettive aule o locali (laboratori o aule attrezzate ), in cui è previsto lo svolgimento delle

attività.

4.11. Sostituzione colleghi assenti

4.11.1 Scuola dell’infanzia

In caso di assenza di docenti fino a 5 giorni, si provvede alla sostituzione in base al seguente

criterio:

per le assenze di un giorno si deve provvedere unendo i bambini ad un’altra o alle altre sezioni; per assenze di due giorni si ricorre alla nomina della supplente.

4.11.2 Scuola primaria

Nella scuola primaria, in caso di assenze fino ai 5 giorni, si provvede alla sostituzione secondo i

seguenti criteri indicati in ordine di priorità:

- ricorrendo ai docenti che svolgono servizio in compresenza;

- ricorrendo a docenti non in servizio (per ore libere o giorno libero), mediante l’utilizzazione delle

ore di compresenza (non solo della giornata, ma anche di quelle restanti nella medesima settimana

ed eventualmente anche di quelle relative alle settimane successive, rimanendo però all’interno del

monte ore annuo, qualora nell’organizzazione settimanale dell’orario non si sia provveduto ad una

loro distribuzione funzionale alle supplenze);

- per assenze di un solo giorno, qualora non sia possibile ricorrere ai criteri sopra indicati, si

provvede alla distribuzione degli alunni fra le classi restanti.

Al fine di consentire un’organizzazione efficiente del servizio ed equa quanto ai carichi di lavoro, il

docente coordinatore didattico di ciascun plesso viene incaricato dal dirigente scolastico a

provvedere all’applicazione delle norme sopra indicate, predisponendo un calendario di reperibilità

dei colleghi, non in servizio ma aventi ore di compresenza a disposizione, a cui ricorrere per le

supplenze in caso di necessità.

4.11.3 Scuola secondaria di primo grado

Fino ad assenze non superiori a 15 giorni, si provvede alla sostituzione con docenti che hanno ore a disposizione secondo i seguenti criteri, elencati in ordine di priorità:

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- utilizzo degli insegnanti della stessa materia;

- utilizzo degli insegnanti della classe;

- utilizzo degli insegnanti della sezione;

- utilizzo di altri insegnanti della scuola.

Qualora non vi siano docenti a disposizione, si ricorre a colleghi non in servizio ma disponibili a

svolgere ore eccedenti, seguendo i medesimi criteri precedentemente indicati; essi verranno

retribuiti attingendo al fondo del miglioramento dell’offerta formativa d’Istituto.

4.12. Assenze dalle lezioni

Il docente che ha bisogno di assentarsi per malattia o per maternità, secondo quanto previsto dai

Contratti, deve comunicare telefonicamente in segreteria all’assistente amministrativo

appositamente incaricato l’assenza (o anche l’eventuale continuazione dell’assenza), con

tempestività e comunque non oltre l’inizio delle lezioni scolastiche e, successivamente, non appena

disponibile il referto medico, anche il numero dei giorni.

Il docente deve recapitare (o spedire tramite raccomandata con avviso di ricevimento) il certificato

medico che giustifichi l’assenza, entro i cinque giorni successivi all’inizio della malattia o

all’eventuale sua prosecuzione.

Il dirigente scolastico può disporre il controllo della malattia fin dal primo giorno di assenza. Il

controllo non può aver luogo se il docente è ricoverato in ospedali pubblici o convenzionati.

In caso di richiesta di permessi per motivi personali e familiari, per aspettativa o per ferie, il docente deve rivolgersi direttamente al dirigente scolastico, avvisare inoltre la segreteria del permesso concesso, oltre che presentare la relativa richiesta scritta.

Il dirigente scolastico può concedere, per particolari esigenze personali e a domanda, al docente di

ruolo o supplente con nomina annuale del Dirigente del CSA permessi brevi fino a due ore al

giorno, per un massimo di 18 ore annue (per i docenti della scuola secondaria di primo grado), 24

ore (per i docenti della scuola primaria) e 25 ore (per le docenti della scuola dell’infanzia), purché

si possa procedere alla sostituzione del richiedente con personale in servizio; pertanto, l’insegnante che abbia bisogno di un permesso breve, deve farne richiesta al dirigente scolastico e compilare l’apposito modulo, specificando chiaramente a quale insegnante viene affidata la custodia degli alunni.

Entro i due mesi successivi, il docente deve recuperare le ore richieste, dando priorità alle supplenze e allo svolgimento di interventi didattici integrativi.

4.13. Assenze dalle attività funzionali all’insegnamento

L’eventuale assenza dalle riunioni, rientranti nelle attività funzionali all’insegnamento (40 ore), va

giustificata al dirigente scolastico.

4.14. Pagamento indennità di missione per visite e viaggi di istruzione

Per ogni docente accompagnatore, si prevede la corresponsione dell’indennità di missione per una

sola visita o viaggio di istruzione e per un massimo di 8 ore giornaliere.

4.15. Diritti sindacali: assemblee, uso locale, bacheca, permessi

I docenti, sia di ruolo che supplenti, possono partecipare alle assemblee organizzate dalle

associazioni sindacali in orario di lavoro, della durata di due ore, collocate all’inizio o al termine

delle lezioni, per un massimo di 10 ore pro capite annuali.

I docenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) possono esercitare i seguenti diritti: uso

(temporaneo) di un locale, uso di una bacheca, convocazione dell’assemblea del personale, uso di

permessi retribuiti in base a quanto stabilito a livello contrattuale.

Anche i sindacati rappresentativi, direttamente o tramite un proprio rappresentante, possono

esercitare i seguenti diritti: uso di un locale, disponibilità di una bacheca, possibilità di indire

assemblee.

4.16. Domanda cumulo di impegni

Il docente non può esercitare attività commerciali, industriali o professionali, né può assumere o

mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro.

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E' consentito invece, previa autorizzazione del dirigente scolastico (e, pertanto, in tale caso è

necessario presentare apposita richiesta scritta), esercitare "libere professioni che non siano di

pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili con

l'orario di insegnamento e di servizio".

4.17. Disponibilità e ritiro della disponibilità all'insegnamento della religione cattolica (Scuole

Dell’infanzia e primarie)

I docenti che intendono modificare la scelta in merito all'insegnamento della religione cattolica (sia

nel caso in cui si voglia dare ex novo la disponibilità, sia che si voglia revocare la disponibilità data

precedentemente) debbono presentare un'apposita dichiarazione entro il 15 marzo di ogni anno.

4.18. Divieto di fumo

E’ vietato fumare nei locali scolastici, sia durante le lezioni che durante le riunioni.

In ogni scuola sono affissi appositi cartelli con l’indicazione del divieto; inoltre vi è un docente che

ha l’incarico di procedere alla contestazione di eventuali infrazioni, alla loro verbalizzazione e

all’inoltro dei referti alla prefettura.

In caso di trasgressione è prevista, ai termini di legge, un’ammenda.

4.19. Divieto uso cellulari

Durante le lezioni e le riunioni è vietato l’uso dei telefonini, sia per ricevere che per trasmettere

messaggi, a meno che vi siano ragioni particolari.

4.20. Responsabilità

Sul docente incombe la responsabilità di tipo civile, penale e disciplinare.

4.21. Sanzioni

Le norme disciplinari sono contenute nel D.lgs n. 297/1994 .

5. DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE ATA

5.1. Doveri

Il personale amministrativo e ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali,

strumentali, operative e di sorveglianza connesse alle attività delle scuole, in rapporto di

collaborazione con il dirigente scolastico e il personale docente.

Il Contratto nazionale specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.

5.2. Rapporti interpersonali

Il personale ha il dovere di stabilire buoni rapporti con tutte le componenti scolastiche, fornendo, su richiesta, un adeguato supporto informativo ed operativo in base alle necessità.

5.3. Orari

L’orario di servizio della segreteria è il seguente:

ï mattino dal lunedì al sabato: dalle ore 7.45 alle ore 14.00

ï quando sono previste riunioni a livello di Istituto (per Collegio Docenti e Consigli di classe),

anche il martedì dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

La direttrice dei servizi generali ed amministrativi, in accordo col dirigente scolastico, tenendo

conto del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, organizza gli orari e distribuisce le funzioni del

personale ATA .

5.4. Assenze

Il personale usufruisce dei permessi, aspettative, ferie secondo quanto previsto a livello contrattuale

Le assenze per malattia devono essere comunicate in segreteria; le assenze per ferie e per motivi

personali o familiari devono essere richiesti alla direttrice amministrativa e al dirigente scolastico.

5.5. Responsabilità

Sul personale non docente incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare,

amministrativa, contabile.

5.6. Sanzioni e procedure disciplinari

Le sanzioni e le procedure disciplinari sono contenute nel Contratto nazionale .

6. DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI

6.1. Diritti

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Ogni alunno ha il diritto di essere accettato e rispettato nella propria individualità; le differenze di

stili relazionali e cognitivi, di genere, di cultura e di etnia costituiscono delle potenzialità che vanno

adeguatamente considerate e valorizzate a livello educativo.

Coloro che presentano problemi (handicap, difficoltà di apprendimento…) devono essere aiutati

mediante apposite strategie e interventi individualizzati, in modo che possano sviluppare al

massimo le proprie potenzialità, sia da un punto di vista cognitivo che socio-affettivo.

6.2. Norme di comportamento generali

L’alunno deve impegnarsi nelle attività che si svolgono a scuola o che vengono assegnate come

compiti a casa. Inoltre deve rispettare i compagni, gli insegnanti, tutto il personale che opera nella

scuola, gli strumenti didattici, gli impianti e le strutture scolastiche.

In particolare ha il dovere di:

_ corrispondere alle varie proposte educative e culturali con disponibilità e impegno costante;

_ intervenire ordinatamente durante le lezioni, secondo le indicazioni degli insegnanti;

_ rispettare le idee degli altri, ascoltare i compagni senza intervenire con parole o atti offensivi;

_ fare un uso accurato delle varie suppellettili, dell’arredo (banchi, sedie, ecc.), dei testi e di tutto il

materiale scolastico;

_ rispettare il materiale e l’abbigliamento dei compagni;

_ recarsi a scuola pulito e ordinato nella persona e nell’abbigliamento;

_ non sporcare per terra e lasciare rifiuti sotto il banco;

_ avere sempre nella propria cartella il diario che serve sia per annotare i compiti assegnati sia per

scrivere tutte le comunicazioni tra scuola e famiglia; pertanto, configurandosi come un documento

ufficiale, deve essere tenuto decorosamente;

_ non tenere con sé o nella cartella oggetti estranei all’attività scolastica (giocattoli, illustrazioni e

giornali non richiesti dall’attività didattica ecc.), che possano essere motivo di distrazione;

_ non fare uso di oggetti che possano risultare pericolosi o rischiosi (coltelli, taglierini…);

_ non consumare cibi o bevande, né masticare la gomma americana durante le lezioni;

_ usare, durante l’esercitazione di educazione motoria/fisica, apposite scarpette e abbigliamento

adatto.

6.3. Sanzioni

Per la scuola secondaria di primo grado ci si attiene a quanto previsto dal regolamento di disciplina

degli alunni. Per ragioni educative, nella scuola primaria, si ritiene opportuno non predeterminare

sanzioni da comminare in caso di trasgressione delle norme sopra indicate; esse vanno di volta in

volta individuate, attraverso la mediazione dei docenti, dai soggetti stessi coinvolti, in forma

riparatrice e responsabilizzante.

Pertanto, il docente responsabile nel momento in cui avviene la trasgressione ha il dovere di

intervenire ricorrendo alla strategia del problem solving, rendendo protagonista l’alunno o gli alunni

coinvolti nell’espletazione dei seguenti processi: ricostruzione oggettiva/descrittiva del fatto,

rilevazione degli effetti prodotti sugli altri e su di sé, ricerca di possibili soluzioni per regolarizzare

la situazione, scelta della soluzione ritenuta migliore con relativo piano attuativo, valutazione degli

effetti conseguenti all’applicazione della soluzione prescelta.

6.4. Zainetti e altro materiale

Il peso degli zainetti deve essere contenuto, in misura proporzionata all’età degli alunni.

Pertanto, i docenti debbono abituare gli alunni a portare i testi e il materiale necessario allo

svolgimento delle attività programmate, evitando il trasporto di testi o di materiale che non vengono di fatto utilizzati o che vengono impiegati raramente e che, pertanto, possono essere depositati nell’aula, all’interno di un armadio o di uno scaffale, appositamente destinato.

Lo zainetto (ed eventualmente anche il materiale di vario genere che viene portato dagli alunni per

le attività didattiche) deve essere collocato sotto il banco, sull’apposito ripiano (se esiste e se è

sufficientemente capiente) o appeso all’eventuale gancio; in ogni caso, deve trovarsi in una

posizione tale da evitare che le persone possano inciamparvi.

6.5. Uscite anticipate e assenze alunni

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Durante l’orario scolastico non è consentito agli alunni uscire dalla scuola.

Nel caso in cui i genitori vogliano un’uscita anticipata del proprio figlio, devono ritirarlo

personalmente o farlo ritirare da un adulto da loro autorizzato precedentemente e in forma scritta.

Non è consentita, in via normale, l’uscita solo su richiesta telefonica.

Inoltre, è necessario che un genitore (o l’adulto delegato) rilasci una dichiarazione scritta su un

apposito modello predisposto dalla scuola, in modo che risulti chiara la cessazione di responsabilità

da parte degli insegnanti a partire dal momento del ritiro.

In caso di grave indisposizione, sarà avvertita per telefono la famiglia perché provveda a riportare il proprio figlio a casa.

6.6. Assenze

La frequenza scolastica è obbligatoria e, pertanto, al fine di poter compiere un percorso formativo

regolare e proficuo, ogni alunno è tenuto ad evitare assenze che non siano strettamente necessarie.

I genitori devono giustificare sempre le assenze dei propri figli: personalmente nel caso della scuola materna e per scritto, tramite il diario, nel caso delle scuole elementari e medie, che deve essere mostrato dall’alunno al docente di classe in servizio alla prima ora.

Se le assenze raggiungono i 5 giorni consecutivi (anche con giorni di vacanza al loro interno), è

indispensabile, in caso di malattia, il certificato medico. In caso di mancata consegna del certificato

o dichiarazione, il docente deve sollecitare i genitori a provvedere a fornirlo/a nel più breve tempo

possibile; in caso di non rispetto della disposizione, il docente deve avvisare il dirigente scolastico

che prenderà contatto con l’interessato.

In caso di malattie di carattere esantematico/infettivo (morbillo, scarlattina, parotite…), è necessario un apposito certificato medico che attesti l’avvenuta guarigione. Il docente non può accogliere in aula l’alunno sprovvisto del certificato previsto, a tutela della salute altrui; pertanto, qualora un alunno si presentasse senza il necessario certificato, il docente deve chiamare immediatamente i genitori perché provvedano a fornire la documentazione necessaria o a ritirare il proprio figlio fino all’avvenuto rispetto delle presenti disposizioni.

Qualora l’insegnante rilevasse che un alunno si assenta frequentemente per motivi non sempre ben giustificati, deve segnalare ai genitori l’irregolarità e, in caso di persistenza della medesima

situazione, deve avvisare il dirigente scolastico.

6.7. Scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica

La scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica deve essere

compiuta dai genitori (o da chi esercita la patria potestà) all’atto dell’iscrizione alla scuola (cioè

entro il 25 gennaio), utilizzando l’apposito modulo che la segreteria dell’Istituto fornisce.

La scelta ha valore per l’intero anno scolastico e non può essere modificata nel corso dell’anno.

La scelta compiuta all’atto dell’iscrizione avviene d’ufficio per le classi successive del medesimo

grado scolastico, a meno che venga comunicata una sua variazione entro il 25 gennaio dell’anno

scolastico precedente a quello a partire dal quale si intende attivare il cambiamento.

6.8. Divieto uso cellulari

E’ vietato l’uso dei telefonini sia per ricevere che per trasmettere messaggi; per eventuali

comunicazioni con le famiglie, in caso di indisposizione o per altre esigenze particolari, gli alunni,

su specifica richiesta che viene vagliata dal dirigente scolastico o da un docente di classe, possono

utilizzare il telefono della segreteria o della scuola.

7. ORGANIZZAZIONE SERVIZI E ATTIVITA’

7.1. Orari scuole

L’orario di ogni plesso varia a seconda del grado di scuola e dell’organizzazione progettata. La sua

definizione e le eventuali variazioni competono al Consiglio d’Istituto.

7.2. Apertura e chiusura edifici

L’apertura ( e la chiusura) dell’edificio scolastico è compito dei collaboratori scolastici.

Dopo l’inizio delle attività scolastiche, il portone d’entrata della scuola va chiuso in modo da

impedire l’accesso dall’esterno.

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Ogni scuola è dotata di un campanello, tramite cui può essere effettuata la chiamata da parte di chi vuole entrare, purché autorizzato (vedi p. 10.3).

7.3. Servizi amministrativi

La segreteria è organizzata in settori, con incarichi specifici (assenze, supplenze, acquisti, visite e

viaggi…) assegnati ai vari responsabili.

7.3.1. Comunicazioni

Le comunicazioni da parte dei docenti (telefoniche, verbali, per iscritto) vanno rivolte al personale

addetto al settore. Verrà segnalato il sostituto in caso di assenza di quest’ultimo.

Le comunicazioni da parte dell’ufficio vengono indirizzate al diretto interessato, se personali, o al

fiduciario, se riguardanti il plesso.

Le problematiche inerenti al servizio amministrativo e organizzativo dei servizi generali devono

essere indirizzate al direttore amministrativo, preferibilmente nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì

e venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

7.3.2. Rilascio certificazioni, documentazione e informazioni

La richiesta di certificazioni va effettuata solo in forma scritta. La segreteria, in via normale,

provvede a rilasciarli entro 5 giorni e, in casi particolari (da valutare), anche in un tempo inferiore.

Per quanto riguarda la richiesta, da parte del personale docente e ATA, di informazioni sul proprio

stato giuridico ed economico, è opportuno contattare l’addetto di segreteria preposto a tale servizio, che provvederà a fissare la data e l’ora di ricevimento (in tal modo si consente al personale di raccogliere i dati e di fornire un supporto normativo indispensabile per soddisfare le richieste).

Per il rispetto della privacy, ogni dipendente è tenuto a ritirare personalmente la documentazione

che lo riguarda o, in casi particolari, può delegare per iscritto un collega a ritirarla.

7.3.3. Procedure per le pratiche amministrativo-contabili e presentazione documentazione

Le pratiche riguardanti tutto il personale, gli alunni, le attività scolastiche in generale, gli enti e i

privati, finalizzate all’esecuzione di determinati adempimenti, devono essere consegnate, corredate dalla relativa documentazione, direttamente all’addetto responsabile del procedimento, che ha il compito di seguirne l’iter, il controllo, la verifica e la messa in atto.

Nel caso in cui le iniziative da realizzare comportino oneri a carico del bilancio dell’Istituto, è

necessario informare al più presto l’addetto, al fine di poter avviare in tempo le procedure relative

all’acquisizione dei preventivi di spesa e delle risorse finanziarie disponibili, in ottemperanza alle

disposizioni vigenti in materia di contabilità dello Stato, a cui le scuole devono attenersi per non

incorrere in sanzioni.

I fiduciari e/o i responsabili dei sussidi sono invitati a concordare con l’addetto ai servizi contabili

le modalità di presentazione delle richieste di acquisto di materiale, nonché le misure più idonee per la tenuta dei registri del materiale in dotazione alla scuola. In incontri appositi vengono definiti i fabbisogni, le disponibilità finanziarie e la tipologia del materiale.

I docenti responsabili dei progetti rientranti del POF sono pregati di informare, in tempo utile, il

personale incaricato di segreteria circa l’inizio delle attività programmate, in quanto occorre

approntare la documentazione e fornire il supporto tecnico-amministrativo e organizzativo

necessario (modulistica, locali, avvisi, materiale…).

Per le richieste di vario genere deve essere utilizzata la modulistica appositamente indicata dal

regolamento, dalle circolari, dagli avvisi… E’ cura dell’ufficio fornire gli stampati a ogni scuola. La

modulistica riguardante le situazioni di stato giuridico ed economico deve essere ritirata

direttamente presso l’ufficio.

7.3.4. Rapporti scuole-segreteria

Si raccomanda ai coordinatori didattici di plesso di assicurarsi del ricevimento della posta, inviata

dalla segreteria tramite un collaboratore scolastico, e di concordare le modalità e i

tempi di esecuzione delle iniziative autorizzate dagli organi competenti o che sono in previsione. Il

personale della segreteria è a disposizione in termini di collaborazione e supporto.

Tutti gli atti e i documenti emessi dall’ufficio riportano in calce la sigla dell’operatore responsabile,

al quale è possibile rivolgersi per chiarimenti e al quale deve essere indirizzata l’eventuale

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corrispondenza. E’ compito del medesimo gestire i successivi adempimenti.

7.3.5. Responsabile dei servizi generali e amministrativi

Il direttore dei servizi generali e amministrativi è responsabile dell’organizzazione dei servizi

amministrativi in cui si articola l’ufficio di segreteria e risponde direttamente del funzionamento

degli stessi. Sul personale amministrativo e ausiliario svolge la funzione di vigilanza che si realizza

attraverso il controllo sull’osservanza dell’orario di servizio e sulle attività svolte in relazione ai

compiti assegnati. Coordina l’attività che viene regolamentata attraverso un piano di ripartizione dei servizi e l’adozione di standard concernenti la qualità e la quantità dei servizi erogati, al fine di

ottimizzare e semplificare le procedure per un risultato di efficienza e di efficacia del servizio

scolastico.

7.4. Inizio delle attività/lezioni

Gli orari di inizio e termine delle lezioni devono essere esposti all’ingresso della scuola.

Gli insegnanti sono presenti 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza degli alunni.

7.5. Entrata

7.5.1 Scuole Infanzia

Nella scuola dell’infanzia l’entrata avviene: dalle ore 8.20 alle 9.00 nel plesso “Crispi” e dalle ore

8.30 alle ore 9.00 nel plesso di Via Trieste. I bambini devono essere consegnati alle insegnanti di

sezione che hanno il compito di accoglierli ed accompagnarli nel locale in cui si svolgono le attività

programmate; i genitori sono tenuti a fermarsi davanti la porta d’ingresso dei plessi.

Dopo le ore 9.00 le insegnanti sono tenute a chiudere la porta d’ingresso. I bambini possono

entrare dopo le 9.00 solo per validi motivi e previa richiesta all’insegnante di sezione da parte dei

genitori. Qualora vi siano ripetuti ritardi, le insegnanti richiamano i genitori al rispetto dell’orario e,

se necessario, l’insegnante fiduciaria segnala l’irregolarità al dirigente scolastico.

7.5.2. Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.

Tutti gli alunni devono raggiungere la scuola pochi minuti prima (massimo 5) dell’inizio delle

lezioni; coloro che arrivano prima dell’orario stabilito rimangono al di fuori della scuola senza sorveglianza da parte del personale scolastico. Qualora i docenti giungano a scuola prima del tempo sopra stabilito, possono accogliere gli alunni all’interno dell’edificio assumendosi però la responsabilità della vigilanza.

Qualora, nonostante le indicazioni sopra riportate, degli alunni pervengano a scuola prima del

tempo stabilito, per ragioni di sicurezza, essi possono sostare, nel cortile della scuola laddove esiste (scuole infanzia e primaria plesso “Crispi”; scuola secondaria di primo grado di via Trieste), ma senza che venga garantita alcuna vigilanza da parte del personale dell’Istituto.

Pertanto, qualora dovessero verificarsi degli infortuni, la responsabilità non può essere addossata al responsabile dell’Istituto il quale consente l’entrata nello spazio suddetto solo per evitare che gli

alunni rimangano sulla strada, esposti a rischi.

L’ingresso nell’edificio avviene, al suono della campanella, 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni;

gli alunni devono entrare in modo ordinato, senza spingersi e senza schiamazzi, disponendosi in

fila, separati per classe, nell’atrio o nel corridoio comunicante con l’ingresso, dove devono sostare

sotto la vigilanza dei propri docenti. Per la scuola Primaria, al nuovo suono della campanella,

coincidente con l’inizio delle lezioni, ogni classe, in fila, viene accompagnata dal proprio docente

nell’aula in cui hanno subito inizio le attività. Per la scuola Secondaria di primo grado, i ragazzi, in

fila, si recheranno nelle proprie aule dove li aspetta il docente della prima ora.

In caso di ritardo o assenza momentanea di un docente, un collega disponibile o un collaboratore

scolastico si occupa della vigilanza.

Gli alunni che giungono a scuola con forte ritardo sono ammessi in classe solo se provvisti della

giustificazione rilasciata da parte dei genitori, a meno che si sia verificata una particolare situazione che l’alunno dovrà illustrare all’insegnante.

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Se un alunno giunge frequentemente in ritardo, il docente che lo rileva deve provvedere a segnalare il fatto alle famiglie, mediante una comunicazione scritta; qualora i ritardi continuassero a verificarsi, i docenti devono segnalare il caso al dirigente scolastico.

7.6. Intervallo

L’intervallo ha la durata di 15 minuti ; il personale ausiliario provvede al suono della campanella

per annunciarne sia l’inizio che la fine.

Durante tale periodo gli alunni possono consumare la merenda, usare i servizi e giocare, secondo le norme generali stabilite al punto 6.2. e quelle specifiche riportate di seguito.

Spetta al docente (o ai docenti, in caso di compresenza) in servizio nell’unità oraria in cui ricade

l’intervallo il compito di vigilanza fino all’arrivo, in caso di alternanza, del collega che gli subentra,

in modo da evitare che gli alunni rimangano, anche per un tempo limitato, da soli. Il responsabile

non può assentarsi dal luogo in cui i propri alunni svolgono l’intervallo se non per esigenze

improrogabili, nel qual caso deve trovare come sostituto un collega o un collaboratore scolastico,

senza che vi sia soluzione di continuità per la vigilanza.

I collaboratori scolastici in servizio coadiuvano i docenti a compiere l’assistenza e il controllo con

scrupolo e vigile attenzione, specialmente nelle vicinanze dei servizi.

Poiché l’intervallo è il periodo in cui più facilmente gli alunni possono farsi male, è doveroso

prestare particolare attenzione sia al luogo sia alle modalità in cui esso viene svolto. Nel caso in cui

l’intervallo avvenga all’interno dell’edificio scolastico, ogni classe deve avere un proprio spazio

definito (corridoio, parte di corridoio o aula) entro cui muoversi; non è consentito agli alunni

spostarsi in altri spazi diversi da quello stabilito per la propria classe, poiché, in tal caso, la

vigilanza da parte dei docenti diventerebbe impossibile.

E’ consentito svolgere l’intervallo, quando il tempo lo consente, in cortile, accertandosi che questo

sia cintato e che i cancelli siano adeguatamente chiusi, in modo da evitare che gli alunni possano

uscire repentinamente ed esporsi al rischio di incidenti.

A nessun alunno è consentito, sia all’aperto che negli spazi interni, compiere gesti aggressivi e di

disturbo nei confronti degli altri, esprimersi sguaiatamente, sporcare con avanzi, gettare sacchettini vari o carte.

7.7. Uscita

7.7.1.Scuola Infanzia

L’uscita dalla scuola dell’infanzia si svolge in un quarto d’ora, dalle ore 16.15 alle ore 16.30. In

caso di impossibilità a ritirare i propri figli, i genitori devono informare le insegnanti sulle persone

che verranno a ritirarli (regolarmente o saltuariamente).

In caso di ritardo dei genitori o degli adulti delegati, l’insegnante di sezione è tenuto a fermarsi fino al loro arrivo. Può cercare di rintracciare telefonicamente i genitori o le persone da loro segnalate e, in caso di ritardo grave, anche i Carabinieri. In caso di ritardo abituale, l’insegnante fiduciario è tenuto a segnalare il caso al dirigente scolastico.

7.7.2 Scuola Primaria e Secondaria di primo grado

Al suono dell’ultimo campanello, tutti i docenti, in testa al gruppo classe, coadiuvati dai

collaboratori scolastici, devono accompagnare in fila, secondo l’ordine stabilito per le prove di

evacuazione, i ragazzi fino all’uscita, evitando l’ammassarsi confuso lungo le scale e nei corridoi.

Per tutti i plessi l’uscita da scuola coincide con la porta di accesso all’edificio.

L’istituzione scolastica ed i docenti sono sollevati dalla responsabilità per eventuali infortuni che

dovessero accadere durante il percorso da scuola a casa.

Diversamente, è necessario che un genitore ritiri personalmente (o tramite una persona adulta

espressamente delegata) il proprio figlio e, pertanto, è necessario che sia presente puntualmente al termine delle attività scolastiche, in modo da evitare che il personale docente o non docente debba essere impegnato oltre l’orario stabilito. Qualora i genitori dovessero giungere in ritardo, l’alunno deve rientrare nell’edificio scolastico dove viene sorvegliato da un collaboratore scolastico fino all’arrivo del genitore.

7.8. Scioperi ed assemblee sindacali

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In caso di assemblea sindacale, in accordo col dirigente scolastico, un docente per team o classe

deve comunicare (tramite avviso scritto sul diario, che va controfirmato da almeno un genitore per

presa visione) la durata e l’orario preciso di interruzione delle lezioni, con la relativa motivazione.

L’insegnante capogruppo, sulla base della situazione reale, in accordo col dirigente scolastico,

provvede ad informare l’Amministrazione Comunale sull’eventuale necessità di apportare una

variazione al servizio di mensa.

Il dirigente scolastico, a seconda delle adesioni, può apportare degli adattamenti di orario o di

utilizzo del personale docente: può modificare la collocazione oraria delle lezioni, può sostituire il

docente che partecipa all’assemblea con un collega a disposizione o che deve recuperare ore di

permesso o (solo per la scuola secondaria di primo grado) è disponibile a svolgere ore eccedenti.

In caso di sciopero, poiché i docenti non sono obbligati a segnalare la propria intenzione se aderire

o no all’iniziativa, il docente fiduciario di ciascun plesso, in accordo con il dirigente scolastico,

provvede ad informare i genitori, seguendo le stesse modalità sopra indicate a proposito

dell’assemblea sindacale, su quale sarà la situazione probabile il giorno in cui si svolgerà lo

sciopero.

Poiché potrebbe verificarsi che le adesioni siano superiori alle previsioni, i genitori sono tenuti ad

accompagnare i propri figli verificando direttamente la situazione reale e riportandoli

eventualmente a casa qualora non venisse garantita la vigilanza. Non vengono ammessi a scuola, se non per il tempo in cui viene garantita la copertura della classe, alunni i cui docenti aderiscano allo sciopero.

Qualora accada che degli alunni siano comunque presenti a scuola, è dovere degli insegnanti in

servizio o, eventualmente sia necessario, dei collaboratori scolastici presenti assisterli e vigilarli.

7.9. Uscite brevi, visite guidate e viaggi di istruzione

7.9.1 Finalità

Le uscite, le visite guidate e i viaggi di istruzione, se adeguatamente programmati e collegati in

modo integrato con le attività educative e didattiche, costituiscono degli stimoli culturali e

motivazionali importanti.

In particolare, le uscite sul territorio consentono di far acquisire coscienza e rispetto verso

l’ambiente circostante, possono rendere più interessante l’apprendimento delle discipline integrando conoscenze (tendenzialmente astratte) dei libri con quelle vive e dirette della realtà naturale (aspetti morfologici del territorio, corsi d’acqua, vegetazione, fauna…), umana (paesaggi e strutture agricole, insediamenti industriali, resti e documenti storici, musei…) e permettono di consolidare alcune abilità metodologiche (osservare, ricercare, verificare…), attraverso esperienze sul campo.

Le tradizionali gite scolastiche (visite guidate di un giorno o viaggi d istruzione della durata

superiore ad un giorno), che normalmente si svolgono in ambienti lontani dalla città, hanno la

finalità di arricchire le conoscenze culturali, in un contesto sociale ed esperienziale piacevole.

7.9.2 Procedure per la richiesta di autorizzazione

Si ritiene opportuno fissare delle regole essenziali, al fine di garantire il rispetto di basilari norme di

sicurezza e, contemporaneamente, per quanto è possibile, si vogliono semplificare le procedure, in

applicazione di quanto disposto dalla C.M. n.623 del 2/10/1996, che affida a ciascun Istituto il

compito di stabilire autonomamente i criteri relativi allo svolgimento delle uscite brevi, delle visite

guidate e dei viaggi di istruzione o finalizzati ad altre attività (sportive, teatrali,

cinematografiche…).

Data la diversità di caratteristiche e di procedure da seguire, si distingue tra:

ï uscite brevi nelle vicinanze della scuola: si configurano come lezioni all’aperto.

ï Visite guidate: possono essere di due tipi:

A. quelle che si svolgono in orario scolastico nell’arco della mattinata o del rientro

pomeridiano, a piedi o con lo scuolabus o con mezzi di linea;

B. quelle che si svolgono oltre l’orario scolastico (anche a piedi) o che, pur svolgendosi in orario

scolastico, richiedono l’impiego di mezzi di trasporto di ditte private.

ï Viaggi di istruzione: rientrano in questa categoria tutte le uscite della durata superiore ad una

17

giornata.

ï Viaggi connessi ad attività sportive (gare, nuoto…) o a spettacoli teatrali e cinematografici.

7.9.3 Uscite brevi

Nel caso di uscite brevi nel territorio circostante la scuola, è sufficiente chiedere ai genitori

un’autorizzazione apposita all’inizio dell’anno scolastico.

7.9.4 Visite guidate

A. Nel caso di visite guidate che si svolgano in orario scolastico e senza ricorrere a mezzi privati,

vanno seguite le seguenti procedure:

_ va formulata la relativa proposta da parte del Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe, con la

presenza dei rappresentanti dei genitori (nel caso delle scuole materne con un’unica sezione, la

proposta viene formulata dalle insegnanti, una volta consultati i genitori);

_ va presentata al dirigente scolastico una domanda scritta, utilizzando il modulo appositamente

predisposto;

_ va acquisito e allegato al registro di classe il consenso scritto dei genitori (o dei responsabili)

degli alunni;

_ il dirigente scolastico viene delegato dal Consiglio di Istituto a rilasciare l’autorizzazione in tempi

brevi, dopo aver valutato la validità didattico-culturale della proposta e accertato il rispetto delle

disposizioni contenute nel Regolamento d’Istituto;

B.

_ prima dello svolgimento della visita guidata, i docenti devono consegnare in segreteria richiesta

scritta. Nel caso di visite guidate che si svolgono in orario extrascolastico e/o con mezzi di ditte

private, si devono seguire le procedure che sono previste per i viaggi di istruzione (vedi punto

successivo).

7.9.5 Viaggi di istruzione

Nel caso di viaggi di istruzione, poiché le procedure risultano più complesse e richiedono tempi più

lunghi rispetto a quelle relative alle uscite brevi e alle visite guidate di cui al punto 7.13.4.Le

richieste di autorizzazione devono essere inoltrate in tempo utile per poter essere esaminate e

autorizzate dal Consiglio di Istituto: precisamente entro il 30 settembre di ogni anno quelle relative a visite/viaggi che si vogliono effettuare tra ottobre e novembre; entro la fine di novembre quelle relative a dicembre e gennaio; entro il 31 gennaio quelle relative a visite/viaggi che si vogliono effettuare nei mesi successivi.

Si debbono, inoltre, seguire le seguenti procedure:

_ le proposte di visite guidate di cui al punto 7.13.4.B. e di viaggi di istruzione devono essere

formulate dal Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe Classe, con la presenza dei rappresentanti dei genitori;

_ va presentata al Consiglio di Istituto domanda scritta;

_ va acquisito e allegato al registro di classe il consenso scritto dei genitori (o dei responsabili)

degli alunni ;

_ il Collegio Docenti deve esprimere un proprio parere da un punto di vista educativo-didattico;

_ la segreteria, nel caso si faccia ricorso a mezzi di trasporto non di linea o non coincidenti con lo

scuolabus, richiede il preventivo del costo ad almeno tre ditte, acquisisce la certificazione relativa

alla sicurezza dell’automezzo che verrà utilizzato e verifica che tutti i partecipanti abbiano una

copertura assicurativa per quanto riguarda gli infortuni;

_ il Consiglio di Istituto esamina le proposte e, dopo aver accertato sia il rispetto delle disposizioni

di questo Regolamento sia la disponibilità dei fondi necessari, rilascia l’autorizzazione e procede,

dopo aver esaminato i preventivi, alla scelta della ditta a cui affidare il trasporto;

_ prima dello svolgimento della visita guidata, i docenti devono consegnare in segreteria il modello

debitamente compilato (MOD. A 1).

7.9.6. Viaggi per attività sportive o per assistere a spettacoli

In questo caso bisogna distinguere tra:

A. Viaggi che si effettuano con scuolabus o mezzi di linea, nel qual caso è necessario seguire le

18

procedure indicate per le visite guidate;

B. Viaggi che si effettuano con mezzi di ditte private, nel qual caso è necessario seguire le

procedure indicate per i viaggi di istruzione.

7.9.7. Organizzazione

Ogni plesso, a livello di singola classe o di più classi a seconda delle finalità, deve provvedere

all’organizzazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione.

Nella scuola secondaria di primo grado ciascun coordinatore/tutor di classe ha il compito di

organizzare le visite e i viaggi in accordo con i colleghi di classe o di altre classi.

Per l’organizzazione bisogna rivolgersi alla docente funzione strumentale Area 3B Tornambè

7.9.8. Disposizioni particolari

Destinatari: per quanto riguarda i bambini delle scuole infanzia e primaria, la possibilità è limitata a visite guidate della durata di un giorno; per quanto riguarda gli alunni della scuola secondaria di

primo grado, sono previsti anche viaggi di istruzione della durata superiore ad una giornata,

secondo le limitazioni indicate al punto successivo (destinazione).

L’effettuazione della visita/viaggio può avvenire se ad essa/esso partecipano almeno 2/3 degli

alunni di ciascuna classe/sezione, salvo che si tratti di viaggi connessi con attività sportive

agonistiche o di visite finalizzate all’orientamento.

Destinazione: le mete vengono prescelte da ogni Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe

tenendo conto degli interessi degli alunni, delle finalità educativo-culturali tipiche dell’ordine di

scuola, della progettazione didattica e della distanza, la quale non deve essere, in via normale,

eccessiva.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, le mete vanno scelte nell’ambito della provincia o, al

massimo, delle province viciniori; per la scuola primaria nell’ambito Regione; per la scuola

Secondaria di primo grado nell’ambito del territorio nazionale e, limitatamente alle terze classi,

nell’ambito dell’Europa per scambi culturali con altre scuole, per visite ad importanti organismi

internazionali o per assistere a manifestazioni culturali di risonanza internazionale.

Periodo di effettuazione e durata: le visite guidate e i viaggi di istruzione possono essere svolte in tutto il corso dell’anno scolastico, evitando però i giorni prefestivi (escluso il sabato) in cui il

traffico è maggiore rispetto ad altri periodi, salvo esistano ragioni particolari che vanno esaminate

caso per caso.

Complessivamente, nell’arco di un anno, si possono utilizzare, per ciascuna classe, fino a sei giorni

di lezione per visite e viaggi di istruzione; non rientrano in tale computo le attività progettuali che

prevedano l’utilizzazione di centri-laboratori del territorio.

Sono vietati viaggi e visite, salvo esistano delle ragioni particolari valutabili caso per caso, in date

coincidenti con attività istituzionali specifiche: scrutini, elezioni scolastiche, consigli di classe,

collegio docenti e gruppi di lavoro.

Condizioni climatiche: al momento della partenza i docenti devono accertare che non vi siano

condizioni climatiche particolarmente pericolose (neve, ghiaccio sulle strade, nebbia fitta....), nel

qual caso devono sospendere la visita/viaggio.

Docenti accompagnatori: i docenti che intendono proporre alla/e propria/e classe/i delle visite

guidate o dei viaggi di istruzione devono impegnarsi ad organizzare con scrupolo tali iniziative e

devono dichiarare la propria disponibilità ad accompagnare le classi interessate.

Durante le visite/viaggi, che si svolgono in condizioni e ambienti esterni alla scuola e quindi

inevitabilmente esposti a rischi potenziali, va prestata una particolare vigilanza, attenta e assidua,

evitando rigorosamente di mettere se stessi e gli alunni in situazioni che possano risultare

pericolose.

Di norma si deve prevedere un accompagnatore ogni quindici alunni; nel caso di partecipazione di

alunni in situazione di handicap, si deve prevedere l’aggiunta di un qualificato accompagnatore

(assistente ad personam, docente o genitore) ogni due alunni.

I docenti individuati quali accompagnatori debbono dichiarare la propria disponibilità e il proprio

19 impegno ad accompagnare gli alunni; hanno una responsabilità diretta del proprio gruppo/classe e, in caso di necessità, vigilano anche sugli alunni/gruppi restanti.

Si esclude, a meno che vi siano delle ragioni particolari valutabili caso per caso, che uno stesso

docente possa partecipare a più di un viaggio d’istruzione nel medesimo anno scolastico, mentre

viene consentito che possa partecipare a più visite guidate.

Genitori: in linea generale, si esclude la partecipazione dei genitori, salvo casi particolari, che

verranno valutati specificatamente (per presenza di alunni portatori di handicap o di alunni

particolarmente problematici, effettiva opportunità di aumentare il numero degli accompagnatori,

convenienza economica significativa rispetto al costo del mezzo di trasporto…), anche per quanto

riguarda il numero. Hanno la precedenza, rispetto agli altri, i rappresentanti di classe. In tal caso, i

genitori parteciperanno in qualità di accompagnatori e avranno una copertura assicurativa garantita dalle polizze stipulate dall’Istituto.

Pernottamento: in caso di pernottamento, gli alunni devono rispettare rigorosamente le disposizioni

impartite dai docenti; è vietato uscire dalle proprie camere e fare schiamazzi dopo l’orario stabilito;

non possono essere utilizzati citofoni e telefoni, se non in caso di necessità; qualora la camera fosse dotata di televisore, ne è vietato l’uso dopo le ore 23.00.

7.9.9. Mezzi di trasporto e condizioni di viaggio

Si consiglia, qualora sia possibile, l’uso del treno o di mezzi di linea; non si possono utilizzare

mezzi di trasporto di privati cittadini (neppure di insegnanti o genitori) a meno che, in caso di uscite

nel territorio della città, ogni genitore si impegni a portare sul luogo della meta il proprio figlio

all’inizio delle attività e a riprenderlo al termine.

E’ vietato viaggiare in orario notturno per l’effettuazione di qualsiasi visita o viaggio.

Se il viaggio con automezzo prevede un movimento superiore alle nove ore giornaliere, occorre

esigere la presenza di due autisti. Comunque il periodo di guida continuativa d’un medesimo autista non può superare le quattro ore e mezzo; il riposo deve prevedere un’interruzione di almeno 45 minuti.

7.9.10. Documento di identificazione

Tutti gli alunni partecipanti debbono essere in possesso di un documento di identificazione che

viene predisposto dalla scuola.

7.9.11. Assicurazione contro gli infortuni

Tutti i partecipanti devono essere garantiti da una polizza assicurativa specifica, relativa agli

infortuni.

7.9.12. Valutazione

In sede di Collegio Docenti e di Consiglio di Istituto verranno periodicamente espresse, sulla base

delle esperienze effettuate, delle valutazioni in merito ai servizi offerti dalle ditte e ad aspetti

inerenti allosvolgimento delle visite guidate e dei viaggi, in modo da migliorarne la progettazione e

l’organizzazione.

8. ORGANI COLLEGIALI

8.1. Modalità convocazione

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di massima

non inferiore ai 5 giorni rispetto alla data delle riunioni.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta

dell’organo collegiale.

Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal

segretario, steso su apposito registro elaborato col computer, a pagine numerate.

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali.

8.2. Elezioni

Le elezioni dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe vengono svolte entro il mese di

ottobre, in date stabilite dal Consiglio d’Istituto.

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Le elezioni del Consiglio d’Istituto vengono stabilite dal MIUR.

8.3. Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe

Il Consiglio di Intersezione, riguardante le scuole dell’infanzia con più di una sezione, è costituito,

oltre che dalle docenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione del plesso.

Il Consiglio di Interclasse, riguardante la scuola primaria , è costituito, oltre che da tutti i docenti,

da un rappresentante dei genitori per ciascuna classe del plesso.

Il Consiglio di Classe, riguardante la scuola secondaria di primo grado, è costituito, oltre che da tutti i docenti, da quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe del plesso.

Funzioni:

ï formula proposte in ordine all’azione educativa e didattica (tra cui progetti, visite guidate, viaggi

di istruzione) al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto;

ï agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni;

ï esprime un parere sui libri da adottare;

ï realizza il coordinamento didattico e i rapporti interdisciplinari (con soli docenti);

ï valuta gli alunni (con soli docenti).

Il Consiglio è convocato dal dirigente scolastico o da un docente a ciò delegato. Il Consiglio si

riunisce, di regola, ogni due mesi, con la presenza di tutti i componenti o dei soli docenti.

Il processo verbale viene redatto da un docente che svolge la funzione di segretario, scelto dal

dirigente scolastico.

Le riunioni del Consiglio devono essere coordinate con quelle degli altri organi collegiali.

8.4. Collegio Docenti

Il Collegio Docenti è composto da tutti i docenti dell’Istituto ed è presieduto dal dirigente

scolastico.

Svolge le seguenti funzioni:

ï ha potere deliberante in materia di funzionamento educativo-didattico: in particolare elabora il

Piano dell’Offerta Formativa, la programmazione educativa, il sistema di valutazione, i progetti

d’Istituto, il piano di aggiornamento, il piano di integrazione degli alunni portatori di handicap;

ï formula proposte al dirigente scolastico per la formazione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, tenuto dei

criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto.

Il Collegio dei Docenti è convocato dal dirigente scolastico.

Il processo verbale viene redatto da un docente individuato come segretario dal dirigente scolastico.

8.5. Consiglio di Istituto

Il Consiglio d’Istituto, avendo una popolazione scolastica superiore a 500 alunni, è formato da 19

membri:

- 8 rappresentanti dei genitori;

- 8 rappresentanti degli insegnanti ;

- 2 rappresentanti del personale non docente

- dirigente scolastico

Le funzioni principali ad esso attribuite sono le seguenti:

ï adozione del Piano dell’offerta formativa della scuola;

ï approva il programma annuale entro il 15 Dicembre, anche nel caso di mancata acquisizione del

parere del Collegio dei revisori (Dec. 44/2001, art. 2, c. 3);

ï ratifica i decreti di prelievo dal fondo di riserva, entro 30 gg dal provvedimento del Dirigente, e

modifica in conseguenza il programma annuale (Dec. 44/2001, art. 4, c.4);

_ verifica, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell'istituto nonchè lo stato di attuazione

del programma e delibera le modifiche proposte dal Dirigente o dalla Giunta (Dec. 44/2001, art. 6,

c. 1-2);

ï stabilisce l’entità del fondo per le minute spese del Direttore, in sede di approvazione del

programma (Dec. 44/2001, art. 17, c. 1);

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ï approva il conto consuntivo entro il 30 Aprile (Dec. 44/2001, art. 18, c. 5);

ï può approvare il conto consuntivo in difformità con il parere espresso dal Collegio dei revisori; in

tal caso, entro il 15 Maggio, gli atti sono trasmessi all’Ufficio Scolastico Regionale (Dec. 44/2001,

art. 18, c. 6);

ï delibera sullo sfruttamento delle opere dell’ingegno prodotte nel corso delle attività curricolari ed

extracurricolari (Dec. 44/2001, art. 28, c. 3-4);

ï delibera in modo esclusivo, nell’attività negoziale, sulle seguenti materie(Dec. 44/01, art. 33, c.1):

a. accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;

b. costituzione o compartecipazione a fondazioni; istituzione o compartecipazione a borse di

studio;

c. accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;

d. contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su

beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica;

e. adesione a reti di scuole e consorzi;

f. utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;

g. partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie,

enti, università, soggetti pubblici o privati;

h. eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;

(Nota Bene - Limite dei 2.000 _);

i. acquisto di immobili.

ï delibera sui criteri e limiti all’attività negoziale del Dirigente in tema di(Dec. 44/01, art. 33,c.2):

_________             __contratti di sponsorizzazione;

b. contratti di locazione di immobili;

c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da

parte di soggetti terzi;

d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto

terzi;

e. alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate

a favore di terzi;

f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;

g. contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;

h. partecipazione a progetti internazionali.

ï _autorizza il Dirigente a recedere, rinunciare o transigere nell’attività negoziale deliberata ai sensi

dell’art. 33 c. 1 (Dec. 44/01, art. 33, c. 3);

ï disciplina, nel regolamento di istituto, le procedure e i criteri di scelta degli esperti per particolari

attività ed insegnamenti, al fine di garantire la qualità della prestazione, nonché il limite massimo

dei compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale richiesto

____(Dec. 44/01, art. 40, c. 2);

ï adozione Regolamento e Carta dei Servizi riguardanti il funzionamento delle scuole e dell’ufficio

della segreteria;

ï deliberazione calendario e orari delle scuole;

La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto avviene mediante affissione, nell’apposito albo di

Istituto, della copia degli atti deliberativi, sottoscritti ed autenticati dal segretario del Consiglio.

L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del

Consiglio. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.

I verbali e tutti gli altri scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto, per lo

stesso periodo; sono esigibili a chiunque ne faccia richiesta.

La copia delle deliberazioni da affiggere all’albo è consegnata al dirigente scolastico dal segretario

del Consiglio; il dirigente ne dispone l’affissione immediata ed attesta in calce ad essa la data

iniziale di affissione.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo

22

contraria richiesta degli interessati.

8.6. Comitato di valutazione del servizio dei docenti

Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal dirigente scolastico in

periodi programmati:

- per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati;

- per la valutazione del periodo di prova dei docenti neo-assunti.

8.7. Assemblee di classe o di plesso

In via normale, le assemblee dei genitori vengono convocate dai team dei docenti, sulla base di

quanto indicato al punto 10.1.

Inoltre i genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, per sezione-classe o

per plesso. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interserzione/Interclasse/Classe possono

esprimere un comitato dei genitori dell’Istituto. L’assemblea può essere convocata, in via normale,

dai rappresentanti di Interserzione/Interclasse/Classe o dalla maggioranza del comitato, inoltrando richiesta scritta al dirigente scolastico che l’autorizza, dopo aver sentito la Giunta Esecutiva.

All’assemblea di sezione/classe/istituto possono partecipare con diritto di parola il dirigente

scolastico e i docenti rispettivamente della sezione, classe o istituto.

9. EDIFICI E DOTAZIONI

9.1. Apertura e chiusura cancelli e portoni

L’apertura e la chiusura dei cancelli e dei portoni di entrata delle scuole è di competenza dei

collaboratori scolastici, i quali debbono provvedervi in base agli orari scolastici di ciascun plesso.

Una particolare cura va prestata alle attività ricreative durante le quali è necessario provvedere alla chiusura dei cancelli relativi a spazi esterni, laddove esistono, al fine di evitare che fuoriuscite

improvvise degli alunni possano risultare pericolose.

9.2. Aule laboratorio, biblioteca e sussidi didattici

9.2.1. Dotazioni di plesso

I sussidi e tutti gli strumenti in dotazione di ogni singola scuola devono essere conformi alle norme

di sicurezza, in modo che possano utilizzati senza rischi per l’incolumità delle persone.

Tutti coloro che vivono nella scuola debbono sentirsi responsabili del buon mantenimento delle

strutture e delle dotazioni esistenti. I docenti perciò devono sensibilizzare gli alunni a tale senso di

responsabilità ed avere cura nell’organizzare il funzionamento delle aule, della biblioteca e dei

laboratori. Anche i collaboratori scolastici devono sentirsi responsabili dell’andamento positivo

della scuola; devono essere presenti in particolare modo nel piano loro affidato, vigilare nei

momenti dovuti e, nel fare le pulizie quotidiane, devono rilevare gli eventuali guasti a strumenti e

strutture, segnalandoli al docente incaricato e, se necessario, alla direttrice dei servizi.

In ogni plesso va individuato almeno un docente a cui affidare la funzione di compilare/aggiornare

un registro apposito relativo ai sussidi, agli strumenti, ai libri della biblioteca e di segnalare

eventuali smarrimenti e guasti alla segreteria affinché questa provveda, a seconda dei casi, al

relativo discarico o alla riparazione.

Ogni plesso, in base alle risorse disponibili, deve cercare di aggiornare la propria biblioteca; qualora nel paese vi sia una Biblioteca Comunale dotata di libri adeguati agli alunni, è opportuno prendere accordi con i relativi responsabili, in modo da concordare iniziative che ne favoriscano l’uso.

E’ opportuno mirare anche all’incremento dei sussidi e degli strumenti didattici, in vista, laddove vi

siano spazi adeguati, della costituzione di aule attrezzate per la lettura, per gli esperimenti

scientifici, per le ricerche storiche, geografiche e sociologiche, per le attività musicali, teatrali, per i

computer...

Poiché le risorse sono generalmente limitate, qualora fosse possibile e funzionale, è auspicabile uno scambio dei sussidi, del materiale didattico e librario tra i plessi dell’Istituto.

I plessi che sono dotati di una fotocopiatrice devono elaborare un apposito regolamento per l’uso,

tenendo presente che essa va usata per la riproduzione di materiale didattico e in forma contenuta, limitando il numero delle fotocopie ai casi di effettiva necessità e opportunità da un punto di vista didattico; il rifornimento di carta ed inchiostro viene effettuato attingendo alle risorse appositamenteassegnate dal Comune.

23

9.2.2. Dotazioni di Istituto

L’Istituto, presso la sede centrale, è dotato delle seguenti strutture e strumenti che sono a

disposizione di tutti i plessi: biblioteca con testi di carattere educativo e didattico; emeroteca, con

riviste di carattere educativo e didattico; mediateca, con videocassette e CD ROM; materiale e

sussidi per alunni portatori di handicap.

La docente referente provvede ad una catalogazione razionale delle dotazioni esistenti, inviandone una copia aggiornata ad ogni scuola all’inizio dell’anno e provvede alla registrazione dei prestiti e delle riconsegne.

L’Istituto è dotato, inoltre, di due laboratori di computer a disposizione dei docenti dell’Istituto. In

base alle disponibilità finanziarie, esso verrà dotato di periferiche varie, utili ad applicazioni di

carattere didattico, in particolare per la produzione di ipertesti/ipermedia. Presso tale laboratorio si

svolgono i corsi di aggiornamento e le esercitazioni finalizzate all’acquisizione di competenze per

l’uso delle tecnologie didattiche.

9.3. Telefono

Gli insegnanti dei plessi dotati di telefono, debbono registrare ogni telefonata che viene da loro

effettuata su un apposito quadernetto che, al termine dell’anno, va consegnato in segreteria.

Il telefono deve essere usato solo per esigenze scolastiche.

10. COMUNICAZIONI/RAPPORTI ESTERNI

10.1. Comunicazioni con le famiglie

Gli strumenti di comunicazione tra scuola e famiglia possono essere vari:

_ assemblea dei genitori di classe: serve ad affrontare i problemi di carattere generale relativi alla

classe (ad esempio: strategie relative all’apprendimento, al metodo di studio, ai rapporti

interpersonali, metodi educativi, gestione dei compiti…). Ne è prevista una all’inizio dell’anno per

la presentazione della progettazione educativo-didattica e per la stipula del contratto formativo, una a metà anno per una valutazione intermedia delle attività e dell’andamento della classe e una verso la fine dell’anno per una valutazione finale. Nell’ambito della scuola secondaria di primo grado

l’assemblea dei genitori della classe può essere convocata in coincidenza dei Consigli di classe.

_ Assemblea dei genitori di plesso (o di alcune classi): è utile ad affrontare tematiche di rilevanza

generale, come l’organizzazione complessiva delle attività, l’elaborazione del curricolo locale,

finalità e stili educativi (autonomia, responsabilità, libertà e regole…).

_ Colloqui individuali: settimanalmente sono previsti, in caso di necessità, colloqui a livello di

singolo docente; ogni plesso, all’inizio dell’anno scolastico, deve comunicare alle famiglie gli orari

di ricevimento destinati ad essi. Inoltre, viene attivato per i plessi di scuola primaria e secondaria di

primo grado uno sportello d’ascolto per genitori ed alunni.

_ Diario e quaderni: per trasmettere avvisi di carattere ordinario si utilizza, in via normale, il diario

(nel caso della scuola dell’infanzia si usa la comunicazione diretta interpersonale); annotazioni

possono essere poste dai docenti anche sui quaderni di lavoro degli allievi.

_ Bacheca: ogni plesso ha una propria bacheca alla quale vengono affissi il Piano di Offerta

Formativa e informazioni che possono risultare utili.

_ Giornalini: possono essere realizzati per valorizzare i lavori degli alunni;

_ Spettacoli e mostre: a livello di plesso, possono essere organizzati spettacoli e mostre a cui

invitare i genitori per presentare particolari attività (teatrali, musicali...) e lavori (ricerche, disegni,

oggetti costruiti....).

_ Circolari e avvisi: il dirigente scolastico prepara appositi avvisi o circolari per fornire

informazioni su iniziative o problemi particolari.

_ Sito Internet: nel sito Internet dell’Istituto vengoni riportati: il POF, il Regolamento d’Istituto,

Carta dei servizi, alcuni lavori delle scuole e altro materiale ritenuto interessante.

10.2. Distribuzione materiali

Il materiale informativo, culturale può essere distribuito solo con l’autorizzazione del dirigente

Scolastico.

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Non è consentito propagandare o vendere libri o altri materiali, a meno che, in base a ragioni

particolari, il Consiglio di Istituto l’autorizzi espressamente.

10.3. Accesso estranei

Durante l’orario scolastico non è consentito l’accesso a persone estranee, a meno che siano

autorizzate espressamente dal dirigente scolastico per svolgere iniziative educativo-didattiche,

socio-culturali o per esigenze particolari.

Non sono considerate persone estranee alla scuola i genitori e gli amministratori; il loro accesso è

consentito per ragioni educativo-didattiche e compatibilmente con la funzionalità del servizio (vedi

punto precedente).

I genitori degli alunni possono accedere alle aule durante le ore di lezione solo se espressamente

invitati dagli insegnanti o per motivi di comprovata urgenza e necessità. Eventuali comunicazioni

non urgenti agli insegnanti vanno fatte cinque minuti prima dell'orario di inizio delle attività

didattiche per la scuola primaria e secondaria di primo grado e dalle 08,00 alle 09,00 per la scuola

dell’infanzia. Gli incontri fra insegnanti e genitori avverranno in ciascun plesso nel giorno

prefissato, come da calendario stabilito dal dirigente scolastico su proposta del collegio dei docenti

e secondo l'orario esposto all'albo o comunicato ufficialmente alle famiglie. Sono possibili colloqui

individuali concordati di volta in volta a seconda delle necessità.

Al fine di impedire che le persone entrino senza controllo, la porta di ingresso viene chiusa

all’esterno e l’accesso avviene tramite chiamata col campanello); in ogni scuola vi è un

collaboratore addetto ad aprire e a consentire l’entrata, secondo le norme sopra previste.

10.4. Raccolta fondi

E’ consentito raccogliere fondi per iniziative di tipo umanitario autorizzate dal Dirigente scolastico

o per la realizzazione di progetti particolari elaborati dalle scuole e approvati dal Consiglio

d’Istituto.

11. IGIENE E SALUTE: PREVENZIONE E SICUREZZA

11.1. Obblighi di tutto il personale scolastico

Tutto il personale scolastico deve sentirsi coinvolto nel garantire le migliori condizioni strutturali,

materiali ed operative atte a prevenire infortuni e a tutelare la salute propria, del personale

scolastico e degli alunni.

11.2. Pediculosi (pidocchi)

Qualora si rilevasse la presenza di pidocchi, i docenti, dopo aver informato il dirigente scolastico,

debbono far scrivere sul diario un avviso ai genitori invitandoli a controllare i propri figli e a

sottoporli, se necessario, ad una cura profilattica.

Qualora il problema persistesse, il dirigente scolastico chiede l’intervento dell’ufficiale sanitario.

11.3. Comportamenti e attività

11.3.1. Attività e oggetti rischiosi o pericolosi per alunni

Bisogna impedire comportamenti (come ad esempio far ruotare oggetti pesanti, usare strumenti

appuntiti, usare la palla nei corridoi o nelle aule…) che possano arrecare danni a se stessi o ad altri.

Gli strumenti utili a fini didattici (taglierini, punteruoli…) devono essere usati solo sotto la

sorveglianza dei docenti, possibilmente con un numero limitato di alunni ( tassativamente vietato

nella scuola dell’infanzia e nel monoennio e nel primo biennio della scuola primaria).

11.3.2. Uso di medicinali

Le insegnanti non somministrano farmaci di alcun genere, nemmeno se portati dai genitori.

Per farmaci specifici ed indispensabili, i genitori, muniti di richiesta del medico, devono richiedere

direttamente al dirigente scolastico una deroga a tale norma.

11.3.3. Adempimenti in caso di infortuni alunni

Se un alunno si fa male anche solo lievemente, è bene comunque avvisare i genitori dell’accaduto e verificare che non vi siano complicazioni successive.

Se un alunno si fa male al punto di dover essere ricoverato al Pronto Soccorso, l’insegnante deve

procedere immediatamente nel modo seguente:

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a - chiamare un genitore (o, in caso di assenza, un parente stretto) dell’alunno perché venga

informato e, se possibile, perché provveda personalmente al ricovero;

b - se i genitori fossero assenti, è necessario che un insegnante provveda, preoccupandosi che la

propria classe sia affidata ad un collega che ne diventa, quindi, responsabile.

Se l’infortunio fosse gravissimo, al fine di evitare perdite di tempo che potrebbero risultare dannose,

è necessario telefonare al numero telefonico 118 per richiedere l’invio di un’autoambulanza; del

fatto vanno avvisati immediatamente i genitori.

Il docente, in caso di infortuni, è tenuto ad informare tempestivamente il dirigente scolastico e a

presentare una relazione dettagliata sull’accaduto, precisando quali sono stati i soggetti coinvolti, il luogo preciso, il giorno, l’ora, le cause, i nominativi degli eventuali testimoni (alunni e docenti), la

propria collocazione spaziale e il proprio comportamento in qualità di responsabile della vigilanza;

inoltre deve avvisare i genitori dell’alunno infortunato perché consegnino (il più presto possibile e,

comunque, non oltre 10 giorni dall’accaduto) la documentazione medico-ospedaliera relativa

all’infortunio e (entro 1 anno dall’accaduto) le eventuali fatture, ricevute, scontrini attestanti le

spese sostenute, in modo che si possano inoltrare all’agenzia assicuratrice per ottenere il

risarcimento dei danni subiti.

11.3.4. Interventi di pronto soccorso

Se un alunno si fa male lievemente, si deve ricorrere ad opportuni medicamenti, utilizzando i

medicinali contenuti nell’apposita cassetta, di cui ogni plesso deve essere dotato. In caso di perdite

di sangue, è necessario utilizzare sempre i guanti usa e getta, far pulire sanitari e pavimenti con

disinfettante (alcool o candeggina).

Le insegnanti dovranno essere a conoscenza di eventuali casi di allergie (o di eventuali altri

problemi particolari relativi alle condizioni psico-fisiche degli alunni), in modo da poter intervenire

adeguatamente in caso di necessità; agli alunni che hanno allergie alimentari certificate, qualora

usufruiscano del servizio mensa, dovrà essere garantito un menu adeguato.

11.3.5. Adempimenti in caso di infortuni docenti

Nel caso in cui un docente, attendendo “ad esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni pratiche”

(nel caso dei nostri ordini di scuola tali situazioni difficilmente possono verificarsi), dovesse subire

un infortunio con una prognosi da cui risultasse non guaribile entro tre giorni, è necessario

presentare denuncia all’INAIL.

11.3.6. Piani di emergenza e di esodo

L’Istituto ha elaborato un piano di emergenza e di esodo contenente una serie di norme da seguire, ha curato la preparazione delle planimetrie e della segnaletica di sicurezza.

Il Gruppo Servizio Prevenzione e Sicurezza di ogni plesso, su iniziativa in particolare del relativo

Coordinatore, deve verificare costantemente che quanto sopra indicato sia presente e ben esposto nella propria scuola.

E’ vietato compromettere l’agevole apertura delle porte e dei serramenti durante l’orario di attività o lezione; pertanto, ogni giorno, prima dell’inizio delle lezioni, un incaricato per plesso (che può

essere un collaboratore scolastico) deve verificare l’efficienza delle vie, delle porte d’uscita e la

possibilità di aprire agevolmente i serramenti.

Periodicamente il responsabile d’Istituto esercita un controllo per verificare la corrispondenza tra

quanto stabilito a livello d’Istituto e quanto predisposto da parte di ogni scuola.

11.3.7. Esercitazioni per uscita dagli edifici in caso di incendi o calamità naturali

Sulla base del Piano di emergenza e di esodo predisposto dall’Istituto, ogni Gruppo di Prevenzione

e Protezione costituitosi per ciascun plesso ha il compito di organizzare ogni anno due prove di

evacuazione, anche con la partecipazione di associazioni locali interessate (Vigili del fuoco

Volontari, Servizio di protezione , Vigili urbani, Amministrazione Comunale….).

11.3.8. Posizione di lavoro

Se si deve stare seduti a lungo, bisogna evitare di stare con la schiena curva, curando di avere spazio sufficiente per il movimento delle gambe.

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Se si deve lavorare a lungo in piedi, bisogna evitare di stare con la schiena curva utilizzando un

piano di lavoro che consenta di restare con i gomiti ad angolo retto e di appoggiare alternativamente un piede su di un rialzo.

Non bisogna lavorare a lungo con le braccia sollevate, si deve aderire sempre allo schienale della

sedia ed appoggiare i piedi al pavimento o ad un poggiapiedi.

11.3.9. Aerazione degli ambienti

Va assicurato un adeguato ricambio dell’aria, eliminando quella viziata.

11.3.10. Illuminazione

L’ambiente di lavoro deve essere adeguatamente illuminato in modo da garantire una corretta

visibilità.

Va assunto un corretto posizionamento della postazione di lavoro rispetto alle fonti di

illuminazione.

Bisogna evitare l’incidenza diretta o riflessa del flusso luminoso, mediante tende o veneziane.

I collaboratori scolastici devono curare costantemente la manutenzione e la pulizia delle superfici

vetrate e illuminanti.

11.3.11. Uso di attrezzature e componenti elettriche

Bisogna evitare riparazioni su impianti elettrici o su macchine che richiedano capacità professionali

specifiche.

Non utilizzare componenti (spine, adattatori, prolunghe, lampade portatili…) non conformi alle

norme.

Non usare apparecchiature elettriche in condizioni di rischio elettrico accresciuto, come ad esempio

con le mani bagnate, con i piedi immersi nell’acqua o in ambienti umidi.

Non lasciare apparecchiature elettriche (cavi, prolunghe…) sulle vie di transito.

La pulizia delle lampade e l’eventuale sostituzione di lampadine vanno effettuate dopo aver staccato la corrente elettrica.

L’uso di strumenti funzionanti con l’energia elettrica va fatto dopo aver scrupolosamente verificato

lo stato regolare dello strumento stesso e della presa di corrente.

11.3.12. Movimentazione manuale dei carichi

Lo spostamento manuale di carichi (armadi, tavoli, scrivanie…) spetta al personale ausiliario, il

quale deve tenere conto delle seguenti norme di comportamento:

- in caso di sollevamento e trasporto, bisogna flettere le ginocchia e non la schiena, mantenere il

carico quanto più vicino al corpo, evitare movimenti bruschi o strappi, controllare che il carico sia

ben bilanciato e stabile; se necessario, si deve operare in due o più persone;

- in caso di spostamento di carichi, bisogna evitare le rotazioni del tronco, ma effettuare lo

spostamento di tutto il corpo, tenere il peso più vicino possibile al corpo;

- in caso di spostamento di mobili o altri oggetti, bisogna evitare di curvare la schiena in avanti o

indietro; è preferibile appoggiarla all’oggetto in modo che sia verticale e spingere con le gambe;

- in caso di sistemazione di carichi su piani o scaffalature alte, bisogna evitare di compiere

movimenti che facciano inarcare troppo la schiena; qualora non si arrivi comodamente al ripiano,

bisogna utilizzare la scala.

In ogni scuola si trovano appesi dei cartelloni che illustrano le posizioni da assumere. Ogni

collaboratore scolastico è tenuto a prenderne visione e a rispettare le indicazioni contenute.

11.3.13. Pulizia vetrate e parti esterne

Nella pulizia della parte esterna di vetrate o di altre componenti dell’edificio scolastico, è necessario

evitare di sporgersi nel vuoto; qualora i movimenti richiesti dovessero comportare un’esposizione

rischiosa, si provvederà ad effettuare la pulizia o gli interventi di manutenzione tramite una ditta

dotata di strumentazione apposita.

11.4. Strutture, impianti, materiali e strumenti

11.4.1. Controllo strutture e attrezzature

In caso di presenza di pericolo (strutture e attrezzature inadeguate o danneggiate....), è doveroso

segnalare all’Amministrazione Comunale, tramite la segreteria, il tipo di intervento da effettuare;

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comunque, nel frattempo, bisogna evitare di mettere gli alunni a contatto con tale pericolo.

11.4.2. Pulizia dei locali

E’ compito dei collaboratori scolastici curare scrupolosamente la pulizia dei locali, dei mobili e

delle suppellettili. La pulizia va effettuata, per quanto riguarda le aule, di norma al di fuori

dell’orario di lezione.

Una particolare cura va prestata per i servizi igienici.

11.4.3. Custodia ed uso di sostanze e strumenti per le pulizie

I detersivi, i solventi, i disinfettanti e gli attrezzi per le pulizie vengono utilizzati unicamente dai

collaboratori scolastici che devono far ricorso a guanti protettivi, specialmente nel caso di sostanze

corrosive o irritanti ((cloro, candeggina, acquaragia…). Queste sostanze devono essere conservate

in un locale apposito e chiuso, accessibile solo da parte del personale addetto.

Anche gli attrezzi che vengono utilizzati per effettuare le pulizie devono essere conservati in un

apposito locale, chiuso ed accessibile solo al personale addetto.

Una particolare attenzione va prestata quando si utilizzano scale, nel qual caso è necessario

controllarne la stabilità; qualora si debbano raggiungere posti particolarmente elevati, è necessario che vi sia il supporto di un’altra persona.

11.4.4. Cassetta di pronto soccorso

Per far fronte a piccoli infortuni, la scuola deve essere munita di cassetta di pronto soccorso, ben

segnalata; essa non deve contenere farmaci, ma materiale di primo soccorso.

11.4.5. Planimetrie e segnaletica per esodo

Per ogni piano di ciascuna scuola deve esservi una planimetria con indicate la distribuzione e la

destinazione dei vari ambienti, le vie di esodo, le attrezzature e gli impianti di spegnimento incendi,

l’ubicazione della cassetta di pronto soccorso, l’ubicazione degli allarmi e della centrale di

controllo, l’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, le valvole di

intercettazione delle adduzioni idriche, la collocazione degli estintori, idranti…

Inoltre vi deve essere un’apposita segnaletica che fornisca adeguate informazioni, prescrizioni e

divieti.

11.4.6. Laboratori di Scienze e di Tecnica

Il materiale (strumenti e sostanze) che viene utilizzato per le attività di laboratorio deve essere

adeguatamente custodito in scaffalature o armadietti.

L’uso di sostanze chimiche va effettuato con cautela, se necessario con dei guanti protettivi, e solo

sotto la diretta sorveglianza del personale docente incaricato.

Prima di utilizzare gli strumenti, il docente ha il dovere di controllarne l’efficienza e la

corrispondenza alle norme di sicurezza.

11.4.7. Laboratorio di computer

L’utilizzo delle tecnologie elettroniche va compiuto nel rispetto delle specifiche norme di

comportamento che sono appese in ogni laboratorio e che vengono allegate al presente regolamento.

La posizione dello schermo deve essere regolata in base alla persona che lo utilizza, in modo che

risulti ad un’altezza corrispondente a quella degli occhi; esso va orientato in modo da poter vedere

bene le immagini e da non presentare riflessi luminosi che diano fastidio agli occhi.

La tastiera deve essere posizionata in modo da avere sufficiente spazio per l’appoggio delle mani e delle braccia.

Il personale che utilizza il computer per almeno 4 ore consecutive deve compiere una pausa di 15

minuti, ogni due ore di lavoro.

11.4.8. Palestra

Non si entra in palestra se non accompagnati dal docente di educazione fisica/motoria o da un altro docente.

Utilizzare gli attrezzi solamente sotto la sorveglianza dell’insegnante, rispettando le norme di

sicurezza e di incolumità personale e degli altri.

L’insegnante dovrà aver cura nella scelta degli esercizi da far eseguire; in modo particolare dovrà

prestare molta attenzione agli esercizi con gli attrezzi, tenendo conto delle difficoltà e dell’età degli

28

alunni.

In palestra si dovrà mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di qualsiasi tipo, per

poter svolgere in modo regolare la lezione.

E’ indispensabile rispettare ed avere cura delle attrezzature di cui la palestra è fornita.

Bisogna evitare di indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli, orecchini,

spille, collane …

Gli orologi o altri oggetti di valore possono essere consegnati all’insegnante che indicherà dove

metterli; in ogni caso non dovranno essere lasciati negli spogliatoi.

Si potranno svolgere le esercitazioni all’aperto quando le condizioni ambientali saranno favorevoli.

L’uso degli spogliatoi è riservata solo al cambio veloce dell’abbigliamento; i ragazzi, come buona

norma, sono sempre invitati al cambio delle calzature prima di accedere alla palestra.

Gli alunni sono altresì invitati a portare da casa un asciugamano e almeno una maglietta di ricambio per potersi risistemare al termine delle lezioni.

11.4.9. Archivi e depositi

I materiali situati negli archivi e nei depositi devono essere disposti nelle scaffalature in modo

ordinato, sì da evitare il rischio di cadute degli stessi.

La disposizione del materiale negli archivi e nei depositi deve consentire una facile ispezionabilità.

Gli scaffali e i materiali ordinati in file devono essere disposti in modo da garantire il passaggio

delle persone, degli eventuali carrelli e delle scale.

11.5. Aggiornamento e informazioni

11.5.1. Corsi specifici

Tutto il personale della scuola è tenuto ad aggiornarsi sul problema della sicurezza e della privacy.

A tale scopo l’Istituto, anche in collaborazione con altre scuole, organizza periodicamente iniziative

di aggiornamento.

Tutto il personale deve seguire il corso sulla sicurezza predisposto su CD-ROM dal Ministero della

Istruzione e in dotazione dell’Istituto; il corso può essere svolto nel laboratorio di informatica

dell’Istituto.

In ogni scuola devono essere esposti, in spazi appositi, l’organigramma relativo al Servizio

Prevenzione e Sicurezza del plesso e l’elenco dei numeri telefonici essenziali in caso di necessità.

11.5.2. Formazione alunni

Nell’ambito della programmazione annuale delle attività, è necessario che gli insegnanti di ogni

classe prevedano delle unità didattiche finalizzate al problema della sicurezza, per affrontare le

quali possono far ricorso al materiale (videocassette, CD ROM, testi) inerente alla sicurezza,

presente nella mediateca d’Istituto.

In ogni scuola, ben in evidenza, vengono affissi dei cartelloni che illustrano, mediante immagini e

frasi sintetiche, le principali informazioni e norme relative alla sicurezza.

11.6. Assicurazioni per infortuni e per responsabilità civile

Il Consiglio di Istituto, al fine di garantire una copertura assicurativa per le spese derivanti da

possibili infortuni e danni a persone o cose, che potrebbero avvenire durante lo svolgimento delle

attività scolastiche sia curricolari che extracurricolari organizzate dalla scuola, propone ogni anno ai

genitori l’adesione a polizze assicurative (infortuni e responsabilità civile).

I genitori degli alunni, per poter ottenere i compensi, devono consegnare in Segreteria (entro 3

giorni dall’accaduto) il certificato medico relativo all’infortunio; la documentazione relativa alle

spese sostenute (fatture, ricevute, scontrini…) verrà consegnata successivamente e, comunque,

entro l’anno dall’accaduto.

_

12. DISCIPLINA DEL CONFERIMENTO DI INCARICHI.

12.1 Ambito di applicazione

L’istituzione scolastica può stipulare:

1-contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;

2-convenzioni con Enti di formazione professionale.

29

Al fine di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa nonché la realizzazione di specifici

progetti didattici, programmi di ricerca e sperimentazione.

12.2 Requisiti oggettivi

Al fine di soddisfare le esigenze di cui all’articolo precedente, su proposta del Collegio dei docenti

ed in base alla programmazione dell’offerta formativa, l’istituzione scolastica, verificata

l’impossibilità di utilizzare al fine il personale interno ed in coerenza con le disponibilità

finanziarie, provvede alla stipulazione di contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari

attività ed insegnamenti e specifiche convenzioni con Enti di formazione professionale.

La proposta del Collegio dei docenti deve individuare le esigenze didattiche da soddisfare e le

specifiche competenze professionali richieste all’esperto.

12.3 Requisiti soggettivi

Il contratto/convenzione è stipulato con esperti o Enti di formazione, che siano in grado di apportare la necessaria esperienza tecnico – professionale nell’insegnamento o nel progetto didattico richiesto.

L’affidamento dell’incarico avverrà previa acquisizione dell’autorizzazione da parte

dell’amministrazione di appartenenza dell’esperto.

12.4 Procedura di selezione

La selezione dell’esperto avviene attraverso la formulazione di appositi elenchi di candidati, reso

pubblico attraverso appositi avvisi con lo scopo di conferire incarichi o di formulare graduatorie di

personale esperto in specifici ambiti, dalle quali attingere nei casi di eventuale attivazione di un

progetto.

Dell’avviso sarà data informazione attraverso la pubblicazione nell’albo dell’istituzione scolastica e

nel sito web della stessa.

12.5 Importo del contratto

Il Consiglio d’Istituto delibera un corrispettivo totale lordo di _ 2000,00 quale somma massima per

le spese di ciascun esperto.

12.6 Affidamento dell’incarico

Conclusasi la procedura di selezione, il Dirigente scolastico provvede all’affidamento dell’incarico

mediante stipulazione di contratto di prestazione d’opera o convenzione.